di Giorgia Cannarella 12 Marzo 2013
Cucine da incubo, Kitchen Nightmare, antonino cannavacciuolo, gordon ramsay

L’8 maggio arriva in Italia Cucine da Incubo, versione de noantri del belligerante Kitchen Nightmares, il programma Tv che ha reso leggendarie le sfuriate di Gordon Ramsay, il fumantino e molto ormonabile chef scozzese alle prese con i peggiori ristoranti dove riporta pulizia, qualità, ordine (e clienti).

Nel format italiano, in onda dall’8 maggio su Foxlife, canale 114 di Sky, che si annuncia come la nuova mania collettiva ora che è finito Masterchef, il posto di Ramsay è preso da Antonino Cannavacciuolo, chef epicamente nerboruto del ristorante Villa Crespi sulle rive del lago d’Orta in provincia di Novara: due stelle Michelin.

Detto subito che lo scozzese resta di una fighezza superiore che trascende ogni età e le epoche storiche, il napoletano Cannavacciuolo, intervistato da Vanity Fair, ha promesso scenate ancora più memorabili: “Gordon è Gordon, io sono io. E poi io lo vedo meglio nei panni di attore che in quelli di chef. Io faccio sul serio, quando mi arrabbio”.

A differenza di Ramsay, poi, Antonino si soffermerà sulle ricette, approfondendo, dettagliando, insegnando “a valorizzare gli ingredienti senza coprirli con intingoli e salse: bisogna capire cosa si sta mangiando”.

Nella speranza di conoscere in anticipo i nuovi tormentoni, archiviati i mappazzoni e i vuoichemuoro, abbiamo raggiunto al telefono Cannavacciuolo per avere ragguagli su Cucine da Incubo.

Antonino CannavacciuoloServizio, cucina, pulizia, stoccaggio, sprechi … ? In cosa ti sono sembrati carenti  i ristoranti visitati?
Non ce ne sono stati più carenti di altri, diciamo che nei momenti difficili la gestione familiare crea problemi maggiori. Specie se i familiari non vanno d’accordo tra loro, l’energia negativa si trasmette ai dipendenti e peggiora la situazione.

Com’è stato il livello generale dei concorrenti?
C’erano gli inesperti pieni di passione e voglia di migliorare; i troppo esperti, e per questo poco disponibili ai cambiamenti anche se necessari, quelli poco interessati alla cucina che però ereditavano un ristorante dalla famiglia e dovevano gestirlo. Molte situazioni diverse, insomma.

Hai trovato qualcuno che assumeresti nel tuo ristorante?
Ho incontrato molti ragazzi volenterosi, pieni di curiosità e interesse. Quando mi vedevano cucinare restavano folgorati, è un modo di lavorare a cui non sono abituati. Mi sarebbe piaciuto averli in un ristorante come il mio, con un livello di cucina più alto, se lo meritavano.

Cosa ne pensi di tutti questi cuochi in Tv?
La televisione è il primo mezzo di comunicazione, trovo del tutto normale che gli chef vogliano esserci, e siamo all’inizio, abbiamo visto solo una minima parte di quel che ci aspetta. Negli USA gli chef sono in Tv da anni, in Italia molti format internazionali non sono proprio arrivati.

Allora, vi è piaciuto Antonino Cannavacciuolo? Riuscirà nella missione impossibile di prendere il posto di Gordon Ramsay nei nostri cuori infranti? E cosa vi aspettate precisamente da Cucine da incubo?

[Crediti | Link: Vanity Fair. Immagine: elaborazione di un’immagine di Alessandra Tinozzi]