di Andrea Soban 28 Novembre 2013
Brioche 160 di Pavè

La colazione è il pasto più meditato di certi italiani e quello più estemporaneo di certi altri. Resta l’archetipo, il principio, il fiat lux dell’appetito. A meno che non siate iscritti al burbero partito del “prendo un caffè al volo e digiuno fino a pranzo”. Per tutti gli altri abbiamo mappato con precisione i migliori bar italiani, posti dove la colazione è inevitabilmente un’arte. 

Non una copertura enciclopedica bensì 12 posti, da Trieste a Catania, affiliati al culto della sacra diade cappuccino+brioche, con variazioni salutiste, americane, siculo-napoletane o mono-dolce.

Manca la vostra colazione del cuore? Segnalate gente, it’s cappuccino porn.


#12. COLAZIONE SALUTISTA –  Golosi di Salute – Alba (CN)


goosi di salute

Un mix inedito tra il barbuto George Michael degli anni Ottanta e un maestro pasticcere con tanto di Accademia, Gianluca Montersino, oltre che per le lezioni su AliceTv è noto per la pasticceria salutista. No, pare non sia un ossimoro. Il suo flagship store, quello da cui ha spiccato il volo per conquistare il mondo, o meglio, gli Eataly del mondo, si trova ad Alba. Va orgogliosamente famoso per i dolci ipocalorici, anche per intolleranti, chi ben comincia…

Piazza Rossetti 6, Alba (CN)
Prezzi medi.


#11. PANE BURRO E MARMELLATA – Lievita – Riccione


lievita riccione

E’ nuovo, ma le sue colazioni classiche nella modaiola Riccione sono già sulla bocca di tutti. In questo caso il pasticcere e panettiere si chiama Alessandro Battazza, un locale di proprietà, finalmente, dopo anni di gavetta, piuttosto unico nel genere: caffetteria, pasticceria e panetteria. E un gusto particolare per la colazione retrò, come una volta, con pani raffinati prodotti anche per idrolisi dell’amido, e l’immarcescibile dittico burro e marmellata ai massimi livelli.

Via Emilia 18, Riccione.
Prezzi medi.


#10. COLAZIONE AMERICANA –  California Bakery – Milano


california bakery

L’alba delle bakery a Milano, dei luoghi cult che fanno scalpore, di cui non afferriamo del tutto il senso di menù e prezzi (25 euro al kg per una Apple Pie). Eppure sono già 8 le California Bakery milanesi. Lì dove tutto è cominciato continuano a ritrovarsi gli amanti del cibo goloso american style: muffin, bagel, cheescake, sandwich, burger e dosi abbondanti di caffè americano. Il menù (10 pagine di meraviglie per il palato) e la qualità non si discutono.

Tutti gli indirizzi.
Prezzi alti.


#09. FRITTELLE –  Pasticceria Tonolo – Venezia


frittelle tonolo venezia

Ci pentiremo un giorno di aver bistrattato i dolci tipici veneziani, razza di snob che non siamo altro. Le frittelle di una pasticceria di lungo corso come Tonolo, per dire, anche se micro e senza tavoli, offrono lo stesso conforto psicologico di un bagno caldo – con anche le candele accese sul bordo della vasca. Quattro passi lungo le calli per smaltire e la giornata può iniziare.

Dorsoduro, 3764, Venezia.
Prezzi medi.


#08. TE’ & TISANE –  La Pasqualina – Almenno Bergamo


pasqualina bergamo

Menu sterminato con proposte di gelateria, pasticceria, cioccolateria e ristorante in un bar (per modo di dire) apprezzato per le brioche burrose alla francese, e soprattutto per la smisurata, imbarazzante offerta di tè, in grado di soddisfare le fisime del più pignolo tra gli appassionati. La Pasqualina è a Bergamo, Almenno con spin-off mondano a Porto Cervo.

Via Papa Giovanni XXIII 39, Almenno San Bartolomeo (BG).
Via Borfuro 1, Bergamo.
Via del Porto Vecchio 1, Promenade du Port, Porto Cervo.
Prezzi medi.


#07. CANNOLI – Pasticceria Cappello – Palermo


cannoli capello palermo

Caro Dissapore, non è possibile che ogni volta che vengo sul tuo sito mi parli di cannoli. Sempre cannoli. Solo cannoli. Se ti piacciono i cannoli dammi almeno l’indirizzo, uno dài, di dove mangiarli di sconvolgente bontà. Eccolo: Cappello a Palermo. A completare l’opera solidi cornetti e molte altre proposte di pasticceria. I locali sono due, uno attrezzato con elegante tea room.

Via Colonna Rotta 68, Palermo.
Via Nicolò Garzilli 10, Palermo.
Prezzi medi.


#06. MILLEFOGLIE –  Pasticceria De Bellis – Roma


millefoglie de bellis

Studiosi dell’arte pasticcera nelle cucine più blasonate d’Europa i fratelli De Bellis stanno convertendo Roma, un pezzo alla volta, ai loro meravigliosi croissant fritti, ai profitterole, alle  mousse, ai bigné con la pasta sempre soda e asciutta, la crema freschissima e la panna montata baldanzosa. Sotto, una piccola crosticina caramellata che offre uno spunto di croccantezza. Ad arricchire la colazione favolosa anche la recente vocazione da Millefoglie bar, con il celebre dolce in versione espressa e personalizzata secondo i gusti di ognuno.

Piazza del paradiso 56/57, Roma.
Prezzi alti.


#05. BRIOCHE – Pavè – Milano


brioche pave 160

Pavè si definisce “un soggiorno con laboratorio di pasticceria”, e in effetti sembra di stare in un soggiorno arredato al mercato delle pulci. Dunque: le brioche. Fatte in casa con lievito madre e burro sono su livelli difficili da eguagliare. In particolare la 160 (160 grammi di albicocche per ogni 100 grammi di confettura che farcisce la brioche) è come il gonnellino di Eta Beta: all’apparenza piccina e inoffensiva, al secondo morso travolge con una marea di marmellata, perfetto contrappunto acidulo alla dolcezza dell’impasto. Nel resto della giornata: panini, aperitivi e merende.

Via Felice Casati 27, Milano.
Prezzi alti.


#04 TORTE –  Nonna Carla – Roma


Nonna Carla

Drammaticamente nota ai romani, che affollano la pasticceria a ogni ora, Nonna Carla è l’istituzione della frolla, senza dubbio la migliore delle capitale, no contest. Ragione per cui le torte e i cornetti farciti al momento sono un bersaglio ambito. E fatemi tacere sulla bontà delle crostate che è meglio, non le mangiate così buone da quella volta in cui, secoli fa, vostra nonna…

Viale Eritrea 89, Roma.
Prezzi medi.


#03. GRANITA – Caffe Sicilia – Noto


granita_assenza

Solo sul barocco, forse, si è scritto più che sul Caffè Sicilia, del resto, basta uno sguardo al menu — Fattore Z: zenzero zucca zafferano– per intuire la “diversità” di Corrado Assenza, chef e pasticcere dalle intuizioni geniali. Pan di spagna in due strati sottili, una farcia di ricotta irreale racchiusa nel tenue involucro di marzapane: anche un classico come la cassata, alleggerito dal peso dell’originale, diventa un’esperienza ai confini del mistico. E le granite? Tra le migliori di Sicilia (aka del mondo), ma i vostri amici gastrofanatici, sempre esagerati, ve ne avranno sicuramente parlato.

Corso Vittorio Emanuele 125, Noto (SR).
Prezzi alti.


#02. SFOGLIATELLE –  Fratelli Attanasio – Napoli


sfogliatelle attanasio

Il motivo per cui questo antro nei non troppo rassicuranti pressi della stazione di Napoli ha conquistato mezza Italia, persino i moderati mangiatori di dolci, è senza dubbio il culto per la sfogliatella. Create da mani abili, conservate in forno e riscaldate al momento dell’ordine, quelle di Attanasio dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che non tutte sono create uguali. Dunque, per il più antico dolce di Napoli, pasta sfoglia ripiena e con rialzo per ricordare il cappuccio di un monaco, non avrete altro indirizzo all’infuori di questo. Sì, certo, nonostante le interminabili file.

Vico ferrovia 3, Napoli.
Prezzi bassi.


#01 COLAZIONE COMPLETA – La Caramella/ Gino Fabbri – Bologna


gino fabbri brioches

Non è il prototipo del bar du coin francese, intimo e confidenziale, non è nemmeno nel centro di Bologna. No, quella di Gino Fabbri è una pasticceria moderna anche leggermente decentrata, eppure, forse, è la migliore d’Italia. Senz’altro una delle poche che si esprime a livelli di perfezione su tutta l’offerta, dolce e salata, dalle brioche ai pasticcini, ai macaron, i mignon, la biscotteria. E quel cappuccino: chiaro, a temperatura perfetta, uniformemente schiumoso. Non a caso siamo nel regno di Gino Fabbri, pasticcere sublime e presidente AMPI (Accademia Maestri pasticceri d’Italia)

via Cadriano 27 , Bologna
Prezzi medi.

[Crediti | Immagini: Marangoni cioccolato, Cavoletto di Bruxelles, Streatit, Ciboleggiando, Flickr/Rowena]

commenti (40)

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  1. Avatar Claudia ha detto:

    confermo Lievita, a Riccione. E’ un locale particolare, industrial chic direbbero quelli bravi, con sedie tutte diverse tra loro, ampie vetrate per scaldarsi come gatti al sole d’inverno, a due passi dalla piscina per l’aperitivo estivo davvero pantagruelico. E i pani speciali sono ottimi, quello alla verza è sorprendente.

  2. Avatar Giuliana ha detto:

    Vi siete dimenticati di TUTTOBENE a Campi Bisenzio – Firenze!?
    Mi sembra all’altezza di ciò che si è’ descritto per gli altri suggerimenti in Italia, segnalato dalla guida Gambero Rosso….

    1. Avatar chiara ha detto:

      concordo! da provare il cremino e comunque tutta la loro pasticceria

  3. Avatar Baarab ha detto:

    Non so se sia ufficialmente blasonata, ma trovo la colazione da Gattullo a Milano un’esperienza di coccole per me stesso…..
    Una delle rare volte in cui mi sento serenamente milanese.

    1. Avatar claudio ha detto:

      Gattullo no per favore.
      Brioche cattiva, frequentazione insopportabile, ambiente fanè.

    2. Avatar Baarab ha detto:

      No dai, brioche e frequentazione ok, de gustibus, ma l’ambiente lasciamelo che è una boccata d’aria rispetto ai milioni di locali decappati e coi mattoni scrostati….
      Ogni tanto nei locali così classici mi sembra di entrare in un abbraccio….

  4. Avatar EVK ha detto:

    Inserire California bakery a Milano e lasciar fuori Gattullo…poi dite che non siete fighetti… :-p

  5. Avatar francesca ha detto:

    non condivido nonna carla, anzi a mio avviso è sopravvalutata. se vogliamo parlare di pasta frolla, mai provata la crostata di more di “le bon boulanger”????? fenomenale.

  6. Avatar Clo ha detto:

    California bakery??? oh please…ma che colazione fai da California, dai, un posto da fighetti, dove spendi il quadruplo per un caffè e un muffin rispetto a quanto spenderesti per cappuccio e brioche. E hai un muffin freddo e burroso, e non una brioche sfogliata morbida e ancora tiepida, con la marmellata o la crema.

  7. Avatar pippolimpionico ha detto:

    Confermo california bakeri a Milano non si può sentire…. qui non è questione di gastrofighettismo!!! E’ questione di palato avariato! CB sta alla colazione cone Grom al gelato… Aborro!!!!

    1. Avatar Giorgio ha detto:

      Grom sta al gelato come la nutella alla cioccolata.
      Finta, industriale, ma a tutti piace perché a tutti piace.

    2. Avatar andrea soban ha detto:

      beh, ma parlavamo di colazioni all’americana…non potete immaginare quanti vadano a provarla oggi che la propongono nei fast-food

      a Milano, dopo CB, quanti hanno cambiato il nome nell’insegna aggiungendo bekerì?

    3. Avatar EVK ha detto:

      Lei ha ragione, però che tristezza 🙁
      Vuol mettere una bella fettazza di crostata crema pasticcera e lamponi (ad es quelle monoporzione di Pavé) al posto di un muffin malinconico con del caffé osceno da CB?!?
      Sono di parte, ok ;D

  8. “Vuol mettere una bella fettazza di crostata crema pasticcera e lamponi”
    io preferisco le uova con la pancetta la mattina, se non la pasta.
    ma proprio che la mia è stata una forma di adattamento per riuscire negli anni a mangiare una brioches la mattina.

    quindi vorrei umilmente chiedere un angolo di considerazione nell’argomento colazioni per gli amanti del salato come me, che siamo sempre marginalmente considerati un pò dei tizi di serie B.

    io mi sento riconosciuta solo attraverso:
    le colazioni in albergo (però di solito sul salato sono tristerrime comunque)
    le colazioni a Roma (Santo Tramezzino)
    il brunch (fondamentalmente un’accozzaglia di roba e poi comunque è un’altra cosa sdoganata dal pranzo a metà e relegato alla domenica->perchè?!!?)

    una mattina alle 7.30 un vecchio barista da cui andavo a fare colazione per un certo periodo, che era come me da questo punto di vista, mi ha chiamata nel retro del locale e mi ha detto, siediti.
    Mi ha portato un caffè e ha scoperchiato una teglia di risotto giallo con l’ossobuco.

    Per me quella è stata la colazione più memorabile.
    Insieme alle fave col pecorino da bambina quando andavo in Toscana.

    1. Avatar EVK ha detto:

      L’idea della pasta appena sveglia non mi fa ribrezzo, il bacon invece non lo amo, ma per motivi assolutamente slegati da fighettismo ecc…
      Dico solo che in effetti, per gli amanti del salato, California Bakery non è comunque un buon compromesso: monotono, caro e per nulla innovativo (ma a Milano tutto è estremamente cool). Sono d’accordo su tutto quel che dice, perché da amante (anch’io) del salato, a colazione gradirei molto di più il pecorino piuttosto che dell’orribile prosciutto fuxia (ahinoi, tende ad essere pervasivo sui buffet “internazionali” degli hotel…).
      Il brunch tutto sommato lo facevo anche da bambina, quando mio padre la domenica (in questo caso era una motivazione relativa al tempo a disposizione) faceva trovare a tavola per colazione dei pezzettini di formaggio, affettati e panini insieme al classico “dolce” da colazione.
      (Sono vegetariana, ma devo dire che colazione con risotto giallo e ossobuco le rende onore, tantissimo!)

    2. Avatar Ganascia ha detto:

      Se un 16 di agosto sei sul monte Amiata, vieni a Santa Fiora. Per tradizione si fa colazione con la trippa. La trovi un po’ dappertutto.

    3. GANASCIA tutto ciò non può essere vero. E’ un oltraggio al mio cuore.
      Io QUEST’ANNO ero a Santa Fiora, su un cavallo che me la spassavo.
      Ero al cornacchino a Castell’Azzara e una delle più belle passeggiate passa proprio di lì.
      E poi la Rosalba, che è di Santa Fiora anche lei, non mi ha mai detto nulla di questa colazione meravigliosa.
      Come è possibile tanto oscurantismo nella mia esistenza.
      RIMEDIAMO! 16/08/2014

    4. Avatar MAurizio ha detto:

      Pucciata nel cappuccino ?

  9. Avatar Elena ha detto:

    SISSI a Milano ,
    Per me la brioche più buona di tutta la città !!
    Unico difetto troppo cara :-(((((

    1. Avatar Clo ha detto:

      Elena, 1 euro e 30, non è poi così cara, 50 centesimi in piu di quelle delle tre marie nella maggior parte dei bar…per cappuccio e brioche spendo 2 euro e 70. Magari non lo faccio tutti i giorni…

      Comunque anch’io colazione da Sissi, o da Pavé. Ho letto di altri buoni, ma sono un po fuori mano per una colazione al volo 🙂

  10. Avatar Inga di Svezia ha detto:

    Son feticista della colazione al bar ma sono rari i posti che non offrano brioches surgelate e cappuccini troppo chiari. A Milano non mi dispiace la pasticceria VIScontea in de amicis/sant anbrogio. la brioche ai lamponi è deliziosa. Non amo invece Gattullo e california Bakery. A Roma ho fatto buone colazioni da Pompi in San Giovanni. Elena dove si trova SiSi?