di Massimo Bernardi 1 Febbraio 2010
Beatles

I BeatlesMi sto preparando ad aprire un ristorante. L’altra sera ho riunito un po’ di amici intorno a un tavolo con l’intenzione di capire quale sia il pià importante dei quattro elementi basilari: cibo, ambiente, servizio, prezzo. Per esempio, il prezzo conta più del cibo? Il servizio più dell’ambiente? Ognuno aveva la sua opinione. “Prima di tutto un ristorante deve mettermi a mio agio”, diceva un amico chef. “E’ come vedere un film, dopo 15 minuti il regista deve averti conquistato altrimenti ciccia”. Un altro amico di mestiere vignaiolo non era d’accordo. “L’ambiente e i camerieri contano, ma io scelgo un ristorante per il cibo e il vino”. Secondo sua moglie “un buon cameriere è come un buon insegante — raro, ma te lo ricordi a lungo”.

Lo chef puntualizzava. “Il vino è un altro punto importante. Dipende tutto dal prezzo, per capire un ristorante basta scorrere la carta dei vini”. Lui è un tipo pratico, per tutta la cena ha ribadito che che il punto cruciale è il prezzo. Se il cibo e il servizio sono buoni ma costano troppo, cosa vuoi che contino di questi tempi? E rivolto a me aggiungeva: “Per non dimenticare i proprietari. Se finiscono i soldi finisce anche lo spettacolo”.

Avanti così fino all’inevitabile giro di grappe. Era chiaro che nessuno dei 4 elementi prevaleva sull’altro. Alla fine ho deciso che sono come i Beatles. John è il cibo. Paul l’ambiente. George il servizio, l’anima. E Ringo, il prezzo.I Beatles sarebbero stati i Beatles senza ognuno di loro? L’unico problema è che ancora oggi non ho capito quale tra cibo, ambiente, servizio e prezzo, è il punto di partenza per aprire un ristorante. Mi aiutate voi di Dissapore? Grazie, Francesca.

Credo che il punto di partenza debba essere il prezzo, oggi più che mai. Anche se, pensandoci bene, non è per il prezzo che scegliamo un ristorante. Quasi mai, insomma. Penso più a un groviglio di ragioni. Ma così siamo punto e daccapo. Per chi vuole aprire un ristorante quale dev’essere il punto di partenza? Em, ecco, um… mi aiutate voi, lettori di Dissapore?