I 10 peperoncini più piccanti del mondo (che il maschio testosteronico ha il dovere morale di provare)

Sono abbuffate fameliche di complimenti, auguri, saluti e: come sono buoni i cappelletti quest’anno, stupendo il panettone, molto meglio di quello di tua suocera. Tutto già visto, tutto già sentito? Mettiamo un po’ di peperoncino. Anzi, mettiamone 10, i 10 peperoncini più piccanti del mondo, che è come dare il colpo finale a chi è lì lì per stramazzare.

Gli uomini che amano il cibo piccante sono pieni di testosterone: non è la boutade del presidente del consorzio della ‘Nduja calabrese, lo afferma uno studio dello scienziato venuto dal regno della cucina snob, il professor Laurent Bègue dell’Università di Grenoble (si chiama Some like it hot” – A qualcuno piace caldo, solo il titolo vale la lettura).

 

Lo studio si spinge a sostenere che l’amore per il peperoncino, nei maschi più virili, è la conseguenza della passione per il rischio, dimostrata dalla capsaicina, sostanza che si lega con il recettore del dolore e provoca bruciore, battito accelerato e sudorazione.

In Inghilterra, dove sospinto dalla massiccia immigrazione indiana il cibo piccante è ormai la regola, i quotidiani tipo il Telegraph usano lo studio per dileggiare i francesi, che lo snobbano abbastanza.

Da cosa dipende lo sfottò?

Pare che l’abuso di peperoncino aumenti le percentuali di testosterone negli uomini (ma per il momento è stato provato solo sui roditori).

Comunque, chi vuole portarsi avanti col lavoro può insaporire la propria dieta con uno di questi 10 peperoncini, i più piccanti del mondo secondo la scala ufficiale di Scoville (unità di misura è lo shu: Scoville heat units).

#10 Byadagi

peperoncini piccanti, byadagi

Coltivato dello stato indiano del Karnataka, da questo peperoncino si estrae un olio venduto negli stati uniti e in Europa come base per lo smalto per le unghie.

La sua forza relativa, 100.000 shu, lo ha reso una delle spezie base nella cucina dell’India del Sud.

#9 Bird’s eye

bird's eye

E’ il peperoncino della cucina thailandese, del Kerala, del Vietnam e dello Sri Lanka: arriva fino a 250.000 shu.

#8 Habanero

peperoncini piccanti, Habanero

L’Habanero con i suoi 350.000 shu è entrato a far parte del Guinness dei primati nel lontano 1999.

E’ spesso confuso con lo Scotch Bonnet con cui condivide il sapore e la carnosità, ma l’Habanero è rosso e famoso ai più.

#7 Scotch Bonnet

Peperoncini piccanti, scotch bonnet

Coltivato soprattutto nei Caraibi e in Guyana, ne esistono anche delle varietà dolci.

E’ molto diffuso, anche se non lo sappiamo, in Occidente.

#6 Habanero Orange

peperoncini piccanti, habanero orange

Arancione, messicano e sottovalutato.

L’Habanero Orange è stato per errore spodestato dalla varietà Red Savina, ma doveva essere lui a detenere il Guinness dei primati fino al 2006.

#5 Habanero Red Savina

habanero red savina

Il più piccante secondo il Guinness dei primati dal 1999 al 2006.

Misura circa 300.000 shu, ma il Chile Pepper Institute ha determinato che quello di attribuirgli una così alta percentuale di capsaicina è stato un errore di calcolo: l’Habanero Orange è più piccante, arriva infatti a 360.000 shu.

#4 Bhut Jokolia

peperoncini piccanti, bhut jokolia

Dal 2007 al 2011 è stato il peperoncino più piccante del mondo. E’ conosciuto anche con i simpatici nomignoli di “peperoncino velenoso” e di “peperoncino cobra”.

E’ comunemente usato negli spray anti aggressione, e qualche tempo fa si era pensato di trarne una bomba chimica. Misura poco più di 1 milione di shu.

#3 Naga Viper

naga viper

Per un breve periodo nel 2011 è stato anche lui il peperoncino più piccante del mondo (titolo che evidentemente non si nega a nessuno) con i suoi 1.400.000 shu.

E’ però una varietà ibrida, creata in Inghilterra, incapace di riprodursi da sola.

#2 Trinidad Moruga Scorpion

Peperoncini piccanti, trinidad moruga scorpion,

Il peperoncino terribile dei Caraibi che misura 2 milioni sulla scala di Scoville è dal 2011 il più piccante ufficialmente.

Oltre al più forte è anche il più grosso, e qui le battute sulla sua mascolinità si potrebbero sprecare.

#1 Carolina Reaper

Peperonccioni piccanti, carolina reaper

C’è sempre qualcuno più grande.

Avrà pensato questo il T scorpion quando dopo solo un anno di permanenza nel Guinness dei primati, nel 2013 è stato spodestato dal Carolina Reaper, un ibrido nato in South Carolina ad oggi il più piccante conosciuto con i suoi 2.200.000 shu. La sua caratteristica è avere la codina, come uno scorpione.

[Crediti | Link: Research Gate, Telegraph. Immagini: Focus, The hot pepper]

Rossella Neri Rossella Neri

27 dicembre 2014

commenti (22)

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  1. L’abuso di peperoncino piccante aumenta i problemi alla prostata!

    1. che vita dura, poveri masculi 😛

  2. Un peperoncino per essere gradevole non dovrebbe avere più di 80.000 SHU in quanto, specialmente nel consumo fresco, è il valore di equilibrio in cui la fascia aromatica è ancora ben presente e non viene sovrastata da quella piccante. Più si sale di grado Scoville e meno si percepiscono gli aromi fino a lasciare il posto ad una, almeno a mio gusto, sgradevole sensazione di solo piccante. Infatti le cucine tradizionalmente “piccanti” usano miscele di peperoncini, a volte misti a spezie varie. Consiglio di visitare il sito peperonciniamoci.it

  3. Avevo una pianta di Scotch Bonnet, ho regalato qualche peperoncino ad un amico, il cretino non ha detto niente a sua mamma, che , curiosa ha voluto assaggiarli, solo che la signora ha passato gli 80 e stava finendo all’ospedale perche si e toccata gli occhi….. buttato via tutto, pianta e vaso compreso …. Morale ? state attenti se non sapete cosa fate, quei peperoncini sono sono uno scherzo , meglio lasciarli a chi, da piccoli, glieli mettevano nel latte ….

  4. Il piccante non è un gusto ma una sensazione dolorosa: non mi è molto chiara questa continua corsa a perseguire peperoncini sempre più letali… Perché non passiamo direttamente all’acido solforico così risparmiamo tempo e andiamo dritti al risultato?

    1. E’ noto che la ricerca del peperoncino definitivo “verrà-la-morte-ed-avrà-i-miei-occhi” dipende almeno in parte dall’assuefazione: se è la sensazione di gradevole pizzicore che cerchi, dopo un po’ il peperoncino del supermercato non lo senti più.
      Ma la componente emotiva e vagamente competitiva c’è eccome: a me ad esempio il piccante piace così così, a casa non uso peperoncino ma se mangio fuori casa non mi disturba trovare nel piatto né il summenzionato “gradevole pizzicore” né occasionalmente l’incendiario brutale, anche se trovo che – quando si supera la soglia del mediamente ragionevole – ammazzi e copra tutti i sapori; tuttavia ammetto che gongolo spudoratamente quando senza che mi coli una goccia di mascara domo roba con cui il resto della tavolata rischia la congestione, come se avessi compiuto chissà quale impresa… oh, io parlo per me, ci mancherebbe, ma nessuno mi leva dalla testa che buona parte delle lingue d’amianto che conosco abbiano il mio stesso “vizietto” 😆

    2. Ti do ragione, c’è questa convinzione che il peperoncino debba uccidere la gente, soprattutto nelle zone in cui condire in modo piccante non è una tradizione.
      Però devo specificare che in realtà non è solo una sensazione dolorosa, bensì il peperoncino (quello buono che nasce in certe zone) ti posso assicurare che ha un suo gusto eccome

    3. ciao, ti darei ragione o meglio…ti ho dato ragione per anni. Un giorno però ho incontrato (e sposato) una donna messicana. Viaggiando in Messico ho imparato una cosa: i peperoncini hanno un sapore ben preciso e diverso l’uno dall’altro.la durata del “dolore” varia e di molto e anche il dolore all’…ehm…uscita…ehm…è diverso. Quelli italiani invece sembrano solo dare dolore. Non sono certo un esperto e queste sono considerazioni personali quindi prendile con le pinze. L’habanero orange per esempio è il mio preferito ma quello “vero” ha un picco di piccante di una manciata di secondi e poi sparisce lasciando tutto lo spettro di sapori.Per questo motivo sarà anche “letale” ma anche chi non è abituato può apprezzarlo. Inutile dire poi che ogni piatto ha un peperoncino adatto ecc ecc…quindi non sostituirei il peperoncino con qualcos’altro per nulla al mondo! quindi sono filosofie. la cosa triste è quando si trasforma una cultura culinaria in fenomeno da baraccone.

  5. Devo dire che in fatto di peperoncino “stendo” molto uomini: lo adoro e mi piace e lo metto ovunque, amo e adoro quello di Soverato che è anche molto aromatico. Ordino la ‘nduja” da un amico calabrese che mangio a cucchiaiate senza pane. Ho provato alcuni esotici ma il mio preferito è l’habanero, piccante ed aromatico insieme. Certo va ben dosato. Naturalmente queste bombe me le mangio io da sola, non vorrei uccidere i miei commensali.
    Comunque i peperoncini esotici che arrivano non penso siano di qualità eccelsa. A volte me li faccio regalare da qualcuno che li coltiva qui.

    1. Quale Habanero, il black? Ne coltivo da anni e fra quelli ritenuti mortali lo preferisco per aromi, soprattutto essiccato si dosa benissimo. Se vuoi puoi coltivarlo in casa, le piantine si trovano facile.

  6. Ciao Hyde quello che trovo è rosso e talvolta trovo l’arancio. Mio figlio ha provato a coltivare il black ma con pessimi risultati. Buona serata Hyde 🙂

    1. A te buona serata e buon anno 🙂

  7. Tra i superhot quello che mangio spesso è l’habanero, dal sapore molto fruttato, quasi come masticare un’amarena piccante; l’unico problema è il risveglio mattutino, è come se avessi fatto a cazzotti con Tyson! Nei negozi etnici insieme a questi si trova anche il rocoto, diffuso tra i peruviani e dai semi neri. I nostri peperoncini sono solo piccanti.

  8. amo il piccante il bhut jokolia mi piace molto capisco pero’ che chi non e’ abituato deve usare dosi da farmacista
    oltre alla ridicola lista degli allergeni nei locali consiglierei all’organo preposto per il controllo alimentare di obbligare i produttori
    di certi tipi di peperoncino ad avvertimenti chiari e seri sul grado di piccantezza onde evitare spiacevoli inconvenienti a persone che li usano con una certa leggerezza

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