La chiave della moderna etica gastronomica sono gli avanzi, in inglese leftover. Detti così fanno meno avanzi e più leccornia, vero? Fateci caso: il numero di articoli sul riciclo di alimenti, ristoranti che fanno la doggie bag, o sull’esigenza di stare attenti agli sprechi sta aumentando vertiginosamente. Eppure è una cosa che è nella nostra tradizione. Chi di noi non è cresciuto con il mito della pasta ripassata in padella e bruciacchiata, o con quello della ribollita, se non delle polpette fatte con gli avanzi.
E soprattutto con la consapevolezza che certe volte il cibo riscaldato/rigenerato può essere buono come quello fresco. Ma è tempo di aggiornarci e di abbracciare questa serie di suggerimenti sui leftover da riscaldare e rimangiare il giorno dopo.
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PIZZA
Non riscaldatela nel microonde. Mai! A meno che non vogliate renderla tragicamente flaccida. Provate invece a sistemarne una fetta in una padella antiaderente, con delicatezza, per poi coprirla e farla riscaldare.
Riprenderà croccantezza recuperando il sapore originale.
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RISO
Notoriamente, il riso in frigorifero diventa duro come un mattoncino. E anche piuttosto insapore. Il trucco c’è. Mettetelo in un contenitore da microonde, copritelo con un tovagliolo di carta umido e riscaldatelo per qualche minuto.
Molto, molto meglio!
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BISTECCA
Toglietela dal frigo e fatele raggiungere la temperatura dell’ambiente. La carne già cotta diventa più saporita se lasciata a temperatura ambiente per qualche minuto. Ora riscaldate una padella, metteteci la bistecca con pochissimo burro e aspettate che sia calda, ma attenzione, non bollente.
Et voilà, la bistecca è quasi come appena cotta. Comunque più gustosa di quanto si possa credere.
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VERDURE ARROSTO
In forno per 30 minuti, coperte, a 180°C.
Per caramellarle un po’, lasciatele qualche minuto in più in modalità grill.
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ZUPPA
Se volete che il vostro microonde diventi un quadro dadaista allora mettete a scaldare una zuppa non coperta. Se invece tenete al vostro elettrodomestico, ricordatevi di coprirla o, meglio ancora, scaldatela in una pentola sui fornelli.
Alla fine mi ringrazierete.
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TORTA
Riscaldatela a 80°C per circa 20 minuti.
So che non l’avete mai fatto (riscaldare un torta), ma quella famosa prima volta potrebbe non essere così male.
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POLLO FRITTO
Okay, questo difficilmente sarà buono come appena fatto. Ma si prova lo stesso a riscaldarlo, per restituirgli dignità. Avvolgetelo in carta stagnola e mettetelo in forno, modalità grill.
Discretamente buono.
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PATATINE FRITTE
Vedi sopra. Sorelle del pollo fritto. Fresche sono più buone, riscaldate riempiono ugualmente e decorosamente lo stomaco.
Tolgono la voglia lo stesso.
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PASTA
Vale nuovamente la legge “forno a microonde = calvario gustativo”. Molto meglio usare il caro e vecchio fornello. Versate poco olio nella padella, fatela arroventare poi aggiungete la pasta e riscaldate saltandola fino all’arrivo della sublime crosticina. Bontà!
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TACCHINO/POLLO
Copritelo con un foglio di alluminio e cuocetelo a 180°C in forno, per 30 minuti. La pelle diventerà ancora più croccante se gli ultimi 5 minuti lo scoprirete e metterete il forno in modalità grill.
Abbiamo dimenticato qualcosa? Qualcuno si avventura con il pesce, ad esempio? Ma soprattutto, cosa mettono in ufficio da voi, i colleghi, in quel dannato microonde accessibile solo dopo 22 minuti di snervante fila?
[Crediti | Immagini: blog.needsupply.com, Getty, Flickr/scottjwaldron, Luciano Furia/Scatti di Gusto]