di Adriano Aiello 8 Luglio 2014
La segheria di Carlo e Camilla

Vice ha un canale satellitare di successo, una rivista globale di successo, siti web localizzati in varie lingue di successo, il tutto supportato da una agenzia pubblicitaria di successo che vende il pubblico giovane e cool di Vice a marchi internazionali di successo. Ora che abbiamo la guida di Vice dedicata a Milano siamo tutti più sereni. E arriva proprio quando la nostra Sara Porro ha iniziato a raccontare Milano ai parlanti, o masticanti inglese, con il suo SauceMilan. Però Sara, Eataly tra i posti da evitare come la peste mi pare non ce l’abbia ancora messo, loro sì. E pure che vanno evitati i bocconiani!

Insomma c’è vita e narrazione a Milano. Per un romano che ci vive è un elemento che può scatenare conflitto, per un normale essere pensante la cosa fornisce qualche spunto di riflessione. Proviamo a metterci nei panni del secondo, recensendo le suggestioni gastronomiche.

Al netto della bellissima foto di apertura, l’inizio fa temere il peggio: “While all the tourists make their bored pilgrimages to Rome and Florence, here in Milan we have the best food…“.

Ecco, passi l’ansia iconoclasta necessaria per un intro su Vice, ma sul fatto che a Milano si trovi il miglior cibo avrei qualche dubbio. Entrati nel vivo, quelli di Vice si riconquistano, la mia stima chiosando che “fare festa non è esattamente la migliore qualità dei milanesi”.

Ma torniamo a noi:

Dove mangiare?

Carlo e Camilla a Milano

Ecco il quintetto mediamente disordinato:

Erba Brusca (con Un posto a Milano come adeguato sostituto)
Osteria Alla Grande
Trattoria Sabbioneda da Romolo
Luini
Valà

Partire citando un posto relativamente nuovo e manifesto della milanesità bio-hipster finto povera come Erba Brusca può apparire come un manifesto d’intenti (anche se qualcuno li ha convinti che tutte le verdure vengano dal loro orto, mentre nel piatto ci trovano solo le loro erbe aromatiche) ma subito dopo ci piazzano un’osteria e una trattoria della tradizione, vere ed economiche.

La successiva citazione a Luini (con rimando anche a Spontini e Tegamino) fa invece molto il mio primo giorno a Milano negli anni Novanta. Ci può stare ma farla passare come “the real italian pizza” potrebbe regalarci almeno 25 post su Dissapore. Soprassediamo con eleganza. La Milano che spende belle cifre per mangiare in post di lusso non esiste. Però c’è l’idea di intimità meneghina: il Valà.

La segheria di Carlo e Camilla

Cosa mangiare di tipico?

Ecco le segnalazioni giuste ma che scatenano il sano scherno meridionale

Cotoletta
Risotto alla milanese
Casouela (che ancora non so pronunciare)
Pizza
Negroni Sbagliato (del bar Basso)

Può far male ricordare agli autoctoni che per arrivare a cinque bisogna inserirci la pizza (ancora!) e un cocktail socio-culturale, ma in questo caso Vice non ne ha grandi colpe. A parte quella di crucciarsi che il risotto non sia “weird” e di non approfondire l’annosa questione costoletta o Orecchia dell’elefante.

% di scorrettezza politica in quota Vice: 25%
% di scrivo di Milano anche se ho visto solo il Duomo in cartolina o ci sono passato svogliatamente: 50%
% di sono la tua guida seria e ti do consigli oculati : 30%

Dove bere a Milano

Dove bere?

Ecco la lista dei locali dove bere a Milano. L’unica chiave di lettura è partecipare alla movida e dimenticarsi che esiste anche il vino e la birra.

Peppuccio
Cape Town (che conta la migliore descrizione della guida “where all the Milanese hipsters hang out…”
La Susina
One Love Cafè (che linka alla pagina Facebook di un posto a Lainate)
Bar Picchio
Frida
Blu
Deus Ex Machina
Santeria
Balera dell’Ortica.

A Vice non hanno avvertito che il passaggio dalla Milano da bere alla Milano dove bere bene è cosa fatta e digerita. Con l’eccezione del Blu, dove il livello è alto, sono tutti posti dove la gente che ha passato i trenta può ancora sentirsi giovane perché beve la birra che sa di sudore e il Gin Tonic con la Schweppes (cit.). Però sono locali divertenti.

% di scorrettezza politica in quota Vice: 60%
% di scrivo di Milano anche se ho visto solo il Duomo in cartolina o ci sono passato svogliatamente: 80%
% di sono la tua guida seria e ti do consigli oculati : 20%

Mangiare fuori a Milano

Dove inserire ancora cibo fuori categoria?

Ecco la lista delle altre citazioni fuori contesto

Le trattore milanesi come confort food perché infrangono l’idea della dieta italiana, visto che al nord cucinano in abbondante lardo. Devo commentare quest’affermazione? Si riferiva all’uso del burro?

Eataly come posto da evitare. Ebbene sì, Farinetti si becca tre righe di fuoco. Qualcosa tipo: Eataly è molto conosciuto come il posto dove comprare il cibo italiano più caro, che però puoi trovare in qualsiasi supermercato, anzi in QUALSIASI SUPERMERCATO, perché le maiuscole incutono terrore.

% di scorrettezza politica in quota Vice 90%
% di scrivo di Milano anche se ho visto solo il Duomo in cartolina o ci sono passato svogliatamente 80%
% di sono la tua guida seria e ti do consigli oculati 5%

E l’aperitivo? Il fottuto aperitivo?

[Crediti | Link: Vice, SauceMilan, tutte le immagini sono di Rogout Food]

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