di Giulia Caligiuri 26 Settembre 2013
Guido Barilla

«Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri».

“Dove c’è Barilla c’è casa”. Etero, aggiungo io. Perché dai, la famiglia è quella tradizionale, quella dove ci sono una mamma che prepara la colazione, il pranzo e la cena, un papà che si fa il nodo alla cravatta prima di andare al lavoro, e dei bambini (possibilmente maschio e femmina, così gli equilibri in casa sono ristabiliti) che giocano felici e spensierati. Lo sappiamo tutti che è così, no?

Però diciamo che il patron della pasta più famosa al mondo, Guido Barilla per l’appunto, ha tenuto a precisarlo. Sia mai che l’italiano medio non l’avesse capito. Del resto, vede pubblicità Barilla solo da quando è in fasce: meglio ribadirlo.

“Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale”.

E ci mancherebbe!

E allora io vorrei scrivere due parole al signor Barilla. Per fargli sapere che ormai i tempi sono cambiati, casomai non se ne fosse accorto.

“Signor Barilla,

mangio la sua pasta da quando sono bambina.

Era la pasta che compravo quando, qualche anno fa, mi trovavo all’estero, lontana da famiglia e affetti. Vedere quella confezione blu tra gli scaffali dei supermercati americani era consolante, mi faceva sentire meno straniera. Sembrerà banale, ma alla fine, le cose che ci fanno felici quotidianamente sono proprio le banalità.

La sua, è stata la pasta con cui ho imparato a cucinare. I suoi, gli spot che m’inumidivano gli occhi. 

Da qualche anno mi domandavo come mai, visto che altre aziende l’avevano fatto, anche Barilla non rivedesse il concetto di famiglia (più che tradizionale lo chiamerei primitivo) allargandolo alle coppie omosessuali.

Pubblicità Barilla?

Una cosa del genere, più o meno.

Ma ora scopro questa cosa della famiglia tradizionale. Cosa intende lei, precisamente, per “famiglia tradizionale”?

Per come lo vedo io e, fortunatamente, tanti (ma tanti, Signor Barilla) cittadini italiani, famiglia tradizionale significa amore, rispetto, sicurezza senza distinzione di orientamento sessuale. 

Intendiamoci: so bene che molti imprenditori si guarderebbero bene dal fare uno spot con i gay. Solo che non lo dicono per non fare la figura degli omofobi.

Ma se avesse voglia di spiegarmi che cosa realmente intende per famiglia tradizionale, io sono qui, pronta ad ascoltarla. E stia tranquillo, non ho detto la mia su Twitter (hashtag: #boicottabarilla o #difendobarilla), né ho proposto una Dukan di massa. 

La saluto, Signor Barilla.

[Crediti | Link: Sì24, Twitter/Federico Mauro]