di Camilla Micheletti 18 Luglio 2014
Massimo Bottura

Invertiamo le parti. Per una volta lo chef prende il posto del critico gastronomico e ci guida attraverso New York, un giorno intero, dalle 10:30 all’ora di cena. Se l’idea vi piace, oggi sul Corriere il critico e giornalista sportivo (profili che continuano a incrociarsi) Roberto Perrone ha chiesto aiuto a Massimo Bottura. Aggiungere il nostro all’apprezzamento planetario ricevuto dallo chef modenese è superfluo, diciamo solo che sua moglie è americana, proprio di New York, e che Bottura nella grande mela è praticamente di casa.

Ne viene fuori un itinerario a prova di (benestanti) sgamati del cibo, buono per chi parte e per chi lo farà.

E sì, anche per te mai sazio di aggiornare la Moleskine, e per il consumato intenditore che, inevitabilmente, ne sa più anche di Bottura.

russ and daughters

Ore 10.30. Tempo di bagel. Precisamente da Russ and Daughters, una gastronomia storica aperta dalla famiglia Russ nel 1914, tra le prime a portare la moda del pesce affumicato.

Oggi la qualità è rimasta la stessa, ma l’offerta si è centuplicata. Fatevi un bagel con uno dei mille tipi di salmone, spalmato di cream cheese.

179 E Houston Street. Tel.+1 212-475-4880.

Katz's Delicatessen

12.00. Voglia di caffé. Rimanendo in zona bisogna fare assolutamente una tappa da Katz’s Delicatessen, altra istituzione, dove oltre al famoso pastrami si può prendere anche un ottimo caffé: Bottura rivela che qua si incontra frequentemente lo chef  Wylie Dufresne, prima che vada al suo WD-50.

Bel riferimento, in effetti citare Harry ti presento Sally – la famosa scena del finto orgasmo al ristorante si svolge da Katz’s – era fin troppo facile.

205 E Houston Street. Tel.+1 212-254-2246.

Broadway Panhandler

13.00. Shopping. Qua non si mangia, si comprano cose per far da mangiare. Broadway Panhandler è il tempio per i fissati dei fornelli. Ci si trovano sauteuse stagnate, vaporiere in rame, coltelli Misono.

Tutte quelle cose, insomma, che non ho mai sentito nominare ma che, mi dicono, uno chef apprezzerebbe molto come regalo di compleanno.

65 E 8th Street. Tel.+1 212-966-3434.

Union square market

Se volete invece rifornirvi del meglio delle eccellenze locali badate bene di organizzare la  scorribanda di mercoledì, venerdì o sabato.

L’Union Square Market, che ogni chef che si voglia considerare tale dovrebbe conoscere a menadito, si tiene solo in quei giorni.

E 17th Street. Tel.+1 212-788-7476.

seagram building new york

15.00. Ho un certo languorino. Cosa fate se vi trovare a quest’ora senza aver ancora pranzato? La maggior parte dei ristoranti stanno per chiudere e voi avete saltato uno dei pasti principali perdendo tempo a curiosare tra padelle e gambi di sedano.

Niente panico: saltate sulla metro, destinazione Seagram Building –  uno dei  più bei palazzi al mondo, costruito negli anni 50 da architetti Mies an der Rohe e Philip Johnson.

Dentro c’è il Four Season Reastaurant & Bar dove potrete assaggiare una dignitosa Caesar’s Salad o un succulento Bison Burger.

99 E 52nd Street. Tel.+1 212-754-9494.

Four Seasons Hotel New York Garden Restaurant

18.30. Aperitivo. Siccome il maitre del Four Season, Julian Nicolini è un toscano molto simpatico, probabilmente vi fermerete a chiaccherare fino all’ora dell’aperitivo, a base di Green Apple Martini, il migliore della città.

The Oyster Bar, Grand Central Terminal, New York City

19.00. Aperitivo #2. La Grand Central Station vale la visita anche per il suo bel soffitto con le costellazioni, l’architettura e il via vai dei pendolari.

In più, al Lower Level, c’è il miglior Oyster Bar di New York, dove si assaggiano ostriche che vengono da ogni parte del mondo: Giappone, Nuova Zelanda, Francia e coste del Maine. D’obbligo l’accompagnamento con un Bloody Mary. Grand Central Oyster Bar and Restaurant.

89 E 42nd Street. Tel.+1 212-490-6650

20.00: Dinner time. Per il pasto finale, dopo una giornata così intensa, Bottura ci lascia giustamente libera scelta tra un bel range di locali diversi.

Momofuku New York

1. Momosuko Ssam Bar di Dave Chang. Un localino raffinato dell’East Village, dove assaggiare la cucina moderna coreana. Fortemente consigliato il Pork bun. 

207 2nd Avenue. Tel.+1 212-254-3500.

Del Posto, New York

2. Del Posto, di fronte a ingresso posteriore del Chelsea Market. Per chi ha nostalgia di casa c’è il locale del mitico duo Mario Batali – Joe Bastianich, guidato dallo chef Mark Ladner, rinomato estimatore dell’Italia.

85 10th Avenue. Tel.+1 212-497-8090.

Pollo arrosto del Nomad Hotel

3.  NoMad Hotel. La casa base scelta da Bottura per la sua scorribanda alla modica cifra di 500 $ a notte.

Per chi è stanco e ha voglia di cenare in albergo, questo è uno dei ristoranti più trendy di New York. Ci pensa Massimo a ordinare: una degustazione di antipasti e un pollo arrosto clamoroso.

Indirizzo: 1170 Broadway & 28th Street. Tel. +1 212 796 1500.

Hamburger allo Spotted Pig di New York

4. Spotted Pig, il celebratissimo locale di April Bloomfield. Classico esempio di quello che si intende per cucina moderna americana: un insieme di suggestioni varie, soprattutto europee, dal Regno Unito, fino all’Italia.

Indirizzo: 314 W 11th Street. Tel. +1 212 620 0393.

Era facilmente prevedibile, i consigli di Massimo Bottura hanno fatto schizzare la voglia di andare a New York a livelli indicibili. Fischiettando Frank Sinatra penso con invidia a chi partirà a breve. E aspetto con impazienza la seconda puntata della rubrica di Perrone, sempre con Bottura nei panni del cicerone, questa volta su Brooklyn, Williamsburg e Harlem.

[Crediti: Il Corriere della Sera, immagini: Restaurant in NYC, Magyardaze, Restaurant Girl, John Mariani]

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