Banderas e Rosita: il colmo per la gallina del Mulino Bianco è avere gli animalisti polli

Da quando un paio d’anni fa quando Antonio Banderas aveva firmato un contratto per diventare testimonial bistrattatissimo del Mulino Bianco, con tanto di gallina, avevamo capito che la sua carriera da sex symbol era naufragata miseramente. Risultato: donne sull’orlo di una crisi di tarallucci.

Da allora è stata un’excalation di critiche da varie fasce sociali, all’unanimità convinte della poca credibilità del mugnaio ex Zorro, catapultato dai personaggi arcobaleno di Almodovar a quello del mugnaio con le mani in pasta intento a psicanalizzare una gallina con problemi di cuore.

La gallina, appunto. La Rosita nazionale che coi suoi sospiri da adolescente ha attratto l’attenzione sempre più morbosa del pubblico televisivo, ha poi finito per diventare oggetto di critica allargata. Sì, perché di recente il problema non é più l’atteggiamento zen del Banderas infarinato, né la sua trasformazione da macho a biscottaro.

Il problema é lei, Rosita, che dopo diversi episodi di strazi emotivi ha mostrato un lato troppo remissivo, troppo distaccato, quasi immobile e comunque poco naturale.

Qualcuno é arrivato a sospettare che i suoi non fossero problemi d’amore, ma di dipendenza dalle droghe.

Qui la vicenda si fa interessante. A lanciare l’allarme é stata l’AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, che legge nei movimenti innaturali e un po’ ingessati di Rosita un disagio comune a troppi adolescenti problematici e socialmente ai margini. Ma il sospetto degli animalisti è andato oltre: forse la gallina è stata drogata contro la sua volontà, per concedere a Banderas un colloquio poco movimentato dallo sbattito d’ali sincopato, tipico delle galline in odore di overdose.

Forse Banderas, da due anni, ci faceva credere di trafficare con la farina 00, ma gli attenti osservatori dell’AIDAA ci hanno insinuato il dubbio.

Antonio Banderas e la gallina pupazzo

Ma sempre di Mulino Bianco si tratta, quindi il lieto fine è d’obbligo: si scopre, infatti, che la mansuetudine un po’ sognante di Rosita non dipende da nessuna farina truccata. Rosita non è stata maltrattata né drogata, semplicemente perché si è scoperto che Rosita è un animatronic, un robot.

Da cosa si é capito? Ovviamente dai fili elettrici che escono dal fondoschiena della gallina, esattamente da dove uscirebbero le uova.

Gli animalisti fanno un passo indietro, ma non depongono le armi, proseguendo la battaglia contro Barilla, primo consumatore a livello industriale di uova in Italia.

Questa volta Banderas se la sfanga da buon amico di pollaio, ma l’ufficio comunicazione del Mulino Bianco mi ha deluso: ora faticherò a provare empatia per la gallina coi problemi sentimentali.

Tuttavia credo che di tutta questa storia me ne farò una ragione, e mi concentrerò sul divorzio di Banderas dalla Griffith, che mi pare più succulento delle merendine sopra citate.

[Crediti | Link: Dissapore, La Stampa, Aidaa. Foto: lastampa]

Carlotta Girola Carlotta Girola

13 Ottobre 2014

commenti (7)

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  1. Avatar elettra ha detto:

    Ma dai!! Si vede lontano un miglio che la gallinella è finta 😀

    1. Avatar Alina ha detto:

      Finalente qualcuno che non crede semrpe e comuqnue a tutto ciò che vede/sente/legge online o nel mondo reale. Da precisare che anche le zampette legate della gallinella nell’immagine proposta sono frutto (nemmeno tanto ben riuscito) di manipolazione dell’immagine.
      La gallinella della pubblicità è palesemnte un animale finto.

  2. Avatar carlo59 ha detto:

    Tuteliamo gli animalisti. Credo sia opportuna una legge che vieti agli animalisti la prescrizone di qualsiasi farmaco (100% testato sugli animali), l’entrata in un ospedale pubblico per qualsiasi cura clinica medica o chirurgica (in quanto dal prelievo di sangue all’asportazione di un carcinoma, da un trapianto di cuore ad una cura contro la setticemia tutto e’ stato testato sugli animali). Ovviamente deve essere anche impedito il ricorso al medico di base che ovviamente ha studiato su testi di medici che hanno testato qualsiasi loro scoperta sugli animali. Tempo due mesi e gi animalisti spariranno. Scommetto che ucciderebbero anche un gatto per salvarsi se gli si vietasse qualsiasi cura.

  3. Presumo che la gallina costi per esperienza almeno 10.000 euro,forse pure di piu’.Un noleggio di animali vivi per una gallina e’ sui 300 euro in uno spot pubblicitario o situazione televisiva,certificato medico sanitario,trasportino accompagnatore,ed eventuale smaltimento dell’animale. Generalmente se ne occupa il macchinista dello smaltimento.Se la procura Lui sono cento euro di mancia in nero.
    La legge vieta il commercio di avicoli vivi (vendita nella distribuzione normale).
    Il problema e’ che la Gallina non e’ Rin Tin Tin non ne vuole sapere di collaborare.

  4. Avatar Elena ha detto:

    La gallina è finta, mentre è vero che Banderas, oltre ad essere un orrido macho maschilista, è a favore della corrida. Cari animalisti, a cui appartengo anch’io, combattete battaglie giuste. E buttiamo fuori a calci nel fondoschiena quest’icona per casalinghe depresse e sottomesse!