di Giulia Caligiuri 7 Gennaio 2014
mc donald's, lavoro, fast food

Un decennio fa lo chiamavamo tutti McJob, con un tono a metà tra lo scherno e il disprezzo. Sinonimo di lavoro di basso profilo e poco remunerato, utile per entrare nel mondo del lavoro, ma da cui fuggire presto. Mal visto da sindacati e da una generazione abituata a contratti lavorativi tutelati.

Soprattutto, cucinare patatine e hamburger da McDonald’s non è mai stata l’ambizione dei neolaureati. Non si prendeva il famoso “pezzo di carta” per questo.

Ma i tempi sono cambiati e se fino a qualche anno fa per molti immaginarsi dietro al bancone della catena di fast food più famosa al mondo sembrava qualcosa di impossibile, oggi si fa la fila per prenderne parte. Perché? Semplice: offre lavoro.

Nel 2013 McDonald’s ha aperto nuovi punti vendita in tutta Italia assumendo un migliaio di giovani, che diventeranno 3000 entro il 2015 (ricordate la controversa campagna pubblicitaria “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, 3000 posti li mettiamo noi”?).

Quest’anno, il 2 gennaio, è partito il secondo round del progetto per “racimolare” un altro migliaio di giovani da impiegare in diversi settori. Gli spot parlano di “riforme che non partono”, “burocrazia che frena”, “economia ferma”, descrivono la crisi del sistema e cavalcano lo scontento popolare per concludere che c’è chi comunque sia “crede negli italiani”: McDonald’s appunto.

Risultato: se lo scorso anno alle selezioni si erano presentati 16.000 candidati, quest’anno ne sono previsti circa il doppio.

Si inizia dal livello più basso, nella “crew”, cioè gli addetti cucina e casse, con una prospettiva di crescita. Lo stipendio è di 600 euro netti al mese per 24 ore di lavoro settimanali, maggiorabili del 7 per cento in base ai turni e ai bonus.

Ecco, ora chiediamoci: ammiccamento o meno alle proteste delle settimane scorse, all’antipolitica in generale e alla complicata situazione italiana, è giusto accusare la catena di facile populismo come abbiamo letto da più parti nei social network? La sola colpa di McDonald’s, se di colpa vogliamo parlare, non è solo quella  di aver promosso le assunzioni con metodi meno ortodossi di altri?

[Crediti | Link: Repubblica, Immagini: arkansasandothersouthernspots.blogspot.com]