di Anna Ferrari 8 Ottobre 2015
Lapo, Cracco

E’ ufficiale: mentre noi stiamo qui a discutere se l’edificio progettato da Mario Bacciocchi somigli di più al Millenium Falcon o all’Enterprise di Star Trek, Lapo (Elkann) e Carlo (Cracco) annunciano l’apertura del nuovo “Garage all’Italiana” prevista per Aprile 2016 e lo fanno nel modo più appariscente possibile, d’altronde cosa ci potevamo aspettare?

E fu così che l’abbandonato edificio sibolo dell’architettura Streamline degli anni ’50 viene acquistato con asta pubblica dalla Garage Italia Customs e torna a vivere con un progetto unico nel suo genere e che presenta tra i fondatori nomi tra i più discussi degli ultimi anni:

Lapo Elkan, l’imprenditore (che si presenta già da solo), Carlo Cracco, lo chef (che vi devo spiagare davvero chi è Carlo Cracco?) Michele De Lucchi, l’architetto (sempre più attivo nella scena dei progetti milanesi: tra i più recenti troviamo il Padiglione Zero ad Expo e il Mercato del Duomo) e Davide Rampello, il direttore artistico (ex presidente della Triennale di Milano e consulente artistico nella realizzazione del Padiglione 0 ad Expo), giusto per fare un quadro generale.

lapo, cracco

cracco, lapo

Ma cosa ci dobbiamo aspettare dunque?

…Un luogo in cui, sotto lo stesso tetto, eccellenze italiane riunite sono la dimostrazione che il nostro Paese e il fare squadra possono essere vincenti “ dice Lapo in un’intervista nel suo lessico accidentato.

E cosa vi aspettereste di trovare dopo un’affermazione del genere?

Garage Italia Custom

Lapo, garage Italia Custom

Garage Italia Custom, Milano

Garage Italia Custom, Milano

Non certo un locale in cui la tua auto, la tua moto, il tuo aereo, il tuo elicottero o la tua barca (chi non possiede ancora un elicottero a Milano, suvvia!) vengono customizzati per essere in tinta con il tuo outfit del giorno (che se poi è arancione fosforescente ha tutto più senso) mentre tu mangi… ma cosa mangi?

Perché sempre di un ristorante si tratta alla fine, no?

garage, cracco, lapo

garage lapo, cracco e gli altri

“Ancora presto per dirlo” sentenzia Cracco, ma stando alle intenzioni i piatti saranno a tema “futurista” ma con prezzi accessibili a tutte le tasche.

Edificio futurista per imprese futuriste, quindi anche il conto lo pagheremo nel futuro?

Fatto sta che ci volevano un torinese e un veneto per restituire a Milano un luogo unico nel suo genere e che, si spera, ci riservi solo belle sorprese (magari anche “popolari” in linea con il recupero architettonico).

De Lucchi, Lapo, Cracco

cracco

E se l’idea di mangiare nel futuro, mentre la vostra macchina diventa a pois come i vostri calzini, ancora non vi convince c’è sempre un McDonald’s dietro l’angolo in cui potete rifugiarvi.

Io, comunque, ci andrò in barca.

[Crediti ! Link: Dissapore, La Stampa. Immagini: Repubblica, Pulse News, La Stampa]