di Giulia Caligiuri 14 Dicembre 2013
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Premessa: l’evoluzione tecnologica rende obsoleta qualunque cosa, anche la più recente, in nome del progresso e della scoperta. Non ci stupiamo più di nulla. Almeno finché non leggiamo una notizia del genere. Una di quelle che ti svoltano la giornata.

Allora, stampante 3D. Fino a qui ci siamo.

Stampante 3D che stampa tutto il cibo che desideriamo, per consentirci di mangiarlo, ovviamente. Questo suona più inquietante, o sbaglio?

Cerchiamo di capire di cosa si tratta, perché detta così non rende del tutto l’idea.

Si chiama Foodini, nome tenero per esprimere tutta la consolazione che un aggeggio del genere può fornire. In realtà, è un oggetto del demonio: una stampante vera, genere 3d, in grado di far nascere sotto i nostri occhi pizze, paste, dolci vari, in svariate forme.

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Dunque ricapitoliamo: basta riempire le capsule della stampante con gli ingredienti necessari per vederla stampare la cena. Obiettivo: permettere a tutti, anche chi non sa cucinare, persino i cultori del surgelato à la Benedetta Parodi, di preparare rapidamente piatti elaborati a base di ingredienti sani e reali. Sarà disponibile a metà 2014 e costerà intorno agli 850 euro, con le capsule contenenti i vari ingredienti da acquistare separatamente.

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Sì, perché per “cucinare” con Foodini è necessario avere delle capsule che, riempite di ingredienti “molli” o se preferite frullati, una dopo l’altra, danno vita a fantastiche (???) torte, pizze o qualunque altra cosa noi desideriamo.

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Presentandole anche in maniera invitante simpatica!

Un portavoce della società che produce la stampante spiega: “Foodini è in grado di progettare il cibo in forme diverse, fare una quiche a forma di un dinosauro, creare immagini con le salse che i bambini possono riempire con verdure, o scrivere messaggi sul pane tostato per la colazione”.

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Tutto per, sostiene Lynette Kucsma, co-fondatrice della start-up spagnola Natural Machines, “per incoraggiare le persone a mangiare più sano, ricette fatte in casa”. (Nel mentre, lo so, ci stiamo chiedendo come abbiamo potuto vivere una vita intera senza dinosauro-quiche).

Foodini costituisce motivo di preoccupazione o d’apprensione preoccupante? Tranquilli, la nostra dieta del futuro oltre che conturbante sarà molto comoda:

“Scegli la tua ricetta dal nostro sito di ricette on-line, poi lascia che Foodini faccia la parte difficile. Prepara e carica gli ingredienti freschi, e Foodini creerà il piatto”.

E mentre noi fantastichiamo sull’incredibile e teoricamente infinita evoluzione dei robot da cucina si profilano all’orizzonte nuovi e allarmanti scenari: chi farà il primo corso di cucina stampabile?

E soprattutto: chi vincerà il primo MasterChef per Foodini?

[Crediti | Link: NY Daily News | Immagini: Gizmag]