di Riccardo Campaci 25 Giugno 2015

Mischiare l’acqua al vino è un sacrilegio che neanche il criminale più efferato azzarderebbe in presenza di un vero enostrippato. Non vi sorprenderà sapere che, la SIA (“Santa Inquisizione Alcolica”), concede una singola deroga: stiamo parlando dello Spritz.

Se in Messico gli adulti si difendono dal caldo estivo bevendo cerveza ghiacciata e la Spagna è ormai capitale mondiale del gin tonic, gli italiani lo fanno meglio, specie in Veneto dove lo spritz rientra ormai nel “paniere Istat” dei beni calmierati. Non a caso da quelle parti l’ora dell’aperitivo, che inizia alle 18, è per tutti “Spritz O’Clock.”

Un dono divino nei pomeriggi di gran caldo, lo spritz è un cocktail dolce-amaro, agrumato e frizzante, anche un po’ salato; si accompagna bene con i cicchetti –le tapas di Venezia– dove al di fuori di pizza San Marco non supera i 4 €, ma non ditelo ai milanesi che lo pagano anche 15. 

Spritz è la contrazione di spritzen, verbo tedesco che significa spruzzare, pratica cara alle truppe dell’invasore austriaco in difficoltà davanti alle robuste gradazioni dei vini veneti. Per affrontarli con onore bisognava allungarli con l’acqua, eredità raccolta dai residenti che alla miscela uniscono un liquore rosso, colore che segnalava il dissenso per l’oppressore asburgico.

Il liquore fa la differenza: Aperol, Bitter, Cynar e Select sono i fantastici quattro che rendono personale lo spritz, per capire qual è il più adatto a voi continuate a leggere.

aperol, spritz

Aperol Spritz

  • ⅓ Aperol
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Oliva o Arancia
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Lo spritz classico, il colore arancio che mette in fila tutti, giovani e adulti, progressisti e reazionari. Più radical chic la versione con l’oliva, più semplice e qualunquista quella con la fetta d’arancia, ben mimetizzata tra le nuance dei cubetti di ghiaccio. Niente sorprese o entusiasmi particolari, uno Spritz classico che forse, chissà, non sprizza abbastanza.

Se bevete lo Spritz con Aperol
Sicurezza e certezze sono la vostra meta, da rintracciare nel calice agrodolce dove mimetizzate l’entusiasmo con la più classica fetta d’arancia. Attenzione, non fatela colare a picco.

spritz, bitter

Bitter Spritz

  • ⅓ Bitter (es. Campari)
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Limone o Arancia
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Se vi piace il retrogusto amaro che avvolge e s’impossessa del palato, il Bitter è il compagno ideale, capace di stimolare a ogni sorso un fondo di asprezza cosmica. Per fortuna ci sono le bollicine che salvano tutto, e l’amaro va giù che è un piacere.

Se bevete lo Spritz con Bitter
Scettici, anche un po’ disfattisti, avete imparato a integrare concretezza e senso della realtà nella vostre scelte, inclusa quella di godere dell’amaro nello Spritz, sorso dopo sorso.

spritz, cynar

Cynar Spritz

  • ⅓ Cynar
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Limone
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Accoliti di Ernesto Calindri (citazione di un vecchio Carosello pubblicitario) unitevi contro il logorio della vita moderna e spazzate via il grigiume con le tonalità intense e le proprietà originali della cinarina, il polifenolo del carciofo. Un aperitivo che vi farà letteralmente digerire la giornata.

Se bevete lo Spritz con Cynar
Non è proprio pace dei sensi ma l’autocontrollo resta una regola per voi, e il carciofo l’ortaggio guida. Innaffiato per fortuna da qualche spruzzata defatigante.

spritz, select

Spritz Select

  • ⅓ Select
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Oliva o Limone
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

L’autoproclamato “vero Spritz”, ovvero la versione con il Select, parla veneto stretto. Se lo slogan è “Very Veneziano” come resistere alla tentazione, dopo qualche bicchiere, di brandire lo stendardo di San Marco accennando qualche frase in dialetto, slogan leghisti esclusi.

Se bevete lo Spritz con Select
Siete dei purosangue: dolci ma non dolciastri, duri ma non induriti, decisi ma non decisionisti. Niente contaminazioni, solo l’integrità e l’istinto gonfiano le vostre bollicine.

[Crediti | Link: Dissapore, infografiche: Valentina Campus]