Cocktail: e tu, di quale Spritz sei?

Mischiare l’acqua al vino è un sacrilegio che neanche il criminale più efferato azzarderebbe in presenza di un vero enostrippato. Non vi sorprenderà sapere che, la SIA (“Santa Inquisizione Alcolica”), concede una singola deroga: stiamo parlando dello Spritz.

Se in Messico gli adulti si difendono dal caldo estivo bevendo cerveza ghiacciata e la Spagna è ormai capitale mondiale del gin tonic, gli italiani lo fanno meglio, specie in Veneto dove lo spritz rientra ormai nel “paniere Istat” dei beni calmierati. Non a caso da quelle parti l’ora dell’aperitivo, che inizia alle 18, è per tutti “Spritz O’Clock.”

Un dono divino nei pomeriggi di gran caldo, lo spritz è un cocktail dolce-amaro, agrumato e frizzante, anche un po’ salato; si accompagna bene con i cicchetti –le tapas di Venezia– dove al di fuori di pizza San Marco non supera i 4 €, ma non ditelo ai milanesi che lo pagano anche 15. 

Spritz è la contrazione di spritzen, verbo tedesco che significa spruzzare, pratica cara alle truppe dell’invasore austriaco in difficoltà davanti alle robuste gradazioni dei vini veneti. Per affrontarli con onore bisognava allungarli con l’acqua, eredità raccolta dai residenti che alla miscela uniscono un liquore rosso, colore che segnalava il dissenso per l’oppressore asburgico.

Il liquore fa la differenza: Aperol, Bitter, Cynar e Select sono i fantastici quattro che rendono personale lo spritz, per capire qual è il più adatto a voi continuate a leggere.

aperol, spritz

Aperol Spritz

  • ⅓ Aperol
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Oliva o Arancia
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Lo spritz classico, il colore arancio che mette in fila tutti, giovani e adulti, progressisti e reazionari. Più radical chic la versione con l’oliva, più semplice e qualunquista quella con la fetta d’arancia, ben mimetizzata tra le nuance dei cubetti di ghiaccio. Niente sorprese o entusiasmi particolari, uno Spritz classico che forse, chissà, non sprizza abbastanza.

Se bevete lo Spritz con Aperol
Sicurezza e certezze sono la vostra meta, da rintracciare nel calice agrodolce dove mimetizzate l’entusiasmo con la più classica fetta d’arancia. Attenzione, non fatela colare a picco.

spritz, bitter

Bitter Spritz

  • ⅓ Bitter (es. Campari)
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Limone o Arancia
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Se vi piace il retrogusto amaro che avvolge e s’impossessa del palato, il Bitter è il compagno ideale, capace di stimolare a ogni sorso un fondo di asprezza cosmica. Per fortuna ci sono le bollicine che salvano tutto, e l’amaro va giù che è un piacere.

Se bevete lo Spritz con Bitter
Scettici, anche un po’ disfattisti, avete imparato a integrare concretezza e senso della realtà nella vostre scelte, inclusa quella di godere dell’amaro nello Spritz, sorso dopo sorso.

spritz, cynar

Cynar Spritz

  • ⅓ Cynar
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Limone
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

Accoliti di Ernesto Calindri (citazione di un vecchio Carosello pubblicitario) unitevi contro il logorio della vita moderna e spazzate via il grigiume con le tonalità intense e le proprietà originali della cinarina, il polifenolo del carciofo. Un aperitivo che vi farà letteralmente digerire la giornata.

Se bevete lo Spritz con Cynar
Non è proprio pace dei sensi ma l’autocontrollo resta una regola per voi, e il carciofo l’ortaggio guida. Innaffiato per fortuna da qualche spruzzata defatigante.

spritz, select

Spritz Select

  • ⅓ Select
  • ⅓ Vino bianco o Prosecco
  • ⅓ Acqua Minerale, Soda o Seltz
  • Oliva o Limone
  • Da 2 a 6 cubetti di ghiaccio

L’autoproclamato “vero Spritz”, ovvero la versione con il Select, parla veneto stretto. Se lo slogan è “Very Veneziano” come resistere alla tentazione, dopo qualche bicchiere, di brandire lo stendardo di San Marco accennando qualche frase in dialetto, slogan leghisti esclusi.

Se bevete lo Spritz con Select
Siete dei purosangue: dolci ma non dolciastri, duri ma non induriti, decisi ma non decisionisti. Niente contaminazioni, solo l’integrità e l’istinto gonfiano le vostre bollicine.

[Crediti | Link: Dissapore, infografiche: Valentina Campus]

Avatar Riccardo Campaci

25 Giugno 2015

commenti (29)

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  1. Avatar Nome ha detto:

    Bitter, ma solo se Campari. Mi sto abituando piano piano all’ alimentazione mediante insetti. 🙂
    P.S. Ma “cicchetti” si scrive proprio così? Domando…

    1. Avatar enrico ha detto:

      Il termine corretto è ‘cicheti’ con una sola ‘t’.

  2. Avatar Paolo ha detto:

    La grafia corretta dovrebbe essere “cicheti”, ma l’uso invalso ol over ze uorld ha italianizzato il termine.
    Piuttosto mi sorpende la moltiplicazione della composizione; sempre stando alla sua origine, si parla di spritz, senza declinazione e variazione alcuna.
    Aggettivare lo spritz con il nome del liquore usato, e variare questo “a piacimento” è cosa un po’ strana per chi lo ha conosciuto sul territorio.

  3. Avatar marinese3 ha detto:

    a treviso ho bevuto anche lo “spritz bianco” che penso fosse: prosecco, martini e soda…

  4. Avatar Lucy ha detto:

    A Trieste se si ordina uno spritz portano uno spritz bianco! Bisogna specificare “spritz macchiato aperol” per averne uno classico

    1. Avatar Maddalena ha detto:

      Fatto con che cosa? Martini?

    2. Avatar alcool duro ha detto:

      dovrebbe essere il classico vino+seltz o minerale.

    3. Avatar Piero ha detto:

      Spritz Triestin acqua e vin.

    4. Avatar Maddalena ha detto:

      La vecchia Mad adora la mitteleuropa!

  5. Avatar Durthu ha detto:

    A Bassano, quando abbiamo chiesto la differenza tra spritz e spritz aperol ci hanno guardato in cagnesco.

  6. Avatar marinese3 ha detto:

    qui in toscana, vino e campari è la “bicicletta” o “bici’retta”…

  7. Avatar Elisa ha detto:

    in Friuli lo spritz è sempre stato vino bianco e acqua minerale, anche ginger o bitter al posto della minerale. Se ne potevano bere parecchi rispetttando così il giro quando si era in molti ad offrire 🙂

  8. Avatar gianlù63 ha detto:

    a Trieste, qualche anno fa, alla richiesta di uno spritz, mi è arrivato Vino bianco e acqua minerale.
    Comunque va di moda anche quello che chiamano hugo, fatto con sciroppo o liquore ai fiori di sambuco.
    e il “campari in due con il bianco” è roba di almeno 40 anni fa, cioè un campari soda diviso in due bicchieri e allungato con vino bianco, sicuramente degno antesignano dello spritz odierno

    1. Avatar PaoloP ha detto:

      In tutto il FVG se chiedi uno spritz, Trieste compresa, ti portano acqua frizzante + vino.
      A Trieste l’altro giorno un cliente mi fa: “fa caldo andiamo a bere uno spritz”. Entriamo al bar e ordina: “Due Spritz bianchi, da mezzo grazie”
      E arriva un bicchierone da mezzo litro O_O’.

    2. Avatar Nome ha detto:

      Gianlù, il Campari soda diviso in due e completato con vino bianco, a Genova si chiamava (e spero si chiami ancora) “bicicletta”.