di Marco giarratana 22 Settembre 2015
Corsi di cucina

Come ogni evento sociale, anche i corsi di cucina hanno il loro campionario umano da esibire.

Di norma le ricette sono semplici e basilari per permettere a chiunque di cimentarsi e imparare senza essere colto da ansia da prestazione. D’altronde i corsi sono ottime occasioni per socializzare e in situazioni in cui sono richiesti compiti complessi le persone tendono a concentrarsi troppo su se stesse, dimenticandosi di chi li circonda.

Ben più ganzo e aggregante è quindi fare la pasta fresca o collaborare come in una vera brigata. Ma le lezioni di cucina sono popolate anche da strane creaturine che paiono sgattaiolate fuori da un racconto di Gogol’.

Io qualche lezione l’ho frequentata e posso dirvi che ho avuto incontri ravvicinati di terzo e quarto tipo con alcune di queste (e, ne sono certo, anche voi):

I MASTERCHEF MANCATI

Perfezione in cucina, aglio

Sanno già tutto, anticipano puntualmente lo chef-docente prima che inizi la frase o ne mimano con le labbra le parole appena udite come stessero recitando un copione.

Ammoniscono con tonanti No! di diaframma chiunque dica qualche cappellata, ma solo dopo lo chef: stanno sempre dalla parte dei potenti.

Conoscono i passaggi a menadito o così danno a credere e annuiscono a comando e platealmente ogniqualvolta il docente gli poggia addosso lo sguardo come a dire: anche se sto da questa parte, sono uguale a te.

In realtà sono una diabolica sintesi tra wannabe-Carlo Cracco e Wilma de Angelis.

I QUANTOBASTA-FOBICI

taglio carne

Affetti da ansia da dosaggio indefinito, sono Draghi Sputadomande del calibro Quanto Olio? E Quanto Sale? Quanto Qepe? E Quanto Zucchero? Ne Metto Di Più? Va Bene Di Meno? e prendono appunti su appunti più rapidi di un plotone di stenografi durante una riunione d’emergenza dell’ONU – esistono ancora gli stenografi? – pur di carpire ogni informazione.

E se temono di averne persa una, assolutamente secondaria-se-non-terziaria, si guardano intorno impauriti neanche avessero visto Pennywise che li scruta da sotto un tombino e chiedono compulsivamente Può Ripetere? finché qualcuno non ripete. Gradisce una bruschetta allo Xanax?

GLI ILLOGICI

rovinare il pesce

Mi riallaccio all’incipit: ai corsi si viene per imparare e non c’è nulla da ridere se non si sa sfilettare un branzino o non s’è mai preparato la besciamella.

Certuni, però, ben oltre la maggiore età e con almeno un rinnovo della patente di guida alle spalle, sembrano non aver mai guardato nel piatto in cui hanno mangiato, prova ne è chiedere se al carciofo va asportata la barba interna prima di riempirli o domandare se Queste Si Buttano? indicando le viscere truculente di una cernia appena pulita (#truestories, entrambe).

Avete mai mangiato un lampredotto di pesce spada? Vostra madre vi cucinava per caso il risotto ai carciofi con barba spumeggiante alla Karl Marx? Come potremmo chiamare tutto ciò, candida ingenuità o latitanza di logica? Pussssssssssa via!

LE COPPIE BRULLE

Coppie ai corsi di cucina

Il volto di lui è una maschera funeraria azteca. Lei lo guarda di sbieco con occhiate da 300 volt e gli rifila gomitatine con contorno di Stai Attento neanche troppo sussurrato.

Lui non ha mai fatto un uovo sodo e osserva i movimenti della planetaria con circospezione. Lei non segue la lezione intenta a controllare che lui stia seguendo la lezione: ogni distrazione sarà un casus belli nel post-serata.

In verità sono lì per un team-building-di-coppia, c’è da rianimare un rapporto morente, magari spadellando una carbonara vegana tutto si sistemerà. Eh no miei cari, impossibile, mancano i grugniti sfrigolanti del guanciale e lo sfarzo proteico del tuorlo, non si salva mica così una relazione.

I RIMORCHIATORI INVETERATI

tagliare il prezzemolo

Di solito sono uomini col sorriso televisivo che non supera gli zigomi e che intendono la lezione come una sorta ribalta in cui snocciolare battute che non fanno ridere neanche col pronto intervento di solleticatori professionisti.

Gli amici cresciuti a pane e Men’s Health hanno fatto la soffiata: l’uomo ai fornelli fa pesca a strascico e loro, zelanti, si iscrivono a tutti i corsi a portata di iscrizione, anche cupcakes, se necessario.

Perennemente distratti dalla preda di turno, la affiancano con un’aderenza a prova di mitile e non c’è momento che non sia sottolineato da una delle loro battutissime da Cinepanettone.

Al momento di eseguire ciò che è appena stato spiegato chiedono a gran voce, con tanto di risatina E Che Dobbiamo Fare Ora? come i ragazzini discoli delle medie.

Puntuale giunge il taglio all’indice mentre affettano un cetriolo: no sex for tonight, baby.