di Adriano Aiello 22 Agosto 2014
Gusti di gelato fuori moda

La moda in cucina genera mostri. Ci confonde, ci annebbia i sensi e ci impone di pensare che una cosa d’improvviso non vada più bene. Che sia diventata vecchia, patetica e puzzolente. Ecco che anche la gelateria italiana ne esce con le ossa rotte.

Dalla crema di Grom in poi sappiamo che il gusto più semplice deve contenere almeno 3 parole, di cui una sconosciuta alla maggior parte dei viventi. Finisce che ci concentriamo talmente per capire cosa assaggeremo che smettiamo anche di guardare viziosamente la (o il) ‘conista’ dietro il bancone. Ed è calvario.

L’idea inaccettabile è che alcuni dei classici gusti della nostra infanzia siano diventati di colpo fuori moda, e che il gelatiere, piuttosto che proporceli nella loro nuda e spensierata semplicità, si triturerebbe un braccio nel mantecatore verticale.

Eppure gli vogliamo ancora bene! Quindi, nel caso non li ricordiate più, ecco una piccola lista, con il prezioso aiuto di Andrea Soban

Malaga
Nome talmente desueto che a un ragazzino farebbe venire in mente solo la città spagnola (OK, sono ottimista). Era il gusto della trasgressione vista la quantità spropositata di rum invecchiato (talvolta male) in una goduriosa crema al’uova. L’uvetta poi era il vero e proprio marchio di fabbrica. Distingueva i coraggiosi, aperti a nuove esperienze dai maledetti pigri e abitudinari.

cioccolato classico

Cioccolato classico
Ormai relegato in un angolo dei banconi e chiesto solo dai più piccoli, è stato martorizzato da una pletora di gusti stra-iper-mega-super-extra fondenti. Eppure è il cioccolato della nostra giovinezza: lattoso e pannoso al punto giusto. Oggi non viene più manco considerato degno di ordinazione da parte dei dolcisti alla ricerca del comfort food.

gusto amarena, gelato

Variegato amarena
Il più diffuso dei gusti pasticciati è stato messo in soffitta da quando il gelato deve essere pulito, sano e naturale, e tutti quei coloranti e solfiti che contenevano le amarene belle rose e vivaci di sicuro non andavano in questa direzione. Qualcuno lo sta rivalutando ma ovviamente con le eccellenze come le amarene di cantiano, naturali e senza conservanti. Segno dei tempi.

fiordilatte, coppetta gelato

Fiordilatte
Il più amato dai bambini schizzinosi viene snobbato semplicemente perché anonimo quando in realtà è la base di ogni buon gelato. Insomma è la pizza margherita di qualsiasi gelatiere e ci permette di scoprire come lavora. Ma mai qualcuno che lo metta nemmeno in una vaschetta d’asporto da 8 gusti.

cassata

Cassata
Il grande rimosso dell’ultimo decennio. Tutta colpa dei troppi gelati prodotti con ricotte di poco valore e canditi plasticosi, pieni di solfiti e coloranti senza alcun sapore.Eppure trovare un gusto cassata degno di questo nome, ripieno di veri frutti canditi canditi (e un pizzico di scaglie di fondente) genera serio godimento.

zuppa inglese, cppa gelato

Zuppa Inglese
Ogni 8 minuti apre una gelateria, ma di zuppa inglese neppure l’ombra. Anche l’alkermes, che ne era l’ingrediente stuzzicante e colorato, è scomparso dai radar dei dolci delle pasticcerie italiane. Forse nessuno di noi ne è addolorato ma è l’emblema dei gusti del passato. Di quando le torte avevano tutte uno strato inzuppato e sapevano di liquore; di quando non esistevano i salutisti  a lamentarsi della cocciniglia che dava quel colore rosso intenso; di quando il pan di spagna era un elemento imprescindibile di ogni buon dolce.

Non torneranno più. Come le merendine di quando ero bambino, il pane e cioccolata e il brodo di pollo quando stavamo male, Nanni. Non torneranno più.

[immagini: Chiara Soban]