di Giorgia Cannarella 21 Novembre 2013
Foodie da foodblog

C’è un tempo per tutto. Soprattutto per la carta stampata che scopre il web. Anche se generalmente siamo ancora nella fase “esotica”, tipo “che forti questi blog; un po’ polemici e irriverenti, ma fanno divertire. Certo non fanno informazione approfondita come noi, ma seguirli è un bel passatempo”. Paleozoico rispetto agli Stati Uniti.

Oggi operò lo sdoganamento è più definitivo: Repubblica dedica un doppio paginone ai foodblog (ovviamente non online).

La chiamerei la fase 4 del rapporto carta stampata-foodblog. Prima ci sono stati i seguenti step:

Fase 1: “Food-che? Parla come mangi!”
Fase 2: “Pare ci sia questo nuovo fenomeno dei siti che parlano di cibo. Mi dicono, perché io non frequento. Fanno un sacco di foto, parlano di ricette.”
Fase 3: “Sì, ogni tanto butto l’occhio; sono divertenti, estemporanei ma divertenti”.

Da oggi, per tornare al presente, “dopo i primi anni pioneristici e un po’ dilettanteschi” sono giunti a una “fase più matura“. Una fase in cui dettano parte dell’agenda gastronomica italiana, aggiornando e approfondendo, raccontando e fotografando. Con i vantaggi di essere online, tempo reale e maggior libertà d’espressione. E gli svantaggi di “narcisimo, litigiosità e atteggiamento autoreferenziale“.

Ecco una breve carrellata dei blog citati da Repubblica. Sue le etichette, sua la descrizione, nostro il riassunto diviso in pro e contro.

Ovviamente partiamo da Dissapore. Non perché siamo di casa, ma perché è il primo blog che campeggia nella lista.

L'articolo di Repubblica

IL FURBETTO: Dissapore.
Ebbene sì, la medaglietta del “più letto” spetta a noi. E non potendo essere tacciati di presunzione se parliamo di noi stessi, qui ci permettiamo qualche disquisizione in più. “Gran parte del merito” scrive Scuteri “è del mefistofelico Massimo Bernardi, vecchia volpe dell’italico web”.

Sul mefistofelico tutti noi editor concordiamo, anzi, avremmo azzardato anche un luciferino; alcuni di noi, tra l’altro, credono anche che sia il mandante di numerose stragi rimaste senza colpevoli. Ma – di fianco, e non dietro a lui – c’è una redazione intera che decide i contenuti, li discute, li progetta e li crea. Uno stuolo di collaboratori più simile a quello di Repubblica che a un one man show 3.0. Non facciamo una reductio ad Bernardum, insomma. Siamo un po’ offesi, insomma.

Repubblica ci riconosce il merito di “parlare senza scrupoli alla pancia dei lettori”, creando “polemiche e commenti su tic e mode”, merito che ci attribuiamo anche da soli, senza false modestie. Ma ci bacchetta anche, affermando che “abbiamo perso un po’ di mordente” perdendoci tra “dibattiti fotocopia e argomenti ciclici”. È così? Non sta a noi giudicare.

Passiamo ai nostri colleghi

L’ELITARIO: Passione Gourmet.

Pro: indubbia competenza ed esperienza nel giudizio dei ristoranti …
Contro: … che però appartengono solo a una fascia dal medio-alto in su.

IL PERSONALE: Papero Giallo.

Pro: l’autore Stefano Bonilli, ex Gambero Rosso, porta in dote sguardo disincantato e pluridecennale esperienza …
Contro: … ma anche una buona dose di autoreferenzialità, che lo porta ad “accartocciarsi su stesso”.

IL SERIOSO: Gazzetta Gastronomica.

Pro: grandi ambizioni …
Contro: … a cui non sono seguiti altrettanto grandi risultati, forse per le scelte “poco popolari”.

IL SUDISTA: Luciano Pignataro Wineblog.

Pro: da Roma in giù la copertura di ristoranti ed eventi è quasi capillare …
Contro: … ma da Roma in su tutto tace (“il peggiore”, aggiunge Massimo Bernardi).

IL CONTOCORRENTE: Mangiare a Milano.

Pro: l’abilissima penna di Valerio Massimo Visintin non teme niente e nessuno …
Contro: … in modo, va da sé, apertamente schierato e spudoratamente fazioso

L’IMBORGHESITO: Puntarella Rossa.

Pro: nasce con velleità dissacratorie, da fustigatore dei cattivi costumi del mondo enogastronomico …
Contro: … e le perde per strada, preferendo le segnalazioni di nuove aperture di Roma e Milano

IL MERCANTILE: Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto.

Pro: recensioni enciclopediche dei mejo ristoranti italiani, organizzazione di cene, creazione di una tessera ad hoc …
Contro: …  aspetta, ma chi è che paga?

L’ANARCOIDE: Intravino.

Pro: il “Gianburrasca del mondo del vino”, che a “ironia e provocazione” unisce “levità e competenza” …
Contro: … ma anche autoreferenzialità

IL SOTTOSTIMATO: Il Cucchiaio D’Argento.

Pro: la quantità dei contenuti non va a scapito della qualità …
Contro: … non ottenendo però un adeguato riscontro di pubblico, causa eccesso di snobismo

L’EMBRIONALE: Spaghetti Junction.

Pro: nel veloce e spesso superficiale mondo del web, ben vengano gli approfondimenti …
Contro:  … ma non sarebbe male un po’ di distacco critico in più.

Ora, il rimando a voi lettori è talmente ovvio che potremmo risparmiarcelo. Ma abbiamo un compitino del giorno da chiedervi. Un piccolo sondaggio, su:

1) Quale blog avreste inserito, e quale tolto dalla lista di Repubblica?

2) Concordate con i giudizi?

3) E soprattutto, concordate con quanto scritto su Dissapore?

[Crediti | Repubblica]