di Olga Mascolo 25 Febbraio 2014

L’ultimo ritrovato della cucina creativa di Magnus Nilsson sono le uova di quaglia ricoperte da cenere di cacca di pecora. Servite su di un nido di paglia. Merda (d’artista) incenerita con caldo cuore di uova. Come mostra la foto scattata da un cliente temerario.

Questo avviene al Fäviken, ristorante svedese nel cuore di Järpen che in breve tempo è diventato un caso mediatico, proprio per l’estro di Magnus Nilsson, cuoco e sommelier dalla formazione francese.

Quel che più colpisce è la filosofia rigorosa del ristorante. Manifesto del cuoco svedese è il tanto in voga “local”. Come ingredienti vengono utilizzati solo prodotti del territorio. Facile se il territorio è – che so – quello dei Colli Euganei.  Giochi facile se con territorio intendi la Madura spagnola. O persino le terre di San Pietroburgo. L’Africa Subsahariana. Ma se sei nel cuore della Svezia come il Fäviken durante la stagione fredda, non è facile.

Magnus Nilsson è un grande sperimentatore di tecniche di conservazione, per esempio. E si applica nell’estro di alcuni piatti, per valorizzare quei pochi ingredienti. Si adopera alla ricerca di sapori nuovi. O antichi come il mondo, ma esotici rispetto alle abitudini alimentari dell’uomo (=cacca di pecora).

Ma questa è l’haute cuisine: un’esperienza. Siamo disposti a tutto pur di spingerci nelle regioni più estreme del fudité, per scattare una foto su Instagram che racconti di come ci siamo mangiati uno yogurt alle formiche vive.

Viviamo, facciamo jogging, mangiamo per poterlo raccontare. In un mondo in cui tutto è già visto, un piatto di pasta al pomodoro non basterà mai più. Nemmeno se il grano è stato macinato a mano e impastato con acqua di fonte. Io ho già scelto dove stare: per me vada per le uova di quaglia, ma la cacca di pecora no.

[Crediti: Faviken, Dissapore | Immagini: Instagram]