di Carlotta Girola 22 Maggio 2014
Mondiali del Brasile a tavola

Mentre il mondo dei tifosi e degli addetti ai lavori ha gli occhi puntati sulla pre-disfatta organizzativa di Brasile 2014, e mentre l’italiano medio si prepara in stile fantozziano al tifo da curva con birra ghiacciata e frittatona, abbiamo voluto selezionare 4 sfide sul campo nel primo girone, quello dell’Italia, e trasportarle in cucina.

Mondiali Brasile - Messico vs. Camerun

1. Messico – Camerun (13 giugno).
Immaginate una mascotte travestita da guacamole gigante con totopos a palloncino d’elio svolazzanti. E ora immaginate fufu, la polenta di manioca che è il piatto nazionale camerunense, distribuito sugli spalti del Maracanà in un bento futuristico.

La sfida potrebbe rititolarsi come “spezia contro spezia”, uno scontro fratricida tra cucine agli antipodi. Finisce pari: 1 a 1, con gol su calcio d’angolo de “il pittore” Jalapeno.

Mondiali Brasile, Giappone vs. Colombia

2. Giappone – Colombia (24 giugno).
Il Giappone parte all’attacco dal primo minuto, col favore di tutto lo stadio che osanna i nipponici con cori come “Sushi, sushi alé alé”. Risponde, non troppo convinta, la Colombia che sembra studiare l’avversario forse rintontita dall’aroma di wasabi rilasciato dagli avversari.

Dalla ruminante panchina colombiana, entra il giocatore numero 10 che, ne dribbla uno, due, tre, tutti e insacca in rete in meno di 22 secondi. I giapponesi più fanatici non la prendono bene: in campo piovono patacones (dischi di platano fritti, tipici colombiani).

1 a 0 per la Colombia.

Mondiali Brasile, Italia vs. Costarica

3. Italia – Costarica (20 giugno).
L’italica brigata ha dalla sua una dieta mediterranea fatta di prodotti DOP, con pasta, olio d’oliva e pomodori che hanno attraversato l’oceano in business class accompagnando i giocatori nella trasferta mondiale. Non sono mancati nemmeno i biscotti della nonna di Novara, il formaggio dello zio sardo, i tortellini della fidanzata emiliana.

Gli 11 del Costarica, invece, giocano sulla leggerezza con il piatto nazionale, il gallo pinto: un mix di riso, fagioli neri, cipolle e panna acida servito con focacce di farina di mais, formaggio e uova.

3 a 1 per l’Italia (anche perché altrimenti direste che gufo!).

Mondiali Brasile, Usa vs. Germania

4. USA – Germania (26 giugno).
Sottotitolo: hamburger VS wurstel. Troppo semplice? Allora veniamo ai dettagli culinari: ketchup fa pressing su salsa ai mirtilli fin dai primi minuti dopo il fischio iniziale.

Dalla metà campo statunitense viene in aiuto il capocannoniere di Brasile 2014, uno stallone texano cresciuto a suon di bisteccone di bufalo da 4 libbre l’una. Facile per lui beffarsi della timida difesa dei tedeschi in preda ad allucinazioni da Apfelstrudel. Il pubblico, in delirio, pasteggia con hamburger gurmet che ormai hanno colonizzato anche il Brasile e vengono distribuiti allo stadio.

Usa 2 – Germania 0. Il cielo è crauto sopra Berlino.

[Crediti | Immagine di copertina: Oralvarez]

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