di Andrea Soban 4 Dicembre 2012

London calling, e per i londinesi essere ricettivi alle tendenze è uno stato d’animo permanente. Anche la moda dell’hamburger gourmet viene da lì, e se prima il pane era cattivo e flaccido, le carni puzzolenti di grassi bruciacchiati, il formaggio finto e colloso, la foglia d’insalata appassita, la fetta di pomodoro acquosa, nella capitale inglese spesso è il contrario, e non da oggi.

honest burger esterno locale

Alla parola hamburger i londinesi associano un certo numero di catene specializzate, Byron, Gourmet Burger Kitchen, Ultimate Burger, che in tempi di crisi continuano a combattere egregiamente la guerra per la sopravvivenza. Ma oggi il “talk of the town” è Honest Burger.

honest burger interno lavagna

Lo abbiamo cercato nel peccaminoso quartiere dei nostri libri di scuola, a Soho, oggi zona prediletta dagli startupper culinari in modo pressoché unanime. Trovandolo all’ora di pranzo in un vicolo alle spalle di Wardour Street (vicino a Princi, panetteria mondana milanese con appendice europea), dove ci siamo messi britannicamente in coda aspettando che si liberasse uno dei trenta posti a sedere. Disponibili a considerare persino i due tavoli esterni assai esposti alla brezza londinese, appena mitigata dalle coperte offerte ai clienti dal locale. Ah, la faticosa vita del trendsetter.

honest burger lavagnahonest burger menu

Lunga attesa scongiurata grazie al più premuroso e sorridente servizio londinese mai visto, rodato dal frenetico andirivieni dei clienti in pausa pranzo. All’interno la solita enorme lavagna (non se ne esce) illustra i classici del menu insieme agli special del giorno, panino con manzo, bacon e porri e bibita: tea darjelling ghiacciato a 3 £.

honest burger tea

Tre versioni di panini con carne di manzo prodotta dagli allevatori Ginger Pig (con formaggi cheddar, red leicester o stilton, da £ 7,5 a £ 9), uno al pollo (£ 8,5), regolarmente serviti con le patatine della casa. Chi cerca alternative trova insalata cruda e ortaggi fritti.

honest burger panino

Scelgo un ‘Honest’ senza cipolla (well done, con manzo, bacon affumicato, formaggio cheddar, cetriolo e lattuga) accompagnato da una spatola per spalmare la quantità di salse desiderata.

honest burger salse

Accessori indispensabili il ketchup fatto in casa, decisamente riuscito malgrado il sentore eccessivo di peperoni, e la mayo, che invece è di produzione industriale.

honest burger panino morsohonest burger ketchup

Carne squisita e cotta con attenzione, al pari del bacon, perfetto, e pane dorato come amburgheria anglosassone comanda, abbastanza neutro nel sapore da non prevaricare gli ingredienti. Anche le patate al sale di rosmarino sono fritte bene e croccanti, tagliate a mano poi conservate in grossi sacchetti confezionati.

honest burger samuel smith beer

Al paragrafo birra rubrichiamo una fresca lager bio, la Samuel Smith, preferita alla più nota Amstel, a certi vini dalle più disparate provenienze (no Italia), bibite, limonate fatte in casa o succhi freschi di arancia e mela. Persino cocktail spiritosi con bella scelta di Bloody Mary (off menu). Premurose attenzioni anche per gli intolleranti al glutine con il pane in versione gluten free e la birra Estrella Damm.

honest burger bancone

Diritto alla felicità conquistato spendendo relativamente poco, 12 sterline, per essere nell’ombelico del mondo quanto a polpette gourmet. Honest è onesto di nome e di fatto, prendete nota esoserrime amburgherie nazionali.

Honest Burgers, 4A Meard Street – Londra, Unit 12, Brixton Village.