di Giorgia Cannarella 11 Aprile 2013
wanted, nutella, furti

Povero Dante che nemmeno più Benigni salva dal dio Sbadiglio. Lui che i ladri li metteva in un postaccio, “la settima bolgia dell’ottavo cerchio”, oggi che la diffusione dei furti gastronomici è fuori controllo penserebbe a un girone nuovo dove punire insieme i peccati di gola e di appropriazione indebita.

Tipo le 5 tonnellate (TONNELLATE) di Nutella rubate nello scorso fine settimana. Causa divieto di circolazione, un placido camionista lascia il mezzo in un’area di sosta a nord di Francoforte. Mesto ritorno al camion: 5000 barattoli di Nutella per un valore di 15mila euro, puff, volatilizzati.

Quel parcheggio non è nuovo ai furti, un mese fa sparivano da un altro camion 5 tonnellate di caffè per un valore di 30mila euro, nell’agosto del 2012 34mila lattine di un Energy-Drink.

Ma se parliamo di cose da mangiare, in tutto il mondo si ruba come se non ci fosse un domani. In Nuova Zelanda 20 kg di cheddar (formaggio britannico) con tanto di rocambolesco assalto a un treno; due camion di noci letteralmente dissolti nel tragitto California – Florida; in Canada gli astuti ladri che hanno sottratto da un deposito 3000 tonnellate di sciroppo d’acero si sono assicurati un bottino da 18 milioni di dollari, oltre ad aver messo in ginocchio una Nazione. E non dimentichiamo che per scoraggiare i ladri, il Parmigiano Reggiano viaggia sotto scorta. Armata

Per chissà quale oscura legge dell’empatia, nei ganzissimi colpi che coinvolgono vini esclusivi, cibo buonissimo e via scofanando finiamo con l’immedesimarci. Accendono la nostra fantasia di patiti.

Inevitabile dunque svuotare la coscienza dai piccoli peccati. Ai tempi del Topexan, mai infilato nello zaino un pacchetto di caramelle non vostro? Quella saccocciata di cioccolatini a casa dell’amico, l’avete poi presa? Ma anche fantasia a briglia sciolta: avete progettato il più grande colpo gastronomico della storia, sì, ma cosa rubate? Tonnellate di cioccolata, vagoni di foie gras, tir di jamon serrano, camionate di mortazza?

[Crediti | Link: Guardian, elaborazione di un’immagine di David Lebovitz]