L’inesorabile avanzata dei vegetariani in Italia, eccentrica ricetta della carbonara vegan compresa

Disclaimer: se cercate giustificazioni per prendervi gioco di vegetariani e vegani, in questo post ne trovate un certo numero, a iniziare dalla ricetta della Carbonara meat-free che oggi il Corriere scodella insieme a due pagine sull’inarrestabile avanzata italiana dei veg, con tanto di richiamo in prima pagina.

Nell’ordine: cipolla bianca, cipolla rossa, yogurt di soia, curcuma in polvere, pasta di farro, olio extravergine.

Ma per una volta potreste anche rinunciare alla consueta rissa (vale per carnivori e non), chissà che una più pacifica convivenza con il demonio (l’odiata controparte) non risulti utile.

Fine disclaimer.

Alla carne rinunciano sei italiani su cento, alla carne e ai derivati animali uno su cento. Ma se pensiamo che nel 2012 le percentuali erano rispettivamente 4 per cento e 0 per cento, ecco che il carnivoro si sente, non dico preoccupato, ma almeno impensierito. Addirittura incuriosito, forse.

Nelle spiegazioni sul perché della scelta veg, tra i nuovi connazionali convertiti c’è tuttavia — dati alla mano — un bel gender divide: gli uomini cambiano per motivi di salute, le donne per ragioni etiche.

Ma il difficile viene ora.

Come passare proficue informazioni agli interessati senza che qualche erudito esponente dell’una o dell’altra fazione salti su, ditino alzato, per confutarle? Approfittando magari per accusarci di disinformazione scientifica?

Vabbeh, noi ci proviamo lo stesso. Riassumendo le FAQ con cui la gastroenterologa Elisabetta Buscarini ha spiegato ai lettori del Corriere benefici e svantaggi della dieta vegetariana e vegana.

Benefici.
Quando viene impostata da un medico può avere  effetti positivi sul piano del benessere generale. Comporta rischi seri se applicata in modo autonomo, come succede nel 99% dei casi.

Svantaggi.
I rischi di carenza energetica. Come risaputo, gli alimenti che compongono la dieta veg sono poveri di vitamina B12. Una delle conseguenze più drammatiche è l’anemia. Calcio e zinco vengono forniti in quantità insufficiente. Infine, le proteine di origine vegetale non contengono gli amminoacidi essenziali.

Ci sono fasi in cui la dieta vegana, se non applicata in modo corretto, è particolarmente dannosa?
Bambini, anziani e donne in gravidanza non dovrebbero utilizzarla a meno di non essere seguiti da uno specialista.

Salutismo.
Ogni tipo di schema alimentare impostato su un grande apporto di fibre vegetali, sulla prevalenza di grassi insaturi e sulla riduzione delle calorie porta a un comportamento a tavola più sano. Bisognerebbe essere capaci di assimilare l’insegnamento salutistico dei vegani.

Può essere considerata anche una vera e propria dieta dimagrante?
Non è uno strumento adatto per perdere peso perché è molto povera di nutrienti fondamentali.

Esistono motivi che possono convincere uno specialista a prescriverla?
Una dieta equilibrata è molto distante dalle abitudini della popolazione occidentale, ma non può nemmeno essere assimilata completamente alla filosofia vegana.

Cosa si intende per dieta equilibrata?
Una dieta che comprenda non più di due o tre porzioni di carne a settimana, ricca di frutta e di verdure e povera di grassi saturi.

E ora la parola allo spread tra carnivori e veg. Certo che quella carbonara…

[Crediti | Corriere della Sera]

Giorgia Cannarella

28 agosto 2013

commenti (107)

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  1. basta con questi radical-chic che ti guardano male se mangi una bistecca mentre di notte, lontano da tutti, divorano quintalate di salsicce. Ipocriti allo stato puro. :=) P.S. mi auguro che quando avranno una certa eta’ e dovranno ricorrere alle cure mediche per i danni ben indicati nell’articolo non possano usufruire dell’assistenza sanitaria pagata da noi poveri normali disadattati che mangiamo carne, uova, latte, formaggio e pesce….

    1. io non sono contenta manco di pagarla ai bimbi nutriti a forza di schifi tipo McDonalds + stravacco con iPad , se devo dirla tutta

    2. Consiglio a tutti questa lettura: The China Study di Campbell. Non aggiungo altro.

    3. Aggiungo io che facendo qualche ricerca in più scoprirai che è stato ampiamente confutato. Come quest’altra menata dell’ “acidificazione del sangue”. Se sperate di guadagnare proseliti spaventando la gente, avrete delle delusioni.

    4. non è il sangue che si acidifica ma tutto l’organismo! china study confutato da chi?chi sono questi scienziati che confutano ?quali titoli hanno?perche dare credenziali a loro e non a Umberto Veronesi o ad altri?
      le popolazioni umane piu longeve sono quelle con ridottissimi apporti di proteine animali e di farine raffinate!sono dati di fatto !poi ognuno mangia quel che vuole.
      io mangio meglio e gusto meglio !mi sento meglio e ho piu energie !la massa muscolare è migliorata consumando legumi e carboidrati complessi abbinati!
      io lo provato su di me e lo posso testimoniare !
      la nostra cucina , quella mediterranea per indenterci, quella studiata da tutto il mondo che oggi nel mediterraneo non osserva piu nessuno ,includeva qualche volta le carni!una volta a settimana massimo!per il resto era composta da frutta ,verdura,cereali, legumi.

    5. Amedeo, ma al super c’era il 3×2 sui punti esclamativi?

    6. Ti è scappato qualche punto esclamativo…
      comunque: chi confuta, che titoli ha ? Boh, cerca ad esempio “China study criticism” e verifica tu stesso i titoli. Io osservo semplicemente che la materia è quantomeno controversa, poi, per quanto riguarda il “credere” ed il “non credere”, ammetto tranquillamente che non “credo” proprio a nessuno, nel senso che nell’ambito delle scienze dell’alimentazione se ne sentono quotidianamente di tutti i colori come in pochi altri e sovente un alimento viene messo dietro la lavagna da uno studio e rivalutato da successivo.
      Riguardo al personale, comunque, io mangio carne e mi sento benone. Non fosse altro che perché mi piace. Come mi piacciono verdure, formaggi, pesce, frutta, dolci, vino, birra, whisky, ecc.ecc. Rigurdo all’ “acidificazione”, potrebbe essere utile una regolazione della pompa protonica…..

    7. è vero ne abuso di punti esclamativi e la cosa tremenda è che non riesco a smettere !!!!aiutatemi

    8. Ma era così anche quando mangiavi la carne o è un sintomo recente?

    9. prima eccedevo anche nei punti di domanda , li mettevo cosi anche se non c’era bisogno?

    10. Un altro pastafariano che confonde correlazione e causalità, I suppose

    11. Il mio commento qui sopra è rivolto ad Andrea (maledetta nidificazione!) 😉

    12. esatto. qui trovate prove scentifiche su l’associazione tra proteine animali e tumori

    13. cosa centra l’assistenza sanitaria…. le tasse le pagano anche i vegani/vegetariani, mi pare che il radical chic sei tu.
      prima di parlare guarda tutte le malattie scatenate dalla alimentazione convenzionale e poi ne parliamo . ps : io non sono vegano ne vegetariano, però prima di parlare bisogna informarsi

  2. I vegani a mio parere sono solo dei fondamentalisti. Usano il cibo come altri usano la religione. Dire no alla carne posso capirlo. Dire no al latte, al burro o alle uova perché la mucca soffre se viene munta è un’assurdità al cubo. La questione non è se questa dieta fa male o meno al corpo. La questione è che siamo nati onnivori. Abbiamo molari, canini e incisivi. Li abbiamo perché possiamo mangiare tutto. La natura ci ha fatto così. Concordo con chi dice che troppa carne fa male. Concordo anche sul fatto che troppo fondamentalismo fa anche di peggio.

    1. Ciao Mauro, premetto che no sono vegana, ne’ vegetariana. Non dovebbe essere necessario specificarlo ma non mi interessa avviare il tipo di scontro improduttivo e per partito preso che l’articolo stesso descrive.
      Ti rispondo solo perche’ nel tuo commento ti sei appellato al concetto di naturalita’. Ti rispondo con una domanda, e ti chiedo se questo per te e’ naturale. http://www.trueactivist.com/gab_gallery/holy-sh-t-without-saying-a-word-this-6-minute-short-film-will-make-you-speechless/
      Io personalmente, anche ammesso che mangiare carne sia nella nostra natura,(in una certa misura, non viviamo piu’ nel paleolitico e non spendi energie a cacciare mezzo nudo, immagino) non credo che questo lo sia, ne’ che un cibo prodotto in questo modo possa farci un gran bene.
      Tutte le persone dovrebbero riflettere sulle proprie modalita’ di consumo e agire di coseguenza per responsabilita’ sociale oltre che per motivi di salute.
      ciao.

    2. Dire no al ltte è perché nessun essere vivente beve latte se non durante l’allenamento……..o forse sbaglio…..

    3. Premessa: sono vegetariano sulla via del veganesimo.
      Ciò premesso, non credo di essere fondamentalista. Dire no ai derivati equivale a dire no alla carne, perché la mucca che viene munta (e che soffre, poiché non viene munta a mano dal contadino che ne tutelava la salute in quanto importantissima fonte di reddito) o la gallina ovaiola, finito il ciclo produttivo ottimale, vanno al macello. Insomma, nascere per vivere abbastanza male rinchiusi in spazi angusti giusto il tempo di produrre latte o uova e poi finire macellati non mi pare una gran bella vita.
      Sulla questione di essere onnivori e che la natura ci ha fatto così, dissento e, perdonami caro Mauro C. ma è questa tua affermazione ad avere un sapore di fondamentalismo religioso. Noi non siamo nati così, ci siamo evoluti e, semmai, i nostri canini (come la dentatura in generale) si sono abbastanza “ammorbiditi”. Non so che canini hai ma vorrei vederti ad affondarli nella gola di una lepre selvatica e poi spolparne le ossa a crudo (parlo di lepre selvatica perché quei conisglietti allevati oggi sono di tutt’altra tenacia, appositamente selezionati geneticamente per essere così con molta probabilità).
      Ti assicuro che fino ad un anno fa mangiavo di tutto, con particolare delizia le interiora, e stavo organizzando un barbecue per i miei amici che avevo allegramente denominato “L’Arca di Noè” dove avrei grigliato quanti più animali possibili, incluso orso, coccodrillo, antilope e zebra che stavo reperendo in rete. L’ultima cena a base di carne fu a casa di un mio amico salentino che preparò una tartare di manzo e uno strudel con interiora e testicoli di agnello e feci il bis di entrambe.
      Poi però qualcosa mi ha fatto provare compassione per gli animali che stavo mangiando. Ed è proprio questa differenza tra noi umani e gli animali che non mi fa prendere per buona la teoria naturale del “siamo fatti così”. Io non sono solo istinto, sono anche razionalità e sentimenti; e dal mix di queste tre viene fuori la scelta di non causare dolore e sofferenza, per quanto possibile, ad altri esseri viventi.
      Una postilla, infine: ma perché dissapore deve porre la questione vegan/vegetariana sempre sullo scontro?

    4. concordo in tutto!é un esperienza molto simile alla mia per presa di coscienza!
      io vedo integralismi e preconcetti piu tra chi tra gli omnivori(ti guardano male quasi fossi intollerante e diabetico insieme) che tra i vegetariani!
      io adoro il cibo , l’altro giorno mi sono fatto un ora di macchina per mangiarmi una pizza da michele da ale, oggi mi sono fatto una spaghettone (cavalieri per intenderci)aglio olio e peperoncino mondiale, mia suocera miscredente (se non ci mette la carne non è buona) se ne mangiata due piatti!
      Io parlo per mia esperianza e soggettivamente , non bruco ma mangio molto meglio di prima e con prodotti di qualità ,inoltre sto scoprendo tanti di quei piatti che prima con la superficialità che mi era solita nemmeno prendevo in considerazione!

  3. Chiedo venia se alzo il dito, ma l’ informazione sugli aminoacidi è palesemente falsa.
    Molti vegani consumano poco calcio non in base alla dieta ma in base al fatto che spesso, così come succede per il consumo di proteine e di grassi, soprattutto saturi, il consumo di questo nutriente viene demonizzato o preso sottogamba. In parte ciò è dovuto al volersi distanziare e al voler muovere critiche a chi consuma questi nutrienti attraverso i latticini. http://youtu.be/A5qF61zEJow Anche in questo video di un canale vegano di youtube si evidenzia come il consumo di calcio da parte di molti vegani sia tendenzialmente carente.

    1. “Inoltre la carne acidifica fortemente l’organismo, costringendo le ossa a cedere sali di calcio per ripristinare l’alcalinità originaria. In questo modo il corpo si impoverisce di calcio provocando osteoporosi e carie.” cit.

      quindi…i vegani non necessitano di un alto apporto di calcio!

  4. Io mi guardo allo specchio e, sorridendo vedo 4 canini, atti a lacerare la carne. Fedele alla Natura sive Deus prendo atto di essere un essere (!) onnivoro e mi godo tutto quello che la natura mi può dare, con buona pace della gente annoiata che ogni tanto si inventa una ragione di vita. Fra poco, in considerazione del fatto che esiste la fecondazione artificiale, qualche anima bella riterrà il normale rapporto sessuale come uno stupro sopraffattivo e cercherà di proibirlo. Una cosa è certa: ai genitori che impongono un regime vegano ai propri figli nella fase di crescita leverei la patria potestà, senza se e senza ma.

    1. immagino quindi che lei utilizzi i suoi 4 canini atti a lacerare la carne unitamente ai suoi possenti artigli per cacciare, uccidere e consumare crude le sue prede come natura vuole. Perchè sarebbe un controsenso notevole inneggiare alla naturalità per poi andare a cacciare la fettina confezionata al supermercato e proveniente da un ciclo produttivo che di naturale non ha nulla a partire dal concepimento stesso dell’animale macellato che avviene per fecondazione artificiale e non con accoppiamento.

    2. tutto ciò che la natura ti offre… Mh. Così per dire, hai una vaga idea di che cosa sia l’industria zootecnica e come funzioni? Perché la natura non ti offre proprio un bel niente. Gli animali da macello sono di razze selezionate dall’uomo, nascono da fecondazione artificiale, e vengono macellati da cuccioli per la maggior parte. Ad esempio i broiler, i polli da carne, finiscono nei camion e successivamente sgozzati a testa in giù dopo sole 6 settimane di vita. Nel caso in cui non fossero sgozzati o non morissero asfissiati o schiacciati durante il trasporto, morirebbero comunque: sono obesi, imbottiti di farmaci ed ormoni. Il loro organismo, dopo le 6 settimane collassa. Ti faccio osservare che se un animale muore cucciolo, non può sviluppare il suo apparato riproduttore, e se un animale non può riprodursi, in natura non esiste.
      Mangiare animali e derivati animali, nel nostro millennio, non ha nulla a che vedere con la natura, la catena alimentare, la sopravvivenza. Magari cento, duecento, cinquecento anni fa, poteva essere più naturale e più legittimo…basta capire un pò coem l’uomo si è rapportato con la cultura della carne nel corso della storia, a seconda del contesto culturale e dell’organizzazione sociale.
      Ma oggi no. E’ un’industria. E un industria sforna prodotti. E’ un business.

    3. ah e poi…un regime alimentare vegano?? Perché imporre ad un figlio di mangiare carne, cos’è? Un bambino mangerebbe dolci dalla mattina alla sera…giusto, non imponiamoci come genitori, facciamogli venire il diabete e la glicemia alle stelle perché ‘non vogliono’ mangiare quello che impongono i genitori -.- ma per piacere.

    4. La bistecca che i tuoi canini lacerano e’ quella lasciata a marcire ( ops frollare ) nelle celle frigorifere per un mese, altrimenti sarebbe immangiabile tanto e’ dura. Ovviamente un vero carnivoro non avrebbe problemi a mangiarla subito,ma la razza umana ha la dentatura delle scimmie che non mi sembra mangino bisteccone. Riguardo al fatto di togliere la patria potestà, io la toglierei invece a chi dà la carne ai propri figli visto che ogni anno circa diecimila bambini si prendono un tumore causato dal ferro di origine animale. Informati prima di scrivere.

    5. Caro lei, la compatisco se lei mangia carne frollata per un mese. Io, grazie a Dio, in Sardegna posso contare su carne migliore, compresi cinghiali appena cacciati. E i miei canini lavorano egregiamente. Comunque la ringrazio perché quella del tumore da ferro animale è la bufala più bella che abbia mai sentito. Ad ogni modo, lei continui pure a brucare, io continuerò a sbranare e saremo entrambi contenti.

  5. Mi lascia molto perplessa, per usare un eufemismo, il preteso dato del Corriere (però! che autorevolezza) sull’assenza di vegani in Italia prima del 2012. O semplicemente la percentuale non è stata rilevata, oppure era inferiore a 1 su 100, ma non poteva essere uguale a zero.
    Detto ciò, la soia non fa per me. Troppo business, oltre tutto.
    Gastronomicamente (e non salutisticamente o eticamente) parlando, una dieta vegana potrebbe risultare una scommessa assai interessante se si astenesse rigorosamente da surrogati vari e scommettesse sulle possibilità degli alimenti vegetali, specie le verdure, che troppo spesso si usano soffocati da alimenti di origine animale (esempio per tutti le torte salate). Come faceva ad esempio il Leeman dei primi anni 2000, non quello odierno, in alcune ricette su Gardenia.
    Quando invece la cucina vegana si mette a scimmiottare yogurt, salse, bistecche, gelati (o addirittura crostacei!) con fagioli e glutine a mio parere perde ogni sfida e ogni interesse.

  6. ho 38 anni e sono vegetariano da 8 mesi .
    ho smesso di mangiare carne e pesce da quasi un anno.
    Con un nutrizionista ho impostato la mia dieta e nel giro di qualche mese ho perso venti kg. 3 volte a settimana faccio 90 km con la bici oltre a corsa e palestra. la mia massa muscolare è aumentata( e le proteine?).Le mie analisi del sangue sono nettamente migliorate senza alcuna carenza da calcio o altro(di latte, derivati e uova ne consumo veramente poco).
    i nostri canini si stanno riducendo rispetto a qualche migliaio di anni fa e il nostro apparato digerente è lungo quasi come quello di un erbivoro, non certo corto come quello di un carnivoro.
    Poi ognuno fa le sue scelte di coscienza!
    Non è come lo è stato per il tifo calcistico o la politica noi contro voi!
    Comunque vi posso garantire che da appassionato di enogastronomia sto avendo le mie soddisfazioni, infatti ho notato che il palato riesce a gustare meglio il cibo e il vino.

    1. Caro Amedeo, dato che lei è un adulto rispetto la sua scelta in toto e le auguro lunga vita e prosperità. Però le ricordo che l’essere umano è onnivoro e che è progettato – va da sé – per ingurgitare qualunque cosa, dalla carne alle verdure. L’unica cosa che non può digerire è la cellulosa che viene naturalmente espulsa. Tirare in ballo la lunghezza dell’intestino non ha senso… il fatto che sia lungo vuol dire che siamo abilitati a mangiare verdure non che non siamo abilitati a mangiare carne cosa che sarebbe vera al contrario, se ci ritrovassimo con un intestino lungo 4 metri specializzato sulla carne. Aggiungo che si può avere una eccellente forma fisica mantenendo un regime alimentare equilibrato e onnicomprensivo senza dover assumere posizioni di esclusione verso alcune categorie di cibi, cosa che ritengo fondamentalmente sbagliata, soprattutto se ammantata di ideologie pseudo-etiche.

    2. io non sono oltranzista , fino all’anno scorso mangiavo carpaccio e bistecche di 1,8 kg di carne che prendevo da un azienda agricola che curava al meglio gli animali .
      non è solo una scelta etica , ritengo soggettivamente che sia un po ‘ presuntuoso da parte nostra mangiare del cibo animale , ma questo è un mio parere a cui sono arrivato dopo 38 anni di bistecche e fettine.poi ho fatto questa scelta perche ritengo che mangiando poca o per nulla carne il mio palato gusti meglio le cose.basta non condanno nessuno perche’ tutti hanno il proprio percorso. solo che dobbiamo avere un nostro percorso personale e non quello gia fatto dalla società che ti invita a consumare carne anche a colazione

    3. Gentilmente puoi dire quanto pesavi prima della dieta?
      E poi che centra il non mangiare carne con il “gustare meglio il cibo e il vino” ?

    4. 117 kg x 190 cm.
      ho notato che riesco a percepire meglio le sfumature del cibo che mangio. si parla sempre di questo o quel tipo di piatto ma si da sempre poca importanza al gusto delle verdure . Un sedano coltivato come si deve puo cambiare un piatto.
      Per me oggi il massimo è uno spaghettone di cavalieri con olio evo e peperoncino fatto a regola d’arte o un piatto di fagioli del tavo con salvia e evo .L’anno scorso era una bistecca di 1,8 kg fatta follare 40 giorni e cotta a dovere . le carni hanno solo un gusto piu’ intenso ma non per questo migliore.

    5. Ottimo, ma c’è una bella differenza tra vegetariano e vegano. Per non parlare delle quantità. Una bistecca di quasi due kg, anche con lo scarto, bel lavoro per un intestino.

  7. L’uomo, oltre ad avere i canini, ha anche un cervello ben sviluppato e senso etico e civile che lo differenziano dal comportarsi come una bestia. O perlomeno, alcuni ce l’hanno. Basta informarsi un secondo o vedere due minuti dei video sul trattamento degli animali per capire che il nostro modo moderno di cibarci della carne non è giusto. La domanda è molto semplice: preferisci 10 minuti di godimento di una bistecca o avere sulla coscienza anni di maltrattamento e crudeltà di un animale?

    1. Verissimo! Però ricordiamoci che non è il cervello che processa il cibo ma lo stomaco che, fortunatamente è molto più ignorante del cervello. Lungi da me sostenere il maltrattamento degli animali ma andiamoci piano. Quello che mi preoccupa non è il comportarsi come una bestia ma il comportarsi come un umano approfittatore, la specie più deleteria per il pianeta. Le bestie sono innocenti ma a quanto pare proprio i vegani – visto il commento – non l’hanno capito.

    2. Anni di maltrattamento e crudeltà di un animale?
      Gli allevatori non sono degli aguzzini, e i mattatoi sono luoghi di morte, ma non di torture. L’uccisione di un animale è un atto cruento, ma non un atto crudele: il bestiame non viene cresciuto per dare sfogo ad istinti sadici, bensì per dar vita ad un alimento fondante della catena alimentare, le proteine animali.
      Le condizioni di allevamento e le pratiche di benessere animale sono, e devono essere, migliorabili, l’oltranzismo cieco di certi vegetariani è irreversibile.

    3. Non è oltranzismo cieco nè integralismo, le condizioni di vita degli animali da allevamento sono sotto gli occhi di tutti (o perlomeno di chi vuol vedere). Non condanno nè ostracizzo chi mangia carne perchè smettere non è facile. E’ un percorso di consapevolezza, ognuno fa le sue scelte, io ho fatto la mia.

    4. mi auguro che pensi ai poveri animali nello stesso modo in cui pensi ai poveri bambini africani che muoiono di fame. Ma credo che per te sia piu’ importante una mucca che un negretto. O sbaglio? Fa piu’ chic

    5. sei un po’ qualunquista?o sbaglio?
      ma perche’ pensare che se uno è vegetariano o vegano lo faccia per moda o per distinguersi?
      magari per qualcuno è vero ma non deve mica esserlo per tutti.

    6. Non sono qualunquista, e ritengo un vegetariano una persona che ha fatto una libera scelta; al contrario ritengo un vegano alla pari dei testimoni di Geova e dei talebani. Tutto qui. E sono convinto che la quasi totalità dei vegetariani lo sia per convinzione, o per motivi alimentari. Sui vegani ho fortissimi dubbi, gli stessi che ho sui bananas…

    7. Allora informati su come funzioni l’industria zootecnica, come funzioni la macellazione e il tipo di alimenti, farmaci ed ormoni somministrati agli animali da allevamento.
      Ci sono tantissimi veg e non veg che le sparano di tutti i colori, ma. Non si può condannare una ‘categoria di persone’ perché alcuni o molti ragionano/dicono determinate cose. Siamo innanzitutto tutti individui. Non esiste una persona al mondo che ha gli stessi pensieri, lo stesso percorso di vita e di crescita, o lo stesso modo di ragionare, o la stessa mentalità. A prescindere che uno sia onnivoro o vegetariano, di sinistra destra o centro.
      Non si può assolutizzare ed etichettare una ‘categoria di persone’, per sentito dire. Non funziona così. Basta con i luoghi comuni.

      Per le tematiche consiglio la lettura di due saggi: Se niente importa di J.S.Foer e Ecocidio di J.Rifkin. A prescindere dal tipo di pensiero, possono essere testi molto interessanti per approfondire le proprie conoscenze e mettersi in gioco.

    8. Carlos59, certi veg* saranno oltranzisti, fondamentalisti e scassaballe, ma tu qui hai tirato fuori una perla dell’ignoranza degli onnivori (nonché della loro ipocrisia): se i terreni coltivabili destinati al mangime degli animali allevati fossero convertiti a piante per l’alimentazione umana diretta i “poveri bambini africani che muoiono di fame” non morirebbero di fame. Un kg di carne richiede circa una decina di kg di soia o granaglie (più diverse migliaia di litri d’acqua in più: perché, non dimentichiamocelo, i poveri bambini africani muoiono di fame ma anche di sete…), e anche questa è una delle diseguaglianze fondamentali del mondo che vengono sottaciute. Cmq informati e rifletti prima di sparare cazzate, che è meglio.

  8. Il punto è che né l'”articolo” del corriere né tantomeno questo sono interessati a costruire un’informazione intelligente, piuttosto come il solito a creare inutili schieramenti disinformando. Pensare non va più di moda, fare giornalismo neanche.

  9. Io come onnivoro non ho difficoltà a riconscere ai vegetariani la possibilità di nutrirsi come vogliono. Anzi, il fatto di restringere volutamente il campo degli ingredienti porta magari ad elaborare ricette nuove che possono anche risultare interessanti (quante ricette, anche fantastiche, sono nate dalla penuria ? Mi sa tante tante). Temo che però non valga il vice-versa: siccome questi spesso si sentono investiti della missione religiosa di salvare il mondo (ma quando mai?) o impedire la sofferenza, si danno e si daranno da fare per impedire, prima o poi, anche a me di mangiare carne, magari usando come cavallo di Troia qualche prodotto come il foie gras. Quindi, anche se siamo ancora lontani da questa prospettiva concreta, è meglio rimanere sul “chi vive”.

    1. non pensare al posto degli altri!
      parlo per mia esperienza e la mia evoluzione enogastromica è frutto di un percorso personale.
      mia moglie mangia carne e non glie lo impedisco !
      la consapevolezza è propria e indotta porta solo al rifiuto della regola!
      il foie gras mi faceva schifo anche prima che mangiavo carne!

    2. Ehmmmm…..il mio commento non era diretto a te in particolare, era la mia opinione sull’argomento del post. Sono sicuro che tua moglie può mangiare carne liberamente 😉 e, come detto sopra, non ho difficoltà a rispettare la tua scelta personale.

    3. lo so! e scusa se hai frainteso ed ho frainteso! ma come in tutte le parti ci sono i cosi’ detti integralisti(anche nei vegani) 🙂 che vogliono imporre le loro idee agli altri come giuste. in generale pero’ non mi piace l’idea di” io sto nel torto e tu nella ragione !” a meno che non si dica che berlusconi è un brav’uomo 🙂 allora sei nel torto !
      di mio so che statisticamente i vegetatariani o coloro che mangiano raramente carne vivono in media 7 anni in piu’ e da quando non la mangio sto meglio e ho piu energie!

    4. Credo che qui nessuno si permetta di mettere in discussione la tua scelta. Fra l’altro, una cosa è la dieta vegetariana (condivisibilissima, ci mancherebbe), e un’altra la “filosofia” vegana. Quest’ultima è una radicalizzazione della dieta vegetariana che alla lunga non ha alcunché a che vedere con la prima. Rifiutare di nutrirsi di cibi di cibi come latte e latticini, di vestire capi di lana, è una scelta di vita pienamente fondamentalista. Lascio perdere le giustificazioni “salutiste” (per ogni medico che decanta la dieta vegana ce ne sono 200 che la contestano) in quanto per me risibili. Parlo della questione culturale. Quella, cioè, che parla di rispetto degli animali, di rispetto dell’ambiente. A parte il fatto che anche una carota, in quanto vegetale, è un essere vivente e il fatto che non abbia apparato vocale non significa che nel momento in cui viene sradicata dal terreno non soffra, mi chiedo cosa accadrebbe se tutti abbracciassimo la dieta vegana. Per sfamare tutti le colture intensive dovrebbero essere moltiplicate, sottraendo terreni ai boschi. Molti animali selvaggi vedrebbero i loro habitat ridursi considerevolmente. Nei mari la fauna crescerebbe a dimisura, con ovvio aumento anche delle specie aggressive. Incontrare uno squalo diverrebbe molto più facile…. Potrei proseguire per ore. Mi fermo qui. Il sottoscritto mangia pochissima carne. Non avrei problemi a diventare vegetariano. Ma il veganismo è una radicalizzazione. A me gli estremisti non piacciono.

    5. Anch’io ho pensato al discorso della carota , ma considera che spesso non si mangia la pianta ma il frutto e quando si mangia la pianta tipo il grano lo si coglie al suo percorso finale di vita.
      e saro’ qualunquista ma preferisco mangiare una carota che un vitello.
      poi sono sfumature e puo’ durare mesi una discussione.
      con le superfici coltivate se meglio razionalizzate e con maggiore rispetto della terra si potrebbe dar da mangiare a 60 miliardi di persone.se invece coltiviamo alla maniera della monsanto allora non bastano 10 terre perche prima o poi sarà tutto non fertile

    6. Stavo pensando anche io alla questione: le coltivazioni intensive di verdure sono comuque uno sfruttamento del terreno e della terra. Il fatto che “se meglio razionalizzate e con maggiore rispetto della terra si potrebbe dar da mangiare a 60 miliardi di persone”, vorrei sapere da dove l’hai preso.
      Per quanto ho letto (libro di Pollan, ad es.), le coltivazioni intensive inquinano (la falda acquifera per esempio).
      Comprare prodotti bio non è un’opzione per molti, poichè sono troppo costosi. Se si passasse tutti a coltivazioni meno intensive, non capisco come potrebbe “aumentare” addirittura la produzione, e come diminuirebbero i prezzi.
      Ricordo che prima dell’evoluzione di allevamento e agricoltura (con tutti i danni del caso), la maggior parte della popolazione faceva la fame, sul serio. Essere poveri voleva dire nutrirsi di patate, riso, o polenta, con enormi danni.
      Non è una critica, e non sto dicendo che le carote soffrono, ma penso che quando si parla di sostenibilità, bisogna pensare anche a quella economica.
      PS per i vegani che non mangiano niente di animale e non vestono di derivati animali e non coltivano piante sul balcone (ho sentito anche questa)- anche i frutti fanno parte dell’albero e quindi dovrebbero rimanere e cadere a terra, in modo da far nascere altri alberi. Se li cogli, e gli alberi li coltivi, comunque stai alterando lo stato naturale delle cose.

    7. l’attuale territorio adibito ad agricoltura è suficiente se ben razionato a soddisfare 10 volte il numero attuale degli abitanti, basta pensare all’abuso che se ne fa in occidente di farine e zuccheri e degli scarti.
      Lo sentito ad convegno sull’agricoltura sostenibile.

    8. Sufficiente pardon!
      comunque bisogna fare attenzione al bio.
      di quelli che fanno bio forse la metà fa un lavoro serio!
      cioè con concimazioni e trattamenti cosidetti biologici!
      poi sta iniziando a girare troppo interesse sul biologico.

    9. Guarda a me danno fastidio i vegani e i vegetariani estremisti come a te (io sono vegetariana da 1 anno). Tipo che se vado a cena da qualcuno che non sa che sono vegetariana non mi faccio problemi e mangio quel che c’è. Se vado al ristorante e l’unica scelta vegetariana è un’insalata, meglio una pasta al ragu. Ecco, per dirti. Però il discorso della carota non regge, è ben’altrismo di basso livello. I vegetali non hanno sistema nervoso centrale e quindi per quel che ne sappiamo non hanno coscienza del dolore, ma il “dolore” è solo un riflesso meccanico di protezione, quando c’è. Da qui a dire che siccome la carota soffre allora tanto vale fare soffrire anche il vitello, ce ne passa…

    10. non sei vegetariana!
      ma è brutto anche ghettizzare!tu sei vegano, tu omnivoro e tu vegetariano.!quelli che non mangiano parmigiano che sono?
      la carota è un esempio , non so se regge , ma qui andiamo su un discorso che sfocia nella religione e non è il blog giusto

    11. perdonami ma non confondiamo la coerenza con l’estremismo.
      Se mangi carne ogni tato per comodità non sei vegetariana, semplicemente stai limitando il consumo di carne; chi compie una scelta etica la porta avanti anche nel momento in cui è “scomoda”,per esempio se vengo invitata da qualcuno a pranzo gli faccio presente che sono veg e semmai mi offro di portare qualcosa io per tutti se chi cucina si sente in difficoltà (che poi…una pasta al pomodoro e basilico è vegana ed è la cosa più semplice di questo mondo), se sono a pranzo fuori e sul menù non ci sono piatti veg chiedo e mi faccio modificare qualcosa (il ristoratore serio deve prevedere un eventualità del genere) o mangio insalata e zucchine grigliate,ma di certo non accetto di andare contro la mia etica ed uccidere ogni tanto per una mia comodità o per non mangiare l’insalata, l’etica non si spegne a comando di fronte alla scomodità.

      Naturalmente sei liberissima di fare le scelte che preferisci, anche la semlice riduzione del consumo di carne è un passo avanti ma non usare termini a sproposito perchè non fai altro che radicare in chi incontri dei pregiudizi e una confusione già fin troppo diffusa. Finchè i termini “vegetariano” e “vegano” vengono usati a sproposito da pesone che in realtà non lo sono è naturale che alla dichiarazione “sono vegetariano/vegano” seguano le solite frasi e domande: “ma a Natale un eccezione la fai?” , “a dai mangia questo panino al prosciutto non ti vede nessuno”, “ma tanto lo so che poi di nascosto la carne la mangi”, “ma nemmeno il pesce?”, “ma il prosciutto i vegetariani lo mangiano, non è carne” , “ma nemmeno il pollo? è un animale stupido” , “ma è solo una moda, poi smetterai” ed altre simili amenità che ogni veg/vegan ha sentito almeno una volta in vita sua…

    12. Non ho escluso la carne per comodità, ma per scelta etica. Ma sono abbastanza elastica e open minded da non farne una fede. Tu invece mi sembri tanto come quei cattolici che dicono che se non rispetti la Bibbia alla lettera allora non puoi definirti un vero cattolico. L’intelligenza più vincente è proprio nell’adattamento, non nella rigidità. E se ogni tanto, per non mettere a disagio persone a cui tengo, mi mangio una fettina, non credo di sminuire per nulla le mie convinzioni e sono pronta a rispondere a tutte le domande stupide che mi fanno, o anche no. Saranno affari miei come decido di mangiare e non devo dare nè spiegazioni nè essere di esempio a nessuno. Anzi, spesso è proprio il mio atteggiamento “rilassato” che incuriosisce le persone “carnivore” e non per denigrarmi, ma per lodarmi, per la mia non intransigenza, tipica invece dei vegetariani estremisti.

    13. ma se é una scelta etica, deve valere sempre. non si tratta di essere oltranzisti, ma coerenti.
      puoi dire che mangi poca carne, ma non che sei vegetariana. tutto qua.

    14. essere coerenti con una scelta etica non significa farne una fede e nemmeno essere estremisti e intransigenti.
      giusto per capirci ti incollo alcune definizioni tratte integralmente dal dizionario:
      INTRANSIGENTE:che non dimostra comprensione e tolleranza per chi pensa o agisce in modo diverso da quello reputato giusto
      ESTREMISTA: che sostiene con metodi drastici idee intransigenti e radicali
      COERENTE: che agisce conformemente al proprio pensiero

      una scelta etica tanto importante come quella di rispettare la vita in ogni sua forma a mio avviso richiede coerenza e non dovrebbe essere messa da parte davanti a un insalata o per far piacere a qualcuno; si può tranquillamente adattare la scelta vegetariana alle situazioni in cui ci si trova senza accantonarla.
      A tavola mangio tranquillamente insieme a persone che mangiano onnivoro (purchè mi rispettino e non provochino deliberatamente) non mi sono mai permessa di attaccare o “dare dell’assassino” a nessuno nè di criticare il contenuto dei piatti altrui(cortesia che a me non sempre viene concessa), rispondo alle domande e spiego le mie motivazioni quando serve ma generamente non sono nemmeno io a sollevare l’argomento(e mai a tavola, trovo che ci siano luoghi di discussione più adatti che non mentre si mangia), se mi trovo invintata all’ultimo da amici mi offro di portare qualcosa da condividere o da cucinare insieme e devo dire che hanno sempre apprezzato. Il mio atteggiamento rilassato e coerente attira curiosità e domande, inoltre sono stata ringraziata più volte per aver fatto conoscere dei cibi “diversi”, condiviso ricette ed aver permesso un confronto tranquillo senza pormi con superiorità o intransigenza.

    15. 200 che la contestano una ceppa, ti basterà guardare su pubmed, un sito di trial medici. Ricerche scientifiche con arruolamenti e osservazioni anche di anni. Non c’è ne è uno, dico uno, che non sostenga inevitabilmente che la dieta vegana, più che la vegetariana, riduca drasticamente il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e un’ampia varietà di tumori.

    16. Bravo/a, fatti fare la dieta dal medico, fatti consigliare cosa mangiare, cosa bere, che sport praticare, quante ore dormire, quanto leggere, che lavoro fare, con quale frequenza andare al gabinetto. Consenti però che ci sia anche chi preferisce vivere bene al vivere tanto. Ammesso e non così concesso che con queste vite nevrotiche da malati si viva tanto….

    17. La dieta vegetariana riduce drasticamente il tumore all’ intestino, il secondo tipo di tumore piu’ diffuso, che e’ causato quasi esclusivamente dal consumo di carne in particolare quella rossa.

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