di Giulia Caligiuri 16 Settembre 2013
Gualtiero Marchesi a Bonvesin De La Riva

«In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di bella promessa a quella di solito stronzo. Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di venerato maestro».

Con il suo sincero paradigma, Alberto Arbasino, impagabile scrittore, sembra parlare di una persona in particolare, che da un paio di giorni è di nuovo alla ribalta (ma abbiamo mai smesso di parlarne?). Mi riferisco a colui che siamo soliti definire Maestro: Gualtiero Marchesi.

Partito dall’albergo dei genitori, “Il Mercato” a Milano, non si è più fermato. E non lo fermeresti neanche se arrivasse il tornado che si portò via Dorothy Gale. Così ora, con l’energia di un diciottenne anche nel suo caso i numeri sono rovesciati [(81) come da intervento nei commenti sono 83], si mette alla guida di un castello, il Venerato: struttura di 3800 metri quadrati, 20 camere, 13 suite, Spa e due piscine, più un parco di 11 ettari. E ovviamente il Ristorante Gualtiero Marchesi. Dici poco!

Il luogo? Il Castello di Agrate Conturbia, in provincia di Novara. Noblesse oblige! (perdonate, dovevo scriverlo per contratto). Un antico maniero dell’XI secolo, nel Rinascimento trasformato in villa gentilizia, sulle colline che sovrastano il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Paesaggio abbastanza incredibile.

Il suo domicilio precedente, il ristorante di Erbusco (in Franciacorta) resterà aperto fino al 31 dicembre di quest’anno.

Marchesi è sempre stato il migliore pubblicitario di se stesso, tuttavia, passati onorevolmente gli ottanta, riesce ancora a stupire per l’audacia. Marchesi è Marchesi, insomma.

Piuttosto, un gioco divertente potrebbe essere capire quale tra i cuochi italiani sarà il prossimo Marchesi. Nel senso di un inconfutabile “venerato maestro” della nostra italiana. Il primo pensiero va a Massimo Bottura, anche se lo chef modenese è ancora molto giovane. Fulvio Pierangelini ha le physique du role. Un serio candidato sarebbe Igles Corelli del ristorante Atman di Pescia. E non dimentichiamo Nadia Santini di Dal Pescatore.

Ma forse voi ne sapete di più.

[Crediti | Link: Reed Gourmet]