di Giorgia Cannarella 11 Febbraio 2014
Massimo Bottura

Colazione con la brioche di Corrado Assenza. Per la precisione con la brioche all’olio d’oliva di Corrado Assenza. E il latte di mandorle. E il pane. E le pizzette del Caffè Sicilia, che il barbuto intellettuale della pasticceria gestisce da oltre 25 anni in Sicilia con il fratello Carlo. Come sanno i professionisti del pellegrinaggio gastronomico che una volta l’anno arrivano a Noto per il piacere di fare la mia stessa colazione.

D’improvviso dimentico le file abominevoli nei bagni, certi video cala-palpebra, il costo proibitivo del biglietto di Identità Golose per un evento tutto sommato divulgativo.

Corrado Assenza ha aperto Identità di Pane e Pizza parlando di demonizzazione del pane. Titolo dell’intervento: “Non spezzate quella pagnotta”: Uno scempio che parte dalla dieta Dukan, passa per la fobia del carboidrato e finisce con i cracker iper-proteici. Ma parliamo di cifre. Quanti grammi di pane possiamo mangiare al giorno? “100-150 grammi. Più la pasta, ovviamente”.

Sullo stesso palco si sono succeduti 4 super pizzaioli, qualunque sia il vostro credo sul lievitato più famoso del mondo: Simone Padoan, Ciro Salvo, Franco Pepe, Beniamino Bilali.

Ma nel secondo giorno di Identità Golose, brettanomiceto e cornicioni a parte (linguaggio da pizzaioli scienziati, non preoccupatevi) c’era altro da vedere. Gli aristochef ovviamente. Su tutti Massimo Bottura: se sale lui sul palco hai finito di esistere. Solo un frontman consumato come lui poteva passare da Pirandello (“Uno, nessuno e centomila”) all’Emilia incantando la platea.

Potrei esercitare la sottile arte del name dropping e dire Massimiiano Alajmo, Niko Romito, Fulvio Pierangelini, Davide Oldani. Invece dirò: Gaston Acurìo.

Commovente lo chef peruviano. Con un bel video che ha esaltato il legame con il territorio andino, i campesinos, gli immancabili ceviche e quinoa, le patate disidratate. Segno evidente che il baricentro della gastronomia si sta spostando sotto lo stretto di Panama.

Eh sì, certo, ci siamo anche divertiti.

[Crediti | Video di Alberto Marzocchi. Immagine di copertina: Instagram/phabriphoto].