di Giorgia Cannarella 21 Febbraio 2014
Rachida

Cos’avete visto ieri sera? Sanremo? Tsk. Ingenui.

Noi che andremo a cena con Joe invece eravamo sintonizzati su Sky Uno per la diciottesima e diciannovesima punatta di Masterchef.

Si comincia con la Mystery Box: in questo caso, dei frigoriferi. Dei frigoriferi arancione flash.

I concorrenti devono scegliere basandosi su cartoline e adesivi appiccicati sopra: dovranno cucinare con gli ingredienti contenuti dentro. Salvatore sceglie il frigo statunitense, Enrica sceglie quello della famiglia numerosa, Almo il gourmet (piccione, foie gras, champagne). Federico sceglie il frigorifero della guida alpina, Eleonora quello dell’eremita (patate, cipolle, aglio ed erbe), Rachida quello vegano.

È anche su Twitter! Aiuto! Nel frattempo, Almo e Joe vanno d’amore e d’accordo. E il primo dice al secondo che, dopotutto, loro due sono simili: in testa hanno il BISINISS.

Comunque, a vincere la prova è Federico che ha cucinato un sorbetto in insalata. Il suo vantaggio nell’Invention Test è scegliere tre piatti cucinati da Cristina Bowerman (chi non ha letto le nostre anticipazioni? Stupidelli): cuore di vitella, mezzelune all’amatriciana e gnocchetti, baccalà e bagnacauda. Federico sceglie il cuore, caffè, patate affumicate, habanero e tartufo nero.

Ettepareva. La preparazione mette in difficoltà tutti, ma il piatto peggiore è … quello di Rachida. Che, tanto per cambiare, aveva fatto di testa sua senza ascoltare i consigli della chef. Quindi? Quindi è finita? Niente più urla, pianti, insulti a mezzo Twitter?

rachida

Per l’occasione twitta pure lui.

Comunque, incredibile a dirsi ma Masterchef prosegue anche senza di lei. Eleonora va al Pressure Test, gli altri alla prova in esterna. Che, sempre come mi avevamo già anticipato, si svolge al’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, provincia di Cuneo. Giudici: Nicola Perullo (docente di Estetica e Filosofia del Gusto), Cinzia Scaffidi (direttore del Centro Studi), Olivia Reviglio (direttore casa editrice), Oscar Farinetti (nel consiglio d’amministrazione dell’università), Piercarlo Grimaldi (rettore), Roberto Burdese (presidente Slow Food Italia).

Divisi a coppie – Almo e Salvatore, Federico ed Enrica – i concorrenti rimasti devono cucinare due piatti scegliendo dalla dispensa dei Presìdi Slow Food, ovvero i prodotti che l’associazione salva dal rischio estinzione. In più devono anche abbinare i vini.

master-chef-1024x419-640x261 Per la squadra rossa – Enrico e Federica – vengono presentati: tonno di coniglio grigio di Carmagnola con il suo fegato, sedano, pistacchi di Bronte, pomodoro di Torrecanne confit; crema di lenticchie di Ustica, spuma di Agrì della Valtorta al pepe di Malesia, mandorle di Noto tostate e cipolla Giarratana affumicata.

Per Almo e Salvatore, invece, scialatielli con pomodori di Torreguaceto e cacioricotta del Cilento e coniglio all’ischitana con pappacelle. Farinetti è sicuramente il giudice più simpatico e ciarliero. Il complottismo dilaga.

A vincere è la squadra blu, che aveva puntato su tradizioni mediterranee e sapori genuini. Federico ed Enrica si sfidano: devono trasformare il riso bianco bollito in un piatto creativo e goloso. Riso cinese con gamberi e verdure profumato al lime e zenzero per Enrica,insalata di riso con frutti di mare, bottarga e asparagi per Federico. Che viene stroncato dai giudici, in particolare da Cracco.

Ed è lui ad andare al Pressure Test con Eleonora: cucinare sei piatti con fiori di zucca. Lei non riesce a rispettare i tempi, prepara solo cinque piatti e viene eliminata. Rachida ed Eleonora fuori in una sera? Troppo bello per essere vero.

[Crediti | Immagine di copertina: @robertosegala, @emanuelec]