di Lorenza Fumelli 26 Giugno 2012
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Ve li ricordate gli anni ’90? I primi dischi dei Pearl Jam, i locali rock, i colori accesi e chiassosi, i disegni buffi e i fiumi di birra? Ecco, entrare per la prima volta al NO.AU è stato come viaggiare nel tempo. Per capirci, non mi avrebbe meravigliato incontrare al bancone i Red Hot Chili Peppers al completo. NO.AU ha aperto a Roma di nascosto per mettere alla prova la struttura e l’offerta al pubblico. L’inaugurazione ufficiale avverrà nella prima settimana di luglio, data sussurrata, il 4. Si trova al centro di Roma che più centro non si può, in Piazza di Montevecchio, al posto di quello che un tempo era il Société Lutèce.

Tra i cinque proprietari, volti piuttosto noti da queste parti: il pizzaiolo superstar Gabriele Bonci, Paolo Bertani, Teo Musso (Birra Baladin), Luca Tosato e Leonardo di Vincenzo (Birrificio del Borgo).  La filosofia del locale è semplice e così riassunta dallo stesso Bonci: birra e cozze. Poi frutti di mare, seppie, pesce conservato, ingredienti di qualità e Champagne. Non c’è una cucina vera e propria, la mini-brigata diretta da Bonci e composta da  Alex e Valerio ha a disposizione un microonde, un ferro da stiro, un forno Salamandra.  In sala c’è una vecchia Olivetti Lettera 22 per scrivere il menù.
L’offerta è costruita con piatti all’apparenza semplici condizionati severamente dalla stagionalità degli alimenti. Trionfa in questa fase il pomodoro, presente in molte voci del menù e in ogni specie possibile. Tra le insalate, con prezzi oscillanti tra i 5€ e i 9€, una variazione di pomodori con alici marinate e zucchero bruciato, e una versione più impegnativa con le ostriche (nella foto sopra).

Non mancano naturalmente le bruschette con prezzi che vanno dai  4€ ai 10€.  Al pomodoro, pomodoro estremo (nella foto sopra ), con verdure marinate, mozzarella e prosciutto, mozzarella e alici. E  la panzanella, servita anche con la variante alici marinate e zucchero di canna bruciato, €11.

I panini sono preparati con le tipiche Fruste e farciti con prosciutto crudo di Parma, con cecina de Leon in purezza, con coppa di maiale e insalata al limone, con il conciato di San Vittore e il lardo di San Nicola, tutti sui 9€ in carta.

Poi c’è il NO.AU, nella foto sopra, con carne cruda e conciato, in versione classico, doppio o con pan focaccia, dai 14€ ai 18€.

Nella sequenza della foto si vede la preparazione della Seppia Stirata, cucinata con il ferro da stiro. Viene avvolta nella carta da forno per evitare il contatto diretto con il ferro, programmato per il cotone,  quindi stirata e servita con un filo di olio a crudo.

Se siete fortunati potete imbattervi nella Zuppa di pesce. Seppie e frutti di mare conditi con pomodoro e passati per non più di 3 minuti al forno microonde. La zuppa arriva a tavola ancora chiusa nella pellicola, con cucchiaio e pinze da cucina come posate.

La sala è governata da tre donne: Alessandra Viscardi – responsabile dei vini – Giusy Fiorenza – sala e banco – e Eleonora Pacifici, perfettamente integrate con l’ambiente rock ma di livello.

La prima impressione, al netto del salto nel tempo che potrebbe non convincere tutti ma convince me, è buona. Un po’ estremo, divertente, rilassato. La seconda impressione è che il centro di Roma non è una piazza facile, soprattutto perché ostico da raggiungere e nel caso di Piazza di Montevecchio, leggermente fuori dal massiccio flusso dei turisti.

La terza impressione, va da sé, spetta a voi che leggete.