Franco Ziliani

Vi ricordate i 15 minuti di fama che Andy Warhol era disposto a concedere a ognuno degli appartenenti al genere umano? Franco Ziliani, conosciuto blogger enologico, noto per iniziare ogni post con un intro di 15000 battute che ricostruiscono la sua biografia, li ha abbondantemente superati.

Per salire ai disonori della cronaca a Ziliani è bastato minacciare la produttrice di vini Giovanna Maccari (un ottimo Rossese di Dolceacqua) sul suo profilo Facebook con questa frase “Io non scriverò più una sola riga dei vini di una produttrice che si sente così vicina agli invasori del nostro (e suo) Paese. Addio Maccario!”.

Nessuno ne parla mai. I francesi li rimbalzano in Italia. Ventimiglia non ha strutture diverse per accogliere queste persone. E’ una situazione allucinante.

Posted by Giovanna Maccario on Thursday, June 11, 2015

 

Qual è il peccato di cui si è macchiata la povera Maccario per meritare l’editto zilianico?

Condividere un articolo sul recente blocco delle frontiere in Francia, e reagire con sdegno anti-razzista alla risposta di Ziliani: “rimandiamoli in Africa!”.

Pienamente nel suo stile, ma stavolta l’enoblogger in cerca di visibilità si è beccato una risposta che ha scatenato la solidarietà social.

“Sono stata emigrante per un breve periodo. Nulla fa più male del sentire l’odio degli altri sulla propria pelle. E commenti razzisti sul mio profilo non ne voglio. Penso di essere stata molto chiara”, ha risposto la Maccario.

Ziliani la prende di petto e si affretta a scrivere la parola “Maccario” sul libro nero enologico, promettendo con moto salviniano di eliminare questa combinazione di lettere dalla tastiera del suo computer.

Al commento, si scatena l’inferno sul social network.

Nel frattempo, nel profilo Facebook della produttrice di vini si scatena il putiferio. Al grido di “je suis Maccario” fioccano gli interventi ostili a Ziliani che risponde con grinta e tenacia littoree, tra un ME NE FREGO buttato lì per stupire, e qualche reazione a metà tra la mano alzata del secchione piccato, e un timido saluto romano senza vergogna.

L’acme del divertimento mediatico, quello che –per spiegarsi– vi fa desiderare il secchiello dei pop corn e una comoda poltrona per godersi lo spettacolo, coincide con la discesa in campo di Selvaggia Luccarelli, nota blogger e giornalista de Il Fatto Quotidiano.

L’opinionista che vanta il maggior numero di pareri su ogni singolo argomento biasima il critico enologico, ne mette in dubbio la credibilità giornalistica, e invoca per lui lo stato di ebbrezza.

L’eroe del giorno è Franco Ziliani, giornalista che nella vita recensisce vini. Uno che è su wikipedia, mica cotica. Il…

Posted by Selvaggia Lucarelli on Monday, June 15, 2015

 

Elegante, quasi oxfordiana la replica di Ziliani che spulciato l’intero curriculum di Selvaggia Luccarelli si domanda:

“Cosa viene a scassare la minchia a me, una che scrive sul Fatto quotidiano e che stata la donna dell’odiosissimo Andrea Scanzi?” (altro giornalista e opinionista televisivo) per poi concludere fiero:

“Essere attaccato per la vicenda relativa alla mia decisione di non scrivere più dei vini di una produttrice che si é dichiarata amica dei nostri invasori é per me un vanto, un titolo di merito! A Selvaggia Lucarelli vedi un po’ di andare a rompere le scatole altrove!!!”.

mi hanno segnalato che sono stato attaccato sulla sua pagina da tale Lucarelli Selvaggia. Ignoro chi sia ‘sto fenomeno…

Posted by Franco Ziliani on Monday, June 15, 2015

 

E’ tempo di mettere fine a questa storia, concedeteci di farlo con un ultimo commento:

“Il giornalista ha il dovere fondamentale di rispettare la persona, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza e non discrimina mai nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche”.

No, questo non è l’intervento di Raffaello Tonon (o qualunque altro opinionista televenditore delle reti Mediaset) ma un estratto della Carta dei Doveri del Giornalista, che, giornalista o meno, qualcuno farebbe bene a ripassare.

[Crediti | Link: Vino al Vino, Dissapore, Facebook, immagine: Solo per gusto]

commenti (61)

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  1. Ilenia Ilenia ha detto:

    Potreste iniziare voi a negargli i 5 minuti di celebritá…

  2. Dissapore Dissapore ha detto:

    E’ difficile per chi si occupa di critica eno-gastronomica ignorare una cosa del genere

  3. Andrea M Andrea M ha detto:

    Contento lui di questa “celebrità”, ora minaccerà di picchiare o di far picchiare tutta la redazione di Dissapore

  4. Eléna Eléna ha detto:

    Ma sarete ridicoli?
    Parlate di dovere di cronaca ma nemmeno vi ricordate che si tratta di un parere personale (quindi tralasciabile) di un individuo che si occupa di ben altro? Questo vuol dire che la finiremo con l’ostracismo nei confronti di Bressan, allora? Perché se non è così, meritereste di dimezzare i contatti al sito.

    1. Campani Campani ha detto:

      L’enogastronomia non vive su Marte. Se qualcuno che fa parte di questo mondo esprime idee che possono sembrare discriminatorie o peggio ancora in odore di razzismo, in una società nella quale il razzismo, la miseria, il dolore ci sono eccome, è un dovere per tutti dire da che parte si sta.
      Non siamo tenuti a farci carico di tutte le disgrazie del mondo, ma non si può reagire con un’alzata di spalle.
      Bravo Dissapore

  5. Flaviobos Flaviobos ha detto:

    Bloccato, bannato, se non fosse per voi non avrei più avuto il piacere

  6. Avatar Mike Tommasi ha detto:

    Con il successo dell’auto elettrica, il litio terapeutico si fa sempre più raro.

  7. Avatar Paolo ha detto:

    Ziliani non è nuovo alla abitudine di far eun mischione tra le sue personali opinioni e la sua professione in campo enologico.
    Confondendo, come in questo caso, le une per le altre, e suscitando spesso un gallinaio senza capo né coda.
    PEr quanto opinabili e discutibili le sue opinioni politiche (politiche?), in ogni caso erronea la scelta di sovrapporle e mescolarle alla critica del giudizio (cit. Immanuel) enologica.

  8. Avatar Salsadiabli ha detto:

    OT: la cosa più divertente – per i cultori del genere, sia chiaro – rimane la Lucarelli alla disperata ricerca di punti karma dopo l’intemerata contro la Cristoforetti (ah no, pardon, era una raffinata critica dei media nostrani).

    1. Avatar Grammar Nazi ha detto:

      Ehehe, ormai di karma ne deve guadagnare parecchio dopo le tante perle che ci ha donato. Dal confondere un burger del McDonald con uno da vero gourmet al cascare nelle mille bufale della rete, passando per il denunciare il furto della sua auto (che in realtà aveva parcheggiato altrove, dimenticandosene). Le boutade sulla Cristoforetti sono solo la ciliegina sulla torta di una che se scrivesse su Lercio sarebbe davvero geniale. Peccato che lei ci creda ^_^

  9. Avatar nico ha detto:

    Giovanna Maccario, come correttamente riportato in tutto l’articolo, tranne che la prima volta che viene citata