di Giorgia Cannarella 13 Novembre 2013
Ultime cene

La morte ci fa belli. Specie se ce ne siamo andati dopo un lauto pasto. Siamo sinceri: poche cose scatenano il nostro più morboso istinto voyeuristico come la morte.

E scattano domande di grande rilievo come:

Cosa indossava quando è stato ucciso?
Quali sono state le sue ultime parole?
Cos’ha mangiato prima di morire?

Siamo in buona compagnia. Ci sono tanto di quotidiani che realizzano infografiche per rappresentare le ultime cene dei ricchi e famosi. E le ordinano lungo due direttive: il contenuto calorico, e la semplicità della preparazione.

Il premio per il pasto più malsano e meno complesso – ovvero, il più junk food – va a uno che quanto a tendenze autodistruttive non scherzava: Elvis Presley. Prima di morire di un attacco cardiaco a soli 42 anni, il re si è mangiato quattro palline di gelato e quattro cookies.

Stupisce, invece, che subito sotto Elvis ci sia John Lennon. Il suo ultimo pasto prima che il malefico Chapman gli sparasse me lo immaginavo consono alla dieta macrobiotica e all’animismo ancestrale della compagna (sempre abbasso Yoko Ono). E invece un rispettabile corned beef sandwich (panozzo con il manzo).

Prevedibile, invece, l’ultima cena di Jim Morrison: birra e pollo in agrodolce.

Anche se, a quanto pare, non tutti i cantanti mangiano male. Non così male, almeno. Jimi Hendrix, per dire, ha buttato giù un anonimo sandwich al tonno. Michael Jackson un petto di pollo alla griglia e insalata. Frank Sinatra del formaggio alla griglia.

Non possiamo negarlo: un po’ ci delude l’idea che prima di morire personaggi la cui vita è stata – a vario titolo – straordinaria non abbiano ingurgitato pietanze pantagrueliche invece che piatti così semplici. Banali. Piatti da persone comuni, insomma. Tipo la colazione con toast, uova e marmellata di JFK. O i fichi di Cleopatra. Vuoi mettere, invece, che deliziosa coerenza con la sua vita ha l’ultima cena di Julia Child, la donna che ha insegnato a cucinare a generazioni di americani: zuppa di cipolle alla francese!

O i gamberi fritti e foie gras che quell’impunito godereccio di James Gandolfini, i Soprano, ricordate?, ha mangiato prima di morire. E quanta poetica decadenza nei funghi ripieni e polpette annaffiati da Dom Perignon di Marilyn Monroe! O nelle ostriche alla russa del capitano del Titanic (una delle dodici portate di una lussuosa cena in prima classe).

Anche se il premio per la miglior ultima cena va ad Abramo Lincoln: faraona ripiena di castagne, patate dolci al forno, cavolfiore gratinato al formaggio, zuppa di tartaruga. Davvero mica male.L'ultima cena

È tempo di sondare le vostre attitudini/aspettative. Ma visto che la domanda è poco delicata e soggetta a immediata solleticamento genitale, mettiamola così:

cosa mangeresti se.

— Se un asteroide di una tonnellata si stesse avvicinando alla terra a velocità paurosa. E la Nasa calcolasse che sta puntando proprio casa tua, anzi, la tua scrivania.
— Se Giovanardi diventasse Presidente del Consiglio.
— Se ti avessero condannato a morte la mattina dopo.
— Se ti ingaggiassero nel cast del prossimo Final Destination.
— Se tra 20 anni Berlusconi sarà Presidente della Repubblica

Se fate i timidi comincio io.

Tortelloni di zucca ricoperti di burro. Alla ferrarese, ovviamente. Una vasca di sarde a beccafico da cui attingere a piene mani. Cannoli alla ricotta lanciati in bocca uno dietro l’altro.

Se siete ancora restii lo chiedo anche agli altri dissaporiani

Adriano Aiello. Esplosione di grassi e carboidrati: 30 minuti di carbonara, 5 supplì, 1 pizza friarelli e salsiccia, 1 kg di gelato di Soban (se smette di scrivere di hamburger). Ovviamente con una cassa di Champagne. Sceglie il nostro Fabio Cagnetti.

[Crediti | Link: National Post, Vanity Fair. Immagini: National Post]