L’ultimo valzer: cosa (ri)mangiare ad ogni costo prima che finisca l’estate

L’ultimo valzer: cosa (ri)mangiare ad ogni costo prima che finisca l’estate

Ufficialmente finisce il 23 settembre, ma sappiamo tutti che con il primo del mese l’estate se n’è ufficiosamente andata. Abbiamo ancora 20 giorni per infilarci in tutte le voluttuosità gastronomiche che comporta, programmare un paio di weekend fuori porta, e fare dolorosamente finta che non sia mai arrivato il rientro.

Questa è una classifica dell’estate 2014, la mia classifica dei sapori. La pioggia ci ha provato, ma non c’è riuscita a togliermi l’appetito (in verità non ci riesce mai nessuno).

Che ne dite, facciamo il prontuario gourmet dell’estate 2014? Diteci le vostre scoperte / riscoperte / conferme preferite degli ultimi 3 mesi.

#10 Gelato alla spina in una gelateria nuova fiammante.

gelato alla spina

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Dalle mie parti (Venezia) crescono come i funghi queste nuove gelaterie alla spina. Prendi la ciotola, scegli il gelato, lo metti nella ciotola tirando una leva, lo ricopri di sciroppi, noci, biscotti, meringhe e frutta sciroppata concedendoti gli abbinamenti più azzardati. Poi pesi la coppetta, scopri che ti sei fatto mezzo kilo di gelato, e decidi che per pagare il conto chiederai un leasing.

Alla fine concludi che tutta la faccenda del gelato alla spina è più divertente che buona.

#9 Sorseggiare un mojito finto durante una festa (veneziana).

finto mojito

Lo chiamano Hugo. Si tratta di un mix di prosecco, sciroppo di sambuco e menta pestata. La festa era al Centurion Palace, un grande palazzo sul Canal Grande.

Se fate presto c’è ancora la Mostra del Cinema in cui le feste e i cocktail si sprecano, e non è poi così difficile imbucarsi.

#8 Anelli di calamari fritti alla sagra.

anelli di calamari

Non ho un buon rapporto con le sagre, ma quando resti in città ogni tanto senti il bisogno di svincolarti dal microclima dell’aria condizionata.

I calamari fritti sono l’unico cibo caldo che tollero d’estate, specialmente se accompagnati da vasche di patatine.

#7 Sciroppo di sambuco.

sciroppo di sambuco

L’acqua e menta nella mia dieta estiva è un fenomeno archiviato, almeno da quando ho conosciuto lo scirpppo di sambuco bevuto nei rifugi di montagna dopo che la salita al picco ti ha prosciugato fino all’ultimo residuo di saliva.

Da quel momento, dopo il fine settimana in montagna, torno a casa con una cassa di bottiglie di sciroppo, meglio se fatto in casa.

#6 Ice coffee.

ice coffee

Quest’anno sono andata in Croazia per le vacanze. Un pomeriggio assolato, mentre visitavo Zagabria, ho chiesto, al limite delle forze vitali che mi erano rimaste, se mi portavano un caffè con ghiaccio.

Il barista ha risposto felice: “Ice coffee!” e mi ha portato una pinta di caffè, con ghiaccio tritato, due palline di gelato, un enorme ricciolo di panna montata e cacao zuccherato sulla cima. Da quel giorno e per i 15 successivi ho ordinato un “ice coffee” (scritto proprio così) ovunque mi fermassi.

#5 Pomodori confit con la burrata.

pomodori confit e burrata

Fare i pomodori confit è un’arte. Ma se non prendi quelli di agosto maturati al sole puoi essere un virtuoso della confiserie, e otterrai comunque una poltiglia acquosa e insignificante.

Il pomodoro confit, freddo e bene agliato, muore felice se accompagnato da una bella burrata grondante di panna.

#4 La mia prima marmellata di prugne.

marmellata di prugne

Tra tutte le marmellate quella di prugne è la mia preferita. Perché è aspra (ovviamente se non ci metti un quantitativo disumano di zucchero e usi l’orrendo Fruttapec).

Così per la prima volta ho fatto la mia marmellata di prugne seguendo questa ricetta qui. Merita assai.

#3 I fichi raccolti per strada.

fichi

Uno dei privilegi di andare in vacanza nella macchia mediterranea è quello di raccogliere i fichi quando si risale dal mare. Ce ne sono così tanti che nelle giornate calde l’asfalto si ricopre di fichi spiaccicati e bisogna farsi largo tra le mosche.

Ma nulla può dissuadermi dal fatto che il fico ormai quasi andato, staccato dall’albero e mangiato con la buccia e tutto, sia un goduria estiva senza paragoni.

#2 Formaggio fatto in casa.

formaggio

Ancora Zabagria. Il vero motivo per cui mi sono avventurata nell’entroterra durante le vacanze al mare è che avevo letto sulla guida che a Zagabria c’è un enorme mercato contadino: il Dolac. Funziona così: ci sono dei tavolacci di legno coperti da tende rattoppate in diversi punti, e un banchetto che noleggia antiche bilance a pesi.

I contadini arrivano di buonora, sistemano la loro merce sui banchi e attaccano a vendere. Entrando, a destra, ci sono una fila di contadine col fazzoletto in testa che vendono qualche uovo e delle forme di formaggio fatte in casa: non ho resistito.

#1 Crostata di frutti di bosco delle Dolomiti.

crostata di frutti di bosco

La puntualizzazione è d’obbligo, perché mangiare la crostata ai frutti di bosco in pianura è un’altra cosa.

Prima di tutto la forma: in montagna la crostata è rettangolare. Poi la pasta frolla che è molto croccante nonostante sia un concentrato, nell’odore e nel sapore, di burro. La superficie è artisticamente coperta di piccoli frutti di bosco, che solo a questa latitudine hanno un profumo così deciso da coprire quello del burro.

[foto crediti: nym, chioggia tv, giallozafferano, 52kitchenadventures, spadellissima, suburb and tomato, lepin magazine, garlicgirl]