di Carlotta Girola 6 Novembre 2014
Marianna Madia e il gelato, Francesca Pascale e il Calippo

Lecca il cono gelato il ministro Marianna Madia, in auto con suo marito, senza sapere che l’obiettivo del settimanale Chi è in agguato per trasformare l’incolpevole quadretto familiare in un servizio così titolato: “Ci sa fare con il gelato“. Sommario: “Il ministro in macchina con il marito si concede una pausa di piacere”. Signore e Signorini, verrebbe da dire.

Quando uno vuole fare il giornalista, da tuttologo improvvisato, con una botta di fortuna, può specializzarsi su un argomento. C’é chi sogna di fare il reporter di guerra, chi si diletta nella cronaca nera locale trasformandosi in una buia figura che in molti associano allo jettatore, chi si occupa di politica e si fa figo ai talk show in tv, chi si occupa di cucina e ha filo da torcere coi commentatori più precisi del pianeta e chi ha Chi e ci scrive (oddio scrivere…)

Un mesetto di stage da Signorini, lo confesso, sarebbe un sogno. Un mese a contatto coi VIP, con i paparazzi che arrivano in redazione, gettano sul tavolo con spocchia la memoria della digitale e sfidano il povero giornalista a dare un senso agli scatti rubati.

Dev’essere andata così con il gelato della Ministra Marianna Madia. “C’ho la Madia in macchina” dice il paparazzo, “ci penso io” tuona un redattore coraggioso, ma lo scoop é talmente grosso che serve una riunione. E il meglio che riesce a partorire il brainstorming della redazione di Chi, mentre Signorini sta facendo una comparsata davanti al distributore  del caffé, é una sorta di esilarante vuoto giornalistico con retrogusto sessista e francesismi alla Giovannona coscialunga.

Povero Alfonso, si credeva astuto, è finito come uno…

Comunque, sono capace anche io, lo giuro. Non di leccare il Calippo come la Pascale, che forse s’è arrabbiata pure lei con Signorini, o forse no, quello non è roba mia.

Voglio che Alfonso si accorga di me, delle mie potenzialità gossipare inespresse, non deve sapere che ho fatto il corso per avere i crediti per la formazione professionale sulla deontologia. Deve capire che sarei degna del pezzo da copertina per il prossimo Chi. Ci provo, metto giù un curriculum ispirato a Tinto Brass.

Berlusconi mangia il gelato

Titolo: BERLUSCONI: “IL GELATO NON MI BASTA MAI” – sottotitolo: Cosa avete capito? Silvio racconta la sua ossessione per la panna montata, e rimontata.

Tony Blair mangia il gelato

Titolo: CE L’HO PIÙ GROSSO IO, IL CONO – sottotitolo: Tony Blair, amante del cono, dichiara che é solo questione di centimetri.

Matteo Renzi mangia il gelato

Titolo: COME LECCO IO IL GELATO DI GROM, NESSUNO MAI – sottotitolo: Renzi agli italiani “entro 100 giorni ne ciuccierò più di Junker”.

Prodi mangia il gelato

Titolo: GELATO IN COPPA: PERVERSIONI DA MORTADELLA – sottotitolo: Prodi, il golosone, non rinuncia alla sua coppa quotidiana.

Beppe Grillo mangia il gelato

Titolo: MI SFOGO CON LA PASTICCERA – sottotitolo: solo un cono alla crema riesce a placare l’animo del focoso Grillo.

La Russa mangia il gelato

Titolo: VENGO SUBITO – sottotitolo: se si tratta di cioccolato, LaRussa dichiara “Non pedo tempo! “.

Mara Carfagna mangia il gelato

Titolo: “AMO LE COSE A TRE” – sottotitolo: Carfagna: lei, lui e il cono.

Matteo Salvini parla con il gelato

Titolo: ANCHE MATTEO CE L’HA DURO– sottotitolo: Salvini, altro che cono. “Per me solo il gelato di metallo, che non si ammoscia mai”.

Rosy Bindi col gelato

Titolo: MAI PIACIUTO IL GELATO – Sottotitolo: Rosy Bindi fa coming out, “ho sempre preferito la zuppa inglese”

Alfonso? Ci sei? Fissiamo un appuntamento per lo stage?

[Crediti foto: qnm, franceschini.blogautore.repubblica, repubblica, yahoo, multimedia.quotidiano, forbiciate, huffigtonpost, vogliosposaetizianoferro]

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