Avanzi popolo: 10 ricette per riciclare colomba e uovo di Pasqua

Nel bagaglio di problemi irrisolvibili, come se correre da una parte all’altra per seguire il rituale mangereccio di Pasqua non fosse abbastanza, ci metto la colomba e le uova di cioccolato, o meglio, le loro macerie, seminate per casa. Irrisolvibili? Fossero questi i problemi, io riciclo implacabilmente, sono una macchina da guerra antispreco. Per riciclare avanzi di cioccolato e ruderi di colomba ho già pronte, e le condivido con voi, dieci ricette dieci.

UOVA DI CIOCCOLATO.

Mousse al caffè, uovo di cioccolato1. I gusci delle uova di cioccolato si possono usare come contenitori per mousse, tiramisù, bavaresi o qualunque altro dolce al cucchiaio. Da una presentazione così insolita non può che avvantaggiarsi.

Salsa, crepes al cioccolato2. Tritati e fusi a bagnomaria con poca panna fresca da montare, gli avanzi di cioccolato diventano una salsa peccaminosa per farcire le crepes o da colare calda sul gelato, sulle pere cotte o (goduria) su una banana tagliata a rondelle.

crema nocciole fatta in casa3. E se invece ne facessimo una crema spalmabile alle nocciole stile Nutella?

La ricetta che uso è questa:

200 gr di nocciole tostate e spellate
150 gr di cioccolato fondente tritato
100 gr di zucchero di canna
100 ml di latte intero
100 gr di burro morbido

Metto nocciole e zucchero nel mixer, il recipiente del frullatore per mescolare le bevande, lo aziono per ottenere un composto finissimo. Aggiungo tutti gli altri ingredienti e trasferisco in un pentolino adatto al bagnomaria. Faccio cuocere per 10 minuti mescolando con cura e metto in un vasetto. Questa crema si conserva in frigo qualche giorno, ma a casa mia non sopravvive oltre il terzo.

Fudge di cioccolato4. Altra possibilità: fondere tutti gli avanzi per formare cioccolatini, praline e tartufi. Servono una buona manualità e un po’ di esperienza col temperaggio del cioccolato oltre agli stampini e un paio d’ore libere. L’alternativa rapida viene da un vecchio libro americano, il fudge: basta sciogliere a bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente, aggiungere 170 gr di latte condensato e 30 gr di burro. Si versa tutto in uno stampo rettangolare (meglio se in silicone) da mettere in frigo per 3 ore a solidificare per poi tagliarlo a quadratini. Try to believe.

Chips, cioccolato5. Non dimentichiamo la soluzione più semplice per riutilizzare gli avanzi post Pasqua: le chips di cioccolato. Si trita grossolanamente il cioccolato conservando le chips in un contenitore ermetico, pronte per usi vari ed eventuali. Ancora, si possono fare dei biscotti con gocce di cioccolato con procedura “anti-stupido”:

servono mezz’ora di tempo e questi ingredienti misurati a tazze:

2 tazze di farina + 1 cucchiaio
1 tazza di zucchero di canna
1 tazza di burro morbido
1 tazza di chips di cioccolato
1 pizzico di sale

Si mescola tutto per formare un impasto sodo da sudividere sulla placca del forno in mucchietti grossi come una noce, avendo cura di appiattirli un po’ con una forchetta prima di infornarli. 15-20 minuti a 180° gradi e devo ancora trovare sembianti umani che non gradiscano.

COLOMBA.
Bread and butter pudding, colomba pasquale1. Il bread and butter pudding è la prima cosa cui ho pensato. Un dolce inglese di poche pretese che si prepara con fette di pane imburrate e spalmate con marmellata di arance. Si dispongono in una teglia un po’ sovrapposte versando sopra un miscuglio di uova frullate (4), zucchero (100 gr, ma la colomba è già molto dolce, meglio dimezzare), latte (1/2 lt) e panna (250 gr). I canditi non sono optional, ma nella colomba ci sono già. Da mettere in forno a 180° per il tempo necessario al rassodamento e alla formazione della crosticina. Buonissimo freddo.

Colomba e gelato2. Come si fa a non sovrapporre strati di colomba e di gelato per creare una facilissima torta? Come salsa torna utile quella fatta con i gusci di cioccolato riciclati vista sopra.

crumble colomba3. Se le macerie di colomba sono esigue e malandate non resta che sbriciolarle con le mani e usarli per un crumble: sbuccio le mele dividendole in spicchi quindi le dispongo ordinatamente in una pirofila. Dopo averle spolverate con zucchero e cannella, le copro con le briciole di colomba e le metto in forno. Tanto semplici quanto buone.

Plumcake, colomba4. Una ricetta di recupero che faccio anche col panettone, col pandoro e con le torte di pan di spagna mal riuscite (non ditemi che le vostre torte lievitano sempre perfettamente) è un plum-cake che riutilizza anche gli avanzi di cioccolato. L’ho scoperto nel blog Pain et chocolat.

400 gr di colomba
4 uova
400 ml di latte fresco
2 cucc.ni di lievito per dolci
60 gr di farina
Avanzi di uovo di cioccolato

Si sbattono uova, latte lievito e farina, si aggiunge la colomba a dadini lasciando riposare per 15 minuti. Versato metà del composto in uno stampo imburrato, si forma uno strato di cioccolato e si copre con l’altra metà. In forno a 170° per mezz’ora, poi si cosparge di zucchero a velo per arrivare a una torta nuova dall’avanzo di una vecchia.

Cake pops, colomba5. L’ultima idea si chiama cake pop,  chiaramente una contrazione di cake e lolly pop. Bisogna mettere la colomba sugli stecchini e trasformarla in lecca lecca o colomba da passeggio. Se digitare “cake pops” su Google si apre un mondo curioso anche se un po’ delirante. Non può mancare la Bimby-ricetta, ettepareva.

Concludo trasferendovi un avvertimento: la mania del riciclo, che è comunque cosa buona e giusta, si è talmente impossessata di me, che spesso abbondo con la spesa per avere più avanzi. E allora mi chiedo: dove sta il risparmio?

[Crediti | Immagini: David Lebovitz, Cucina con me, Torte al cioccolato, Spigoloso, Fiordilatte.it, Donna Click, Daniele Pasticcere, Pain et chocolat]

Avatar Rossella Bragagnolo

30 Marzo 2013

commenti (4)

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  1. Avatar Monica Filoni ha detto:

    Che meraviglia, finalmente esistono delle ricette per riciclare le
    colombe pasquali che si ricevono sempre in regalo, almeno da noi e noi
    non le mangiamo perchè non ci piacciono ma non ci fidiamo a dirlo perchè
    è il gesto che conta. Allora come ho fatto la volta scorsa mentre
    eravamo in ferie in val pusteria, sono andata in un centro dove si
    radunano i giovani e le ho regalate a loro.