di Giorgia Cannarella 9 Gennaio 2014
dieta, bilancia

Scrivere di gastronomia, per passione o per professione implica una serie di conseguenze più o meno piacevoli. Tipo ingerire notevoli quantità di cibo, parlarne senza soluzione di continuità e scontarne il risultato sulla bilancia. O dal gastroenterologo.

Motivo per cui ho chiesto agli editor e autori di Dissapore: quali sono le peggiori a cui vi siate mai sottoposti?

Ecco le loro risposte. Unitevi e raccontateci le vostre disavventure.

giulia caligiuri

 GIULIA CALIGIURI

Mai fatte diete. Un metabolismo super veloce me le ha sempre risparmiate. Sono fortunata, dicono. Devo aver preso da mio nonno, gran mangiatore sempre magrissimo. L’unica restrizione riguarda le intolleranze alimentari: allora no a frutta secca, spinaci, cioccolato in grandi quantità (addio, amico mio), carciofi.

andrea soban

ANDREA SOBAN

Anni fa ho evitato per diverse settimane pane e insaccati. Inutile dire che sono tornato al peso forma e pure la pelle ne ha tratto giovamento. Ora scusate, vado a provare una nuova hamburgeria.

adriano aiello

ADRIANO AIELLO

[ore 10 di mattina] Me ne frego è usualmente il mio verbo gastronomico preferito. Peccato che in questo inizio 2014 sto provando il primo reale disagio per la mia sregolata compulsività. Non sono tipo da diete e manco da reale detox ma da circa 24 ore sto sperimentando un minimo regime di autoregolamentazione. L’intento è così epico che sarà materia di discussione su Dissapore. Stay tuned!

[aggiornamento delle 18] Sono orgoglioso di me stesso. Mio record storico! Da stamane 6 fette biscottate con marmellata, una zuppetta esile e inutile e una mela. Con vari cioccolatini rifiutati.

luca sessa

LUCA SESSA

Sono sempre a dieta, nel senso che mangio la pasta solo nel weekend. Ho fatto una dieta vera solo una volta, me l’ha data un’omeopata. Via zucchero, latte, caffè e c’era dell’altro. Lo zucchero è ovunque, anche come conservante, all’inizio fu complicato adattarsi, ma i risultati sono stati strepitosi e quell’anno (2010) ho fatto il mio record alla Roma-Ostia.

fabio cagnetti

FABIO CAGNETTI

Sono in grado di digiunare per tre giorni filati e di mantenere una dieta vegana crudista per un mese intero, oltre a stare senza alcool per il medesimo periodo. Che poi questo – il mio ultimo mese sabbatico è stato nel 2009 – in genere non avvenga, anche perché cerco di evitare gli eccessi, è un altro paio di maniche.

martina liverani

MARTINA LIVERANI

Lo chiedete a me che ho scritto un libro intitolato dieci ottimi motivi per non cominciare una dieta? Mi auto-cito: “Sto seguendo la dieta dei 30 giorni, finora ho perso 15 giorni … ”  o anche “Seguire una dieta è più complicato che trovare l’anima gemella”.

federica gemma

FEDERICA GEMMA

La peggiore dieta mai fatta? Quella del limone. Al mattino dovevo bere del limone (senza zucchero, va specificato). Scioccante. Poi prima dei pasti. Il risultato è che odio i limoni e li guardo con antipatia ancora oggi. Aspri malefici.

sara porro

SARA PORRO

Mai stata davvero a dieta. Quando esagero per qualche giorno consecutivo mi ritiro sulla mia montagna interiore, bevo solo acqua di fonte e mangio broccoli, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore finché non mi appare la Madonna indossando una taglia 42.

rossella neiadin

ROSSELLA NEIADIN

L’ultima dieta “seria” o presunta tale risale ai quattordici anni, in tipico stile teen. Poi mi sono fatta ammaliare da una serie di prodotti tipo la quinoa, che ancora ho difficoltà a classificare come cibo (sapore di polistirolo da imballi), il lingzhi meglio conosciuto come ganoderma lucidum e la chlorella, un’alga miracolosa che detossifica da qualsiasi cosa, molto verde e molto puzzolente.

Dopo i viaggi in Cina ho preso l’abitudine di bere litri di tè, fa parte del mio piano diabolico per poter indossare un qipao senza sembrare un insaccato.

Un altro modo per purificarsi è quello di bere del succo di limone la mattina a digiuno, fa accartocciare la bocca e stimola la bestemmia creativa ma funziona. Il punto più basso credo di averlo raggiunto ingurgitando della roba per basificare le urine, vi dico solo che nella confezione c’erano anche le cartine tornasole.

Col tempo ho capito però che la dieta fine a se stessa serve a poco e che se ti va bene perdi peso dove non vuoi. Meglio bere più del solito e fare sport, potresti svegliarti senza le tette.

cristina scateni

 CRISTINA SCATENI

Mille mila diete per me. Ogni inizio anno o rientro dalle vacanze estive, mi riprometto astinenza da alcol e carboidrati. Il divieto si trasforma dopo qualche giorno in consumo coatto. Mi nascondo da me stessa, sì.

L’unica vera dieta che mi ha fatto dimagrire davvero è stata una dieta iperproteica, solo che adesso non posso guardare negli occhi una bresaola anche se molto buona, fiocchi di latte, porridge di crusca d’avena o bacche di goji. Tutti cibi consumati in quantità esagerata durante il triste periodo di dieta.

Il risultato è che sono rientrata a Milano il 7 gennaio, il 7 pomeriggio ho iniziato mentalmente la mia dieta no alcol, no carboidrati e ieri sera ho mangiato ramen e bevuto birra.

alessio cannata

 ALESSIO CANNATA

Un paio di anni fa decido di fare una dieta priva di carne. Volevo provare a essere più sostenibile (e abbassare il colesterolo). Non avevo mai sofferto tanto. Ero ancora al quinto giorno.

Alla seconda settimana mi ritrovo a una grigliata di carne di mucca. Ho resistito 15 minuti, poi mi sono giustificato con gli amici per quello che avrei fatto di lì a poco; ho iniziato a strappare con le mani fette già cotte e mangiavo come un uomo preistorico. Quella carne era buonissima. Non mi sono più negato delle proteine da quel giorno.