di Giorgia Cannarella 11 Giugno 2013
Intervista, Joe Bastianich

Aggiornamento delle 15:04: Joe Bastianich ci ha chiamato per precisare che qualcosa è andato lost in translation, e che non era sua intenzione usare il termine “deficienti”, quando intendeva semplicemente “saputelli”. Anche il Corriere ha cambiato il titolo della sua videointervista. 

Visto che nel corso della nostra vita professionale abbiamo accidentalmente definito “crappy” (ovvero, “me*doso”) un progetto nel corso di una conference call internazionale quando volevamo solo dire “non un granché”, ci sentiamo di perdonare. 

“Italiani clienti difficili, quasi deficienti”. Così il Corriere titola una parte della video-intervista di oggi a Joe Bastianich.

Ma come, proprio tu Joe, che da giudice di Masterchef Italia ti sei più volte sdilinquito per la nostra cucina, ci tradisci così? Tu che, orgoglioso delle radici friulane, sei persino socio di Eataly New York?

Nella parte visibile dell’intervista (ehm, tecnici del Corriere la seconda parte non si vede, fate qualcosa insomma) abbiamo scoperto che Joe cambia gusti a seconda dei periodi, in questo adora la pasta di Gragnano, mentre nel vino, da bravo istriano, è un “bianchista”.

Bruce Springsteen niente meno, scambia i fantastici “pomidori” del suo orto in New Jersey con il vino di Joe che, sarà questa amicizia a ispirarlo, nell’intervista canta accompagnandosi alla chitarra un chiarissimo: “Le donne sono difficile, intrigante, danno poco e tante”.

Okay, meglio i ristoranti della musica, Joe.

Per ora dicevamo, non c’è traccia dello strillo usato dal Corriere per titolare l’intervista, anche se nella descrizione del video si legge: “I ragazzi italiani mi fanno tristezza: non hanno futuro e chiedono un lavoro a me”.

Attendiamo pazienti lo svolgersi degli eventi, sperando che si tratti solo di una semplificazione dovuta al personalissimo italiano parlato dal giudice di Masterchef.

Altrimenti un “Joe, mi stai dilludendo” non glielo leva nessuno.
[Corriere Video]