Le mani in pasta: autoprodursi il labneh. Eh? Cosa?

C’è il boom del fai da te, con “Le mani in pasta” autoprodursi il cibo diventa una rubrica settimanale.

Volevo iniziare così: con una ricetta di auto-produzione che può riuscire a tutti, me compresa. Quindi ho scelto di fare il labneh.

Eh? Cosa-è-questo-labnéé?

Direi, se volessi essere edotta, che si tratta di un formaggio tipico della zona libanese e mediorientale molto consumato ma poco conosciuto con questo nome dalle nostre parti.

Facendola corta e facile: “un formaggio-per gli amici-spalmabile”.

Labneh

Per la precisione, questo.

Fermo subito i detrattori del termine “formaggio” la cui definizione è:

Il nome di formaggio o cacio è destinato al prodotto che si ricava dal latte intero, ovvero parzialmente o totalmente scremato, oppure dalla crema, in seguito a coagulazione acida o presamica, anche facendo uso di fermenti e di sale da cucina“.

Qui non c’è cottura, non c’è caglio e si parte dallo yogurt (fatto in casa of course!)

Ma andiamo con ordine.

Occorrente per circa 250 gr di labneh o formaggio-per gli amici-spalmabile:
un colino a maglie fitte
uno strofinaccio oppure garze di cotone
un cucchiaino di sale fino
500gr di yogurt bianco

Variante light: utilizzate lo yogurt magro.
Variante bio: utilizzate lo yogurt biologico.

Occorrente per il labneh

Preparazione:
Prendete il vostro yogurt e mescolateci il cucchiaino di sale, se utilizzate uno strofinaccio pulito mettetelo prima 10 minuti in acqua bollente per togliere i residui di ammorbidente o detersivo, altrimenti posizionate le garze sul colino. Versateci sopra lo yogurt con il sale, non assaggiate.

Mettete, nel caso dello strofinaccio, in “sospensione” su un contenitore, magari appendendolo con un mestolo e poi nel frigo per almeno 6/8 ore.

Nel caso delle garze, ricoprite il colino di garze e mettete sotto un contenitore, spaparanzateci yogurt e sale e riponete nel frigo per tutta la notte.

Lo yogurt aiutato dal sale spurga liquido (non buttatelo, si può usare per fare la ricotta) e diventa più compatto. Se gli darete una forma nel colino o nello strofinaccio la manterrà dopo il riposo.

labneh fatto in casa

Più tempo passa, più la trasformazione da pappetta immangiabile si concretizza in compatto labneh o formaggio- per gli amici-spalmabile.

Ciò detto, l’unica persona che lo ha sbagliato che io conosca vuole restare anonima e ha messo il sale grosso al posto di quello fino.

A parte questa confermante cosa, non può succedere che lo sbagliate.

Il risultato lo vedete nella foto in alto: a sinistra il labneh liscio e spalmabile ottenuto nel colino con la garza, a destra dalla consistenza più compatta e granulosa quello ottenuto con il metodo dello strofinaccio in sospensione.

Aromatizzato. Se volete avere un labneh aromatizzato non esitate a mescolare insieme al sale nello yogurt l’erba cipollina et similia.
Mousse da aperitivo. Se volete usarlo per l’aperitivo, frullate il labneh con mortadella, o tonno (per non vegetariani).
Palline. Nella tradizione mediorientale si fa a palline e si conserva in un barattolo pieno d’olio e aromi.

E’ un preparato “fresco” conservatelo per poco tempo in un contenitore chiuso in frigorifero.

Sapete qual è la cosa migliore del labneh autoprodotto? Che nessuno se lo aspetta da voi.

[Crediti | Link: Wikipedia, immagini: Federica Gemma]

Federica Gemma

4 giugno 2013

commenti (17)

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    1. Resta aciudulo nel sapore come lo yogurt o diventa più tenue?
      Se con il siero si vuol fare la ricotta, come la si prepara in maniera casalinga? Rimane più acidula di quella normale?

    2. Droga Kamilo,
      normalmente la ricotta la si fa alzando la temperatura del siero dopo un’aggiunta di latte e di una punta di cucchiaio di sale inglese. Qui non c’è stata una cagliata, però, quindi la cosa è un po’ misteriosa. Mi sa che toccherà provare 😉

    3. Grazie caro appetito! 😉
      Tenterò! Se la mia bisnonna faceva il formaggio (tipo ricotta) in casa ci devo riuscire anch’io…
      Ma proverò anche questo labneh, curiosa del risultato…

      (complimenti per il polacco perfetto!)

    4. Io lo faccio sempre, partendo dal MIO yogurt autoprodotto. Pensavo di fare una sorta di Philadelphia homemade e invece faccio il “labneh” 🙂

      @appetito: hai espresso i miei stessi dubbi sull’assenza di cagliata.

    5. hi hi! anche io lo definivo così!!
      l’ho fatto con yogurt di latte vaccino, yogurt di latte vegetale e, sorpesa, col kefir di latte vaccino e kefir di lattedi soia!
      tutti quanti molto buoni!!
      Federica, complimenti per i tuoi simpaticissimi ma esaustivi post!! 😉

  1. Se non vi piace il sapore acidulo, metteteci una punta di bicarbonato all’inizio dell’operazione.
    😉

  2. “Le mani in pasta” autoprodursi il cibo diventa una rubrica settimanale.
    Ed è un’ottima idea .Anche ad aver iniziato con un prodotto facile da realizzare ma buono e che non conoscevo.Da qui mi sono spinto ed ho trovato chi fa le mozzarelle in casa.La ricotta ce la spiega Appetito,il pane con LM Riccardone …il caffè lo abbiamo pure letto,birra ,vino salumi,conserve.Insomma si può autoprodurre quasi tutto.Federca ,ti aspettiamo.Sempre più difficile

    1. Grazie mille!
      Io non sono una chef né una provetta cuoca, sono alle prese con l’autoproduzione per passione e buona volontà, cerco di autoprodurre ingredienti base per i piatti e di spiegarli in modo che chiunque, me inclusa, riesca a replicarli con facilità. A settimana prossima.

  3. Buongiorno a tutti!
    Il labneh è un formaggio che assume una consistenza cremosa con il metodo garza, ma molto più pastosa con il metodo strofinaccio; se lo aromatizzate con basilico o cerfoglio anche il lieve sentore acidulo viene ridotto considerevolmente, se poi lo utilizzate come preparazione da aperitivo mescolandolo a ingredienti più “dolci” viene sopito completamente.
    Intanto che rimesto la nuova pozione autoprodotta, buona autoproduzione!

  4. labneh è poesia. si mangia spalmato sulla pita più sottile che trovate condito con olio, pepe oppure peperoncino, spolverato di sesamo tostato, di timo, che fame!

  5. l’avevo già provato, ma con l’aggiunta di limone (partivo da una ricetta vegan che utilizza lo yogurt di soia) ed è buonissimo! bella questa rubrica!

  6. è un must della dieta dukan, basta usare lo yogurt magro preferibilmente greco che è anche meno acido e diventa uno snack perfetto per gli attacchi di fame “di qualcosa di buono”

  7. fatto, ma ho messo un po troppo sale, il prossimo sarà perfetto. “Lo yogurt aiutato dal sale spurga liquido (non buttatelo, si può usare per fare la ricotta)” ecco ora che ci faccio di un bicchierone di questo “spurgo” ??? 🙂
    grazie

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