di Lorenza Fumelli 17 Agosto 2011

Non ditemi che non vi è mai successo perché non ci credo: siete dei buongustai (se si può ancora dire), amate cucinare ed ospitare gente in casa e siete dannatamente bravi. Quando organizzate una cena, i vostri amici rispondono all’invito con entusiasmo commovente e sapete per certo che stanno già contando giorni, ore e minuti che li separano dall’evento, o quanto meno ci sperate. Per non disattendere le aspettative lavorate come dei pazzi: uscite sei volte a fare la spesa nell’arco di 48h e cambiate dodici menù a seconda della disponibilità di mercato, della qualità degli ingredienti, della percentuale di umidità dell’aria, perché tutto deve essere perfetto. Ed è perfetto: gli invitati mugugnano di piacere ad ognuna delle quindici portate, ingurgitano litri di ottimo vino, champagne, poi amari e grappe e non smetterebbero mai. Letteralmente

In particolare Lui, l’ospite che, per una serie di ragioni, stavolta non potevate non invitare. E’ un tizio (o una tizia, fa lo stesso) super simpatico, con la lingua sciolta e l’appetito incolmabile. Siede al vostro tavolo da qualche ora e non ha nessuna intenzione di abbandonare il campo di battaglia. E’ lui la prova più difficile da affrontare, la schermata finale del videogioco, l’ultimo ostacolo prima di rimettere a posto la cucina e potervi concedere del sano riposo.

Cosa fare? Come convincere l’indomito a mollare la sedia e a prendere la via di casa (sua)?

a) Vi alzate e sorridendo cominciate a sparecchiare. Possibilità di successo: dipende dal quantitativo di alcol. Se ha bevuto molto, non farà caso a nessuno dei vostri movimenti.

b) Dichiarate un improvviso mal di testa chiedendo al tizio se ha dell’analgesico nella speranza che si muova a compassione. Possibilità di successo: medio-alte ma dovete stare molto attenti al tipo di persona. Alcuni potrebbero infatti tirare fuori dell’ottima erbetta illegale e convincervi di quanto faccia bene per l’emicrania. A quel punto l’alba è assicurata.

c) Approfittando di una brevissima pausa concessa dall’indomito, pronunciate una frase tipo: “Uff…. Domani mi devo alzare davvero presto”. Possibilità di successo: scarsissime, farà finta di non aver sentito.

d) Sfoderate l’arma segreta: il liquore iperalcolico del suocero sardo. Lo tramortite con un brindisi molto generoso e poi gli chiamiate un taxi. Possibilità di successo: altissime, ma è immorale.

e) Fingete di addormentarvi sul divano proprio mentre il nostro eroe racconta di quella volta in Malesia, lui solo contro tre tigri affamate. Possibilità di successo: alte se in presenza di soggetti permalosi, si sarà offeso a morte e lascerà la vostra dimora col broncio. Poco educato.

Insomma, qui è richiesto il vostro intervento: quali tecniche usate per cacciare di casa l’ospite un po’ brillo e invadente mantenendo però la vostra proverbiale eleganza? Optate per una delle soluzioni qui sopra o avete altre tecniche segrete da condividere con noi? Fiato alle trombe.

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