di Carlotta Girola 2 Aprile 2015
Carlo Cracco

Passando dall’autostrada A8 non si direbbe, ma ormai ci siamo: Expo2015 dopo averci martellato mediaticamente e moralmente con i soliti “intrighetti” all’italiana, ora sta arrivando. E quindi? Da dove si comincia?

Per un attimo lasciamo perdere i padiglioni, sui quali ho ancora una visione nebulosa e al solo pensiero sento mal di piedi, e concentriamoci su quello che ci piace di più: mangiare, naturalmente.

Identità Golose in versione “cannibale”, nel senso che Paolo Marchi, ideatore del congresso di cucina milanese, si è accaparrato ormai tutti i grandi cuochi e se li gioca sapientemente quasi fosse una partita di poker. Chiamatelo il Farinetti (Eataly) degli chef.

Il primo maggio, festa nazionale e inaugurazione ufficiale, si gioca il jolly naturalmente, con il fornello di Massimo Bottura. Non era semplice, bisogna dirlo, garantire 184 giorni (i 6 interi mesi dell’esposizione) con altrettanti contenuti gastronomici, ma pare che l’incastro sia riuscito.

Expo 2015, ristorante al primo piano

Ci sono 200 chef stellati (italiani e non solo) che girano intorno alla giostra
2 piani di temporary-restaurant completamente dedicati a queste grandi firme
250 coperti disponibili
più di 400 eventi simil-culinari come conferenze, cooking-show, lezioni di cucina.

E poi, naturalmente, ci sono pranzi e cene (5 volte la settimana, da mercoledì a domenica) curate da 26 firme illustri italiane e altrettante straniere per il giorno di domenica (dove i “resident” condivideranno i fornelli con gli ospiti di turno).

Così, per farsi un’idea, pranzo o cena da 4 portate costerà 75 euro, mentre i menu realizzati a quattro mani saliranno al costo di 90.

Expo 2015, ristorante al piano terra

Potrebbe essere l’occasione di provare qualche nome della cucina che avevate nella vostra lista dei desideri, anche se dubito che si riesca a provarne più di uno a meno che decidiate di traslocare in pianta stabile a Expo 2015, oppure di visitarla almeno una volta al mese (a proposito, esiste un biglietto aperto multi-entrata? Me lo scrivo tra le 10mila cose che ancora devo capire dell’esposizione).

Quindi facciamo chiarezza, ecco come organizzare le vostre trasferte, in base a quale mano di poker volete giocare:

Expo 2015, chef identità golose

PRANZI E CENE (dal mercoledì alla domenica)

1-3 maggio: Massimo Bottura Osteria Francescana a Modena – 3 stelle 6-10 maggio: Ugo Alciati Guido a Serralunga d’Alba – 1 stella

13-17 maggio: Marco Stabile Ora d’Aria a Firenze – 1 stella

20-24 maggio: Emanuele Scarello Agli Amici a Udine, 2 stelle

27-31 maggio: Tomaž Kavčič Pri Lojzetu a Vipava – Slovenia

3-7 giugno: Moreno Cedroni Madonnina del Pescatore a Senigallia – 2 stelle

10-14 giugno: Davide Oldani D’O a Cornaredo – 1 stella

17-21 giugno: Pino Cuttaia La Madia a Licata – 2 stelle

24-28 giugno: Diego Munõz Astrid y Gaston, Lima – Perù

1-5 luglio: Francesco Apreda Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma – 1 stella

8-12 luglio: Rodrigo Oliveira Mocotò – San Paolo, Brasile

15-19 luglio: Davide Scabin Combal.Zero a Rivoli – 2 stelle

22-26 luglio: Annie Feolde, Italo Bassi e Riccardo Monco Enoteca Pinchiorri a Firenze – 3 stelle

29 luglio-2 agosto: Tony Mantuano Spiaggia, Chicago – 1 stella

Cristina Bowerman

PRANZO (lunedì e martedì)

4-5 maggio: Christian e Manuel Costardi Da Christian e Manuel a Vercelli – 1 stella

11-12 maggio: Norbert Niederkofler St.Hubertus a San Cassiano, Bolzano – 2 stelle

18-19 maggio: Antonia Klugmann L’Argine a Dolegna del Collio, Gorizia

25-26 maggio: Claudio Sadler (Sadler – Milano, 2 stelle) 25-26 maggio

1-2 giugno: Andrea Berton Berton a Milano – 1 stella

8-9 giugno: Fabrizio Ferrari Al Porticciolo 84 a Lecco – 1 stella

15-16 giugno: Angelo Sabatelli Angelo Sabatelli a Monopoli -1 stella

22-23 giugno: Cristina Bowerman Glass Hostaria a Roma – 1 stella

29-30 giugno: Fabio Abbattista L’Albereta a Erbusco

Andrea Berton

NON SERVE (MA NEL CASO VOGLIATE UN CONSIGLIO…)

Lo so che chiunque di voi sia arrivato fino a qui non ha certo bisogno di un aiuto per orientarsi in questa abbuffata di super-chef. Ma (dài, lasciatemi qualche piccola soddisfazione) un paio di dritte ve lo do ugualmente.

Se Andrea Berton e Claudio Sadler, per fare solo un paio di esempi del genere “cuoco-autoctono”, restano in zona milanese a prescindere da Expo2015, ci sono alcuni nomi che non sono proprio a portata di mano.

Quindi, neanche a dirlo, andrebbero provati approfittando della vicinanza: su tutti Norbert Niederkofler, Tomaž Kavčič e, soprattutto Rodrigo Oliveira e Diego Munõz (per distanza oceanica).

Usando invece una latro parametro di scelta, molto poco geografico, ma di cuore, io se fossi in voi andrei a provare i piatti di Antonia Klugmann e lo staff dell’Enoteca Pinchiorri (che forse stavolta potrebbe essere alla portata anche nostra).

State già preparando il programma? Che fate, condividete?

[Crediti | Link: Dissapore, Identità Golose, immagini: IG]

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