di Giorgia Cannarella 12 Giugno 2013

Da ieri abbiamo un presentimento allarmante: Guido Martinetti, l’efebico sex-symbol che guida Grom (presente?, quel nomignolo che oggi molti italiani usano per dire gelato) vuole essere Antonio Banderas.

Un desiderio stuzzicato dall’esigenza di una comunicazione sociale, ggiovane e divertente per lanciare Grom Bakery, la pasticceria Grom, che oltre ai coni, dedicherà al nostro insaziabile appetito quattro tipi di biscotti: Meliga, con farine di mais piemontesi macinate a pietra; Capresi, con mandorla Pizzuta d’Avola e cioccolato fondente; Teyuna, frollini al pistacchio; i piemontesissimi Baci di Dama.

Guido, io te lo dico, dopo la comparsata ad Amici non sei più lo stesso.

Anche ora sulla pagina Facebook di Grom troneggia il classico Photoshop disaster, un abbacinante fotomontaggio che abbina il volto di Guido Martinetti a quello che, presumibilmente, è il corpo di Antonio Banderas.

Accanto al sorriso smagliante del muliebre Guido una scritta: “Fede, i biscotti li ho fatti con le mie mani!” (il premio commentatore dell’anno va a colui che, con certosina precisione, ha subito puntualizzato: “Non è vero, non ha fatto niente con le sue mani”). Ora, già Banderas in versione mugnaio che parla alle galline negli spot Mulino Bianco è stato un colpo per noi tutte editor di Dissapore, ma l’accostamento alla sua sexytudine latina da parte del femmineo Jude Law de noantri, Martinetti insomma, pare davvero irrispettoso. Con tutta la buona volontà, eh, Guido!

Se l’eterna lotta a colpi di fascino tra biondi e bruni, o la comunicazione aziendale non sono la vostra tazza di tè, e volete saperne di più sui nuovi biscotti, il sito di Grom abbonda di particolari.

Origine e lavorazione sono iper controllate, non si usano additivi e, importante, sono tutti totalmente privi di glutine (anche se in attesa di certificazione).

Basterà questo per rimuovere dai nostri sguardi turbati il turpe alieno metà Martinetti metà Banderas (Martineras?) photoshoppato da uno stagista in overdose di sfusato di Amalfi?

Il primo che assaggia i nuovi frollini ci faccia sapere.