di Andrea Soban 21 Marzo 2014
Mangiare in una masseria

Agriturismi: meta essenziale per unire bellezza del paesaggio e cucina locale. Con un occhio al tipo di convivio che non si ritrova alloggiando in un hotel, in un residence o nel vostro camper. Una mappatura italiana sarebbe impresa inaudita (e anche inappropriata), ma un’istantanea concediamocela. Con particolare attenzione alla diversità di edifici rurali e alla loro storia. Oltre, ovviamente, alle cose buone da mangiare.

 #10 Dammuso – Pantelleria

dammuso basile pantelleria

Tipici edifici siciliani che indicano le case costruite sui Monti Iblei o sull’isola di Pantelleria. Spesso erano semplici costruzioni in pietra lavica generalmente quadrangolari con una copertura a cupola per alimentare con l’acqua piovana le cisterne di raccolta.

Azienda agricola Basilecontrada Bukkuram S. Michele, Pantelleria.
Giovane azienda produttrice di vini nata nel  2006. Non è dotata di un ristorante, ma di un’area dove si possono provare le varie ottime tipologie di vini prodotti (a troneggiare è il loro passito di Pantelleria) accompagnati da alcuni stuzzichini (formaggi, salumi e verdure prodotti in casa). Una degustazione che che fa bene allo spirito.

#9 Osmizza del Carso triestino

osmizza carso zidarich

Osmica (si legge osmizza) in sloveno significa ‘ottavina’ e stava ad indicare il periodo di apertura di otto giorni (sotto la dominazione austriaca) nei quali si autorizzava chiunque a vendere generi alimentari da lui prodotti durante tutto l’arco dell’anno.

Tipiche dell’altopiano carsico alle spalle di Trieste, erano obbligatoriamente da indicarsi con l’apposizione di una frasca all’esterno dell’edificio. Un’usanza tuttora mantenuta e tornata all’attenzione per essere stata raccontata nel film Zoran il mio nipote scemo.

Zidarich loc Prepotto 23, Duino/Aurisina (Ts).
Citiamo questa osmizza per citarle tutte , dato che ognuna ha un limitato periodo d’apertura che potete controllare a questo indirizzo per scegliere la vostra meta. Zidarich è uno dei più stimati viticultori italiani, famoso per la sua Malvasia e per la Vitoska, strepitoso vitigno autoctono da veri appassionati. Gustatevi le tartine, gli affettati da suini allevati nei dintorni, con una vista stupenda sul golfo di trieste.

#8 Bagghiu (baglio) – Sicilia

baglio bagghiu ardigna

Antiche costruzioni isolate nella campagna siciliana con edifici disposti in una forma quadrangolare con uno o più cortili interni, che col tempo vennero fortificati per rispondere e difendersi dagli attacchi dei pirati. Centinaia  e centinaia di contadini vivevano in queste comunità per coltivare i grandi possedimenti dei feudi ecclesiali e baronali in cui fu divisa la Sicilia dopo al riconquista normanna nel XII secolo.

Ardigna contrada Ardigna, Salemi.
L’autentica cucina siciliana, quella più rurale e agreste caratterizzata da porzioni pantagrueliche, con la carne la fa da padrone. Prezzi popolari e menu che si apre con i tipici antipasti dell’isola.

#7 Maso del Trentino-Alto Adige

maso gamper termeno

Abitazione rurale tipica del Trentino Alto Adige, costituita dall’abitazione e dall’annesso fienile, stalla e piccolo edificio adibito alla preparazione di cibi cotti e alla lavorazione del formaggio.

Lo stile costruttivo può variare e usalmente era utilizzato nel periodo autunnale/invernale quando le famiglie tornavano a valle dopo il periodo della transumanza

Maso Gampervia Alexander von keller 11, Termeno (BZ).
In una tenuta dove si producono ottimi vini (lagrein e pinot bianco soprattutto), troverete un agriturismo (aperto dal 12 aprile al 21 giugno, e dal 16 luglio al 1 novembre) dove regnano i prodotti fatti in casa. Nel zona esterna o nella sala adornata con enormi botti di legno assaggiate canederli, goulasch e salame di cervo in un menu che non tradisce la aspettative ‘tipiche’.

#6 Casone della laguna

casone laguna grado marano

Tipiche costruzioni in legno della laguna veneto-friulana (da Venezia a Grado) utilizzate per riporre gli attrezzi di pesca e caccia e come punto d’appoggio sulle isole per la battute di pesca. Caratteristico il tetto alto e spiovente realizzato con ‘cannelle’ essiccate e pulite.

Trattoria e albergo diffuso ‘Ai Ciodi’isola di Anfora, Grado (Go).
Sull’isoletta di Anfora, un tempo villaggio di pescatori, là dove la laguna di Grado si confonde con quella di Marano Lagunare, la famiglia Tognon da generazioni tramanda la bontà dei piatti di pesce della cucina graisana. Primeggia il famoso ‘boreto a la graisana‘ (realizzato con il pesce di scarto che i casoneri non potevano vendere al mercato), il piatto emblema dell’isola di Grado.

#5 Casera di montagna

el brite de larieto

Ricovero diffuso sulle Dolomiti del Triveneto originariamente nato per offrire un tetto ai lavoranti delle malghe che lì producevano anche tutti i derivati del latte delle mucche allevate.

Rustiche e aperte ai viandanti, consistevano sempre in una stanza con un camino utilizzato per scaldarsi ma anche per produrre le caratteristiche ricotte affumicate.

Agriturismo El Brite de Larieto loc. Larieto, strada pr Passo Tre Croci, Cortina d’Ampezzo.
Casera recentemente ristrutturata che produce formaggio  (in ladino el casel Piccolo Brite) oggi anche ristorante assurto agli onori della fama nazionale grazie agli strepitosi piatti dello chef Riccardo Gaspari (incrociato a Identità Golose). Il caseificio, ristrutturato nel 2004, si trova immerso all’interno del bosco di larici più grande d’Europa sulla strada che da Cortina sale verso Misurina e Auronzo.

#4 Masseria pugliese

masseria le stanzie

Fattoria del meridione, talvolta fortificata e creata per gestire il latifondo, è una grande proprietà terriera che alimentava le casse dei nobili altolocati. Parliamo di aziende agricole a tutti gli effetti, con le abitazioni dei contadini, le stalle e i magazzini di deposito.

Un cortile centrale era circondato dagli edifici, rinchiusi da un altissimo muro.

Agriturismo Le Stanzie S.S. 476 Supersano – Cutrofiano km 35.
Antica masseria immersa tra gli uliveti del Salento  dove poter gustare i piatti della cucina salentina e ammirare i frantoio ipogei utilizzati per la lavorazione delle olive. Un dedalo di stanze (le stanzie) ognuna con un proprio camino, in cui accomodarsi e assaporare un menu che attinge a piene mani dai prodotti realizzati in loco (pasta, pane, verdure)

#3 Capanni da pesca della costa romagnola

capanno ristorante da giumè

Fenomeno vecchio di secoli, nato per praticare ,la pesca di sussistenza o come rifugio per chi non aveva un tetto. Nel secondo dopoguerra sono diventati luoghi di comunione e svago caratteristici della cultura romagnola, basata sulla forte  socialità tra le persone.

Da Giumè – via casalborsetti 95, Casalborsetti (Ra).
Da Pasqua a metà settembre riprende vita questo capanno di pesca edificato su una palafitta a picco sul mare, rinato a nuova vita come ristorante. Il pescato viene cucinato rigorosamente alla griglia seguendo le raccomandazioni tramandate di generazione in generazione dalla famiglia Geminiani.

#2 Cascina della Lomellina

ristorante cascina acqua matta

Le cascine erano piccoli mondi a sè stanti, comunità della civiltà contadina dislocate nelle campagne la cui vita era finalizzata alla coltivazione di prodotti agricoli e all’allevamento del bestiame.

Autosufficienti, al loro interno vivevano anche artigiani e personale specializzato nelle produzioni alimentari, fianco a fianco con i contadini.

Ristorante Acquamatta – cascina Molino della Raina 6, Semiana (PV).
In mezzo alle risaie un mulino ristrutturato ospita i piatti dello chef Matteo Monfrinotti, che non si basano solo sulla tradizione lomellina, ma esplorano nuovi territori.

#1 Trabocco della costa abruzzese

trabocco cungarelle abbruzzo

Antica macchina da pesca tipica della costa abbruzzese, ma non solo, essendo stata presente lungo tutta al riviera adriatica meridionale fino al barese. Realizzata in legno, è uno struttura che si protende sul mare, legata alla terraferma con lunghi tronchi di pino.

Dalla piattaforma si allungano lunghi bracci, dette antenne, che sostengono il trabocchetto, una rete a maglie strette per impiegare un tipo di pesca a vista.

Trabocco Cungarelle – S.S. Adriatica km 56, Vasto Marina.
Ristrutturato nel 2006 e ampliato nel 2012 questo trabocco (come moli altri) è diventato un piccolo ristorante che fa del pescato freschissimo il suo punto di forza. Menu completi a prezzo fisso a 50 euro (35 il ridotto) con piatti per nulla scontati

[Crediti | Immagini: lagunadoro, osmize, 2spaghi, thepuglia, tripadvisor, panoramio]