15 fritti non autorizzati: hanno calato nell’olio bollente persino la Coca Cola

A Venezia c’è un detto che recita più o meno: “Fritte sono buone anche le suole delle scarpe”. Quasi impossibile non dargli ragione, eppure fino a poco tempo fa la mia mente ristretta credeva che non proprio tutto si potesse friggere, o meglio che qualcosa fosse più buono non fritto.

Poi ho scoperto la fiera di stato del Texas con la competizione dei fritti, che assegna la medaglia al fritto più creativo dell’anno. E’ stato così che ho scoperto due leggi della fisica gastronomica d’oltreoceano:

1. I liquidi si friggono con la stessa nonchalance dei solidi.

2. Nessun cibo fresco e leggero può rimanere a lungo tale.

Alcune delle idee più folli le abbiamo raccolte qui, per amore di cronaca.

Burro fritto.

burro fritto

Idea semplice: prendo un cubetto di burro, lo immergo nella pastella, lo friggo e lo mangio. E dire che a noi sembrava di far cose da pazzi friggendo la mozzarella.

Birra fritta.

birra fritta

Una delle invenzioni più di successo della fiera del Texas negli ultimi anni sono questi ravioli con una salsa alla birra nel ripieno, ovviamente serviti fritti.

Kool-aid fritto.

kool aid fritto

Il Kool-aid è una bevanda aromatizzata artificialmente di colore arancione scuro che viene venduta in diversi gusti: fragola, ananas, limone e ciliegia. Queste palline altro non sono che una pastella di farina e Kool-aid fritta nell’olio.

Coca Cola fritta.

coca cola fritta

Dobbiamo questa imperdibile invenzione a Abel Gonzales jr che ha vinto il premio per la ricetta più creativa alla fiera del fritto nel Texas nel 2006. Si potrebbe definirla una specie di tempura di coca cola, visto che se ne fa una glassa, la si congela e poi la si frigge.

Limonata fritta.

limonata fritta

Altra grande invenzione della fiera del Texas, questa volta ancora una semplice pastella con la limonata al posto dell’acqua. Sembrano quasi delle frittelline di carnevale.

Caramelle gommose fritte (jelly bean).

jelly beans fritte

Non sono semplici caramelle gommose, ma quelle colorate a forma di pillola (quelle che o le ami o le odi). Vengono immerse nella pastella e fritte. La grande invenzione si deve a un banchetto della fiera di stato del Massachusetts (che evidentemente vuole fare concorrenza al Texas).

Cheeseburger con gelato fritto.

cheeseburger con gelato fritto

Un normale cheeseburger a cui viene aggiunta una pallina di gelato al fiordilatte, impanata con un mix di corn-flakes e cannella e fritta per 15 secondi. Chi l’ha assaggiata dice che è come farsi un cheeseburger e un milkshake tutto insieme.

Gomme da masticare fritte.

gomme da masticare fritte

In realtà marshmallow aromatizzati alla gomma da masticare (!?) fritti in una pastella colorata di rosa, serviti con zucchero e glassa colorata.  Anche queste hanno vinto la palma per la ricetta più creativa alla fiera del Texas nel 2011. Non fatevi prendere dal desiderio di fare le bolle però.

Zollette di zucchero fritte.

zollette di zucchero fritte

Si prendono le zollette di zucchero, si immergono nella pastella dei pancakes, e poi si friggono finché non caramellano un po’. Si servono con salsa al cioccolato, al caramello o ai frutti.

10. Pic nic fritto.

pic nic fritto

Pollo, patatine fritte, cetriolini e broccoli: tutto gettato nella pastella e fritto. Per chi non ha tempo di servirsi di due porzioni durante un pic nic. Un’altra invenzione da annoverare tra le grande idee del genere umano.

Salsa fritta.

salsa fritta

Jalapeño, aglio, cipolla, pomodoro in pastella e poi ricoperti di una polvere di tortillas. Si servono con il formaggio fuso. Apparentemente è il cibo più sano della lista.

Anguria fritta.

anguria fritta

Perché indulgere ai piaceri della freschezza di questo frutto estivo quando lo si può rendere un’insensata frittellina?

Ragni fritti.

ragno fritto

Di modi per mangiare gli insetti ce ne sono parecchi, e ne avevamo già parlato. Tuttavia magari il ragno fritto è più buono di una suola.

Oreo fritti.

oreo fritti

Pare che gli Oreo fritti perdano la croccantezza e acquistino una consistenza simile a una torta al cioccolato ripiena di burro.

Mars fritto.

mars fritto

Non sempre gli americani sono precursori. Il Mars fritto, nientemeno, è stato creato a Stonehaven, una cittadina scozzese nei pressi di Aberdeen nei lontani anni ’90. Quando si dice che anche la vecchia Europa ha le sue glorie.

[Foto crediti: beurre frit, foodpics, dallas about, the gatoreats, national geographic]

Rossella Neri Rossella Neri

12 Maggio 2014

commenti (30)

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  1. Avatar talisker ha detto:

    Gli oreo fritti sono deliziosi. Ma non provate a friggere i butterfinger. Diventano calcestruzzo.

  2. Avatar Michela ha detto:

    Conati di vomito alla vista del cheeseburger con gelato..

    1. Avatar Mau ha detto:

      Si perché alla vista del ragno ingessato in pastella invece….???

  3. Avatar Grace ha detto:

    TUTTO ciò fa vomitare. Grazie per quest’articolo, me lo piazzo davanti al cesso con due dita in gola, durante il prossimo attacco di bulimia.
    Gli Oreo fanno già schifo da soli, pure fritti thanks but no, thanks.

  4. Avatar Paolo ha detto:

    Al #9 (zollette di zucchero fritte): “si caramellano un po'”
    UN PO’???
    Si sono dimenticati quelle zollette nella friggitrice, mentre erano impegnati nella lettura del monologo di Molly Bloom!

  5. Avatar Davide ha detto:

    Stasera provo il burro fritto.
    E’ stato bello leggervi, addio.

  6. Avatar Luca Mecca ha detto:

    In cucina bisogna osare.
    Ringraziamo questi sperimentatori che si spingono a limite per noi.
    Ho una domanda tecnica che olio usano per friggere ? e che temperature ??

    1. Avatar Graziano ha detto:

      Non credo che il tipo di olio faccia la differenza, a questi “livelli”…
      Neanche in un incubo mi immaginerei di fare queste cose 😀

  7. Avatar GIANLU'63 ha detto:

    per contrastare la pesantezza dei cibi solitamente usano friggere in acqua, con temperature ben oltre i 100 gradi

    1. Avatar Anna ha detto:

      Dev’essere buonissimo, il tuo mars bollito.

  8. Avatar Gillo ha detto:

    Sono gli ultimo effetti collaterali della cucina molecolare,
    la “popolarizzazione” di una tecnica ritenuta, un tempo, di una ristretta élite,
    la banalizzazione di un SISTEMA teorico-ideologico che ha dominato
    la critica gastronomica mondiale per un Ventennio.
    La rassegna texana sul fritto acrobatico è l’altra faccia della
    World’s 50 Best Restaurants.

    Ma, sono sincero, mi piacciono queste sperimentazioni di pop-frying.

  9. Avatar bstucc ha detto:

    E allora, forse che le olive fritte non sono una schifezza? Il concetto è sempre quello: una base impastellata o impanata e si può friggere tutto.

    1. Avatar Aussie ha detto:

      Beh, se le olive sono quelle ascolane direi proprio di no, non sono una schifezza

    2. Avatar bstucc ha detto:

      Ma nelle olive ascolane, l’olivetta è lì per caso, il resto è fatto dal ripieno e l’impanatura corazzata, tripla, full metal impanatura.

    3. Avatar Graziano ha detto:

      Paragonare le olive ascolane alla frittura di “zollette di zucchero, coca cola, roba al sapore di gomma da masticare, mars, ecc.”, a mio modesto parere, è una forzatura e non poco 🙂 non mi pare proprio la stessa cosa.

  10. Avatar MarcoK ha detto:

    “Tuttavia magari il ragno fritto è più buono di una suola”

    Nono, suola un cuoio tutta la vita.