di Giulia Caligiuri 7 Gennaio 2014
Jamie Oliver

“A berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto”. Come dire: di giovedì grasso, in assenza di meglio, si pappa la carne del micio.

Ricordate quando tre anni fa, per aver citato questo proverbio durante La Prova del Cuoco, Beppe Bigazzi, venerabile esperto di cose gastronomiche secondo alcuni, simpatico ciarlatano che vende gatto per lepre (aridaje) per altri, fu ignominiosamente cacciato dal programma di Antonella Clerici, all’epoca condotto dalla bella Elisa Isoardi?

In Inghilterra ci si spinge molto più in là. Dico solo due parole:

carne umana.

Ne aggiungo altre due:

Jamie Oliver.

Deponete le armi piccoli fanboy del telechef britannico, non nego che la sua cucina pedagogica abbia un certo valore culturale, né mi permetto di sostenere che i guadagni a scatafascio dell’uomo che divulga la cucina in 15 minuti siano del tutto ingiustificati.

Sul fatto poi che Jamie Oliver sia un cannibale anche se non apertamente dichiarato, mi astenfo volentieri.

Le interpretazioni possibili di ciò che ha detto durante un’intervista alla rivista Event Magazine sono variegate: volontà di auto-promozione, goliardia, satira, occasione di dirla grossa.

Okay, intanto scopriamo cos’ha detto.

jamie 2

Un produttore Tv – di cui il cuoco più esplosivo del tubo catodico non fa il nome – gli aveva proposto tempo addietro di cucinare carne umana durante uno dei suoi show. Ovviamente, l’idea del cannibalismo doveva essere una trovata per incrementare gli ascolti e sfruttare un evento shock, ma Jamie rifiutò categoricamente per una questione di principio.

Subito dopo però ecco la confessione o il colpo di teatro, decidete voi:

“So di che cosa sa la carne umana. Sa esattamente di maiale”

Come sarebbe: in televisione niente, ma a casa lombate di suocera e costine di ex amanti?

Affermazione azzardata. Ma la sicurezza sul sapore della carne di maiale da dove arriva caro Jamie? Hai fatto viaggi estremi spintgendoti più in là del lecito? Parla telechef, che così ci declassi Chef Rubio e Anthony Bourdain al ruolo di comparse gastronomiche. E certe cose non si fanno.

[Crediti | Link: The Times UK, Daily Mail | Immagini: Daily Mail]