di Camilla Baresani 5 Aprile 2014
Osteria Vini d'Italia

Quale è l’osteria migliore di Bologna? Per “migliore” intendiamo un luogo dove la tradizionale immagine di questo genere di locali – non leccata, non finta, un po’ ruspante – si coniuga a piatti semplici, senza fronzoli, vigorosi ma all’insegna di alcune buone norme della contemporaneità: per esempio, un’attenzione specifica alla scelta delle materie prime e una cura particolare nel non rendere triviali le preparazioni.

La competizione è serrata, ma secondo noi a vincerla è Vini d’Italia.

Defilata benché non lontana dal centro, con un bel po’ di storia sulle spalle (esiste dal ’54), è guidata da una giovane chef, Irina Steccanella; gli arredi sono un bric-à-brac di oggetti tra il kitsch e il reperto di storia recente; l’odore della cucina si diffonde nelle due stanze che compongono l’osteria; l’atmosfera è confortevole, e il cameriere sollecito e preparato.

Una volta seduti, si viene accolti con un irresistibile cestino di crescente ancora calda: già solo così, con l’accompagnamento di ciccioli freschi e ciccioli secchi ci si sente placati.

Osteria Vini d'Italia, BolognaIrina Steccanella, Osteria vini d'Italia, BolognaTagliatelle Osteria Vini d'Italia

Ma vanno provate le ottime tagliatelle della casa con un ragù delicatamente saporito, che non lascia chiazze oleose sul fondo del piatto, e la zuppa di fagioli, squisita e cremosa.

Tra i secondi, le costine di mora romagnola cotte a bassa temperatura, con un fondo di cottura perfetto sia per fluidità sia per sapore. Gustosissimi anche la guancetta brasata e il maialino arrosto croccante.

L’uso del sale, che di solito nelle osterie è forsennato, qui è ottimale.

La polenta è un po’ ospedaliera, molliccia, e si può tranquillamente evitare.

Per tre portate, conto medio di 26 euro.

Osteria Vini d’Italia,
vial Emilia Levante 142, Bologna.
Tel: 051 541509

[Crediti | Dalla rubrica “Cibo e Oltre” di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Immagine di copertina: the foodie fighter]