di Rossella Neri 11 Luglio 2014

Donna Concetta, la mia prof d’italiano delle medie, cresciuta in collegio per educande in Sicilia e nutrita a sapori veraci, si lamentava di non riuscire a trovare una qualità di pomodoro, qui al Nord, degna di essere assaggiata.

Le varie specie di pomodoro, come le mode, si portano ad ondate: un tempo c’era la mania del San Marzano, poi i ciliegini, alla fine i datterini. Dall’alto della sua saggezza la mia prof diceva che appena una qualità andava di moda, la produzione intensiva ne distruggeva tutto il sapore. E in effetti, controllando i ciliegini pallidi e i perini rugosetti nelle scatoline di plastica del supermercato non si può darle torto.

Così mi è presa la voglia di fare una piccola indagine: cosa si trova in questo periodo dell’anno sui banchi dei mercati e dei supermercati? E che gusto hanno le varie qualità?

Ecco la mia personale classifica, per la nomenclatura, mi perdonerete, ho selezionato quelli in uso qui da me, nel Nord-Est. Le foto aiuteranno.

6. Insalataro

insalataro

Una volta, doveva essere un canale di Sky, ho sentito chef Lynn Crawford chiamarli pomodori antichi. L’insalataro ha molto torsolo, si mangia mezzo verde e mezzo rosso, e francamente, ha poco sapore.

Il suo vantaggio: rimane sodo fino alla morte, così le fette vengono regolari.
Prezzo: 1 euro al kg.

5. Tondo a grappolo

grappolo

Se lo trovate ben maturo e ben sodo potete abbracciare il vostro fruttivendolo. Io, il mio, lo devo minacciare perché scelga dei pomodori belli e di uguali dimensioni. Se è buono è dolce e la polpa quasi cremosa.

Il suo vantaggio: svuotato dei semi e riempito è bello da vedere. Meglio usarlo solo per questa preparazione però. Per il resto è troppo sciapo.
Prezzo: 1,5 euro al kg.

4.Cuore di bue

cuore di bue

Nella mia città sono arrivati una decina di anni fa, prima conoscevo quelli liguri, che sono comunque molto più grandi e succulenti di quelli che trovo io. Il cuore di bue ha quella consistenza farinosa che lo identifica subito. Costa, quindi non lo troverete facilmente nelle insalate.

Il suo vantaggio: nelle insalate di pomodori dà quel tocco gastro chic.
Prezzo: 1,99 euro al kg.

3. Perino

perini

E’ la versione chic del ciliegino, ma spesso ha la buccia un po’ dura e non è abbastanza dolce. E’ comunque considerato tra i pomodori migliori in questa fascia di prezzo, ma secondo me è sopravvalutato.

Il suo vantaggio: è un pomodoro da sfoggio, di quegli sfoggi alla portata di tutti.
Prezzo: 2,99 euro al kg.

2. Spicchio di sole

spicchi di sole

Sono i miei preferiti, anche se il gusto del primo in classifica è imbattibile. Intanto sono belli, poi sono rossi, rossi per davvero. Quando li addenti sanno quasi già di sugo e infatti sono forse gli unici pomodori che mi piacciono più cotti che crudi.

Il suo vantaggio: è il pomodoro più versatile, dalle insalate al sugo per la pasta, alla versione confit.
Prezzo: 1,99 euro al kg.

1. Ciliegino

ciliegino

Si va abbastanza sul sicuro, sono molto dolci anche quelli del supermercato. Se poi ti capitano quelli giusti io li devo mettere sotto chiave, altrimenti ogni volta che apro il frigo ne spilucco qualcuno.

Il suo vantaggio: ormai gode del fascino vintage dei sempreverdi. A me piace servirli all’aperitivo (senza spiedini per carità).
Prezzo: 2,5 euro al kg.

C’è un pomodoro che secondo me dovrebbe essere al vertice di questa classifica, ma non lo trovo quasi mai al mercato, e per questo non ne fa parte. Sto parlando di quel fantastico prodotto, un po’ verde e un po’ rosso, dal gusto sapido e asprigno: il camone. Ma voi l’avete visto?