di Prisca Sacchetti 11 Settembre 2012
fast food, mcdonald's, happy meal project

L’artista di New York Sally Davies ha fotografato un hamburger e una porzione di patatine per quasi cinque mesi (145 giorni). Al termine dell’esperimento, battezzato Happy Meal Project, l’aspetto del panino e delle patate era praticamente identico.

Perché il fast food McDonald’s non invecchia?

Non è la prima volta che ne parliamo, se è per questo neanche la seconda, ma, visto che la celebre catena di fast food si limita a commentare che i propri hamburger sono 100% manzo e senza conservanti (ma sorvola su pane e patatine) la rivista americana Salon ha chiesto spiegazioni agli esperti.

Secondo Marion Nestel, direttrice del programma di ricerca sul cibo della New York University, “McDonald’s deve usare ‘un’enorme quantità’ di propanoato di sodio, un additivo alimentare a base di acido propionico, per prevenire la crescita di batteri e muffe”. Ma un fattore determinante sono i grassi, vale a dire metà delle calorie presenti in una confezione di patatine. Siccome gli alimenti con un’alta percentuale di grassi sono poco umidi, le muffe trovano meno spazi per crescere.

Discorso simile per la carne, cotta a temperature altissime e con percentuali di grasso che arrivano al 54% le calorie dovute ai grassi che arrivano fino al 54% delle calorie totali.

Infine, i conservanti contenuti nel pane come il propanoato di calcio, sono usati in buona parte del pane confezionato che troviamo al supermercato.

[Crediti | Link: Dissapore, Slate, Wikipedia. Immagine: Happy Meal Project. Via Il Post]