Salerno batte Caserta nella classifica della migliore mozzarella di bufala

Mozzarella di bufala, ci siamo. S’avvicina l’estate e la voglia diventa irresistibile. Sarebbe bello averla sotto casa, appena preparata, fresca di latte, completa dell’inimitabile color porcellana. Mettiamoci anche lo sgamatone di turno che ci svela quale scegliere. Un momento, chi ha detto sgamatone? Se vi fidate, reduci come siamo dall’annuale spedizione a mozzarellandia, il ruolo lo assumiamo noi mettendo a confronto ben 20 mozzarelle, 10 di Caserta, altrettante provenienti dalla zona di Salerno.

Bene, visto che ci siamo, ripassiamo insieme le regole per riconoscere la mozzarella fatta a regola d’arte.

mozzarella bufala Il Casolare

1. La prima è ricordarsi che esiste un Consorzio di tutela per cui la dicitura mozzarella di bufala può essere utilizzata solo dai consorziati. Gli altri produttori possono chiamarla mozzarella di latte di bufala. In ogni caso, deve contenere latte di bufala al 100%, caglio e sale. Nulla più.

2. Se il colore non è bianco assoluto con buona probabilità è stato aggiunto latte vaccino.

3. La mozzarella non deve essere asciutta, ma il suo cuore di latte deve uscire al taglio.

4. Acidità, panna, muschiato sono le sensazioni che dovete avvertire in equilibrio.

5. La mozzarella di bufala è elastica per circa 10 ore. Poi inizia ad assumere la consistenza di un formaggio. Non conservatela a lungo e se lo fate evitate il frigorifero. La mozzarella di bufala non sopporta gli sbalzi di temperatura. E questo vale per il troppo freddo e il troppo caldo.

Come ha sottolineato lo chef del Combal. Zero, Davide Scabin, che ha il suo fornitore di fiducia a Paestum e il ristorante a Rivoli, in Piemonte, l’approvvigionamento è il vero problema.

Noi ci siamo organizzati fatto così. Giovedì scorso, due squadre sono partite alla volta dei caseifici, una da Paestum, l’altra dal litorale domitiano. Raccolte le mozzarelle, piuttosto affamate, le due squadre hanno puntato verso la capitale. Appuntamento al Salotto Culinario.

Nel ristorante romano 15 giurati hanno assaggiato i campioni alla cieca, metodo che dà sempre risultati sorprendenti. L’obiettivo era stabilire: meglio Caserta o vince Salerno?

mozzarella caricomozzarella bufala assaggi

Ecco la classifica delle migliori mozzarelle.

1. Caseificio Roberta

mozzarella di bufala Roberta

A Fisciano, ideale punto di incontro tra la strada della mozzarella di Caserta e quella di Salerno – Paestum, il Caseificio Roberta di Enrico Daniele vince con 123,5 punti e un margine di 10 voti sul secondo classificato. Meritando anche un 10 da un giurato che loda l’ottima consistenza e il sapore equilibrato.

Caseificio Roberta. Via Faraldo, 20/22. Fisciano (Salerno). Tel. +39 089 826224

2. Rivabianca

Rivabianca

A Paestum, nel cuore dell’area di produzione, il caseificio sulla Strada Statale 18 si conferma uno dei migliori passisti con risultati sempre in cima alle classifiche. Due 9 in pagella per piacevolezza e delicatezza dovuta anche a una salatura non eccessiva.

Caseificio RivabiancaVia Strada Statale 18, 84063 Paestum (Salerno). Tel. +39 0828.724030

3. Barlotti

barlotti

Il caseificio che più degli altri ha puntato sulla comunicazione e sulla presenza alle principali manifestazioni di settore del suo “leader” Raffaele continua l’affinamento della qualità. Conquista per la sua compattezza che le valgono tre 8 in pagella.

Azienda Agricola Barlotti. Via Torre di Paestum 1, Capaccio Paestum (Salerno). Tel. +39 0828.811146

4. La Masseria

La Masseria

La mozzarella di bufala del caseificio di Eboli già aveva convinto per la sua qualità l’estate scorsa. E questa classifica conferma le aspettative: sulla strada delle vacanze ha il punto vendita più accessibile per chi percorre la rotta verso il mare della Calabria e della Sicilia.

La Masseria. Via San Vito Martire. Eboli.  Tel. +39 333 2637750

5. Il Granato

yogurt bufala Granato

Paestum piazza il terzo caseificio nella Top Five grazie alle scelte di Enzo Cerrone che ha dato vita a un punto di ristoro con bar. Fulminante lo yogurt che viene servito in coppe o può essere acquistato per il trasporto. Uno dei nomi da tenere in considerazione nella propria lista di acquisti.

Il GranatoSS. 18 km. 96+500 Loc. Spinazzo 84047 Capaccio-Paestum (Salerno). Tel. +39 0828.722712

Dobbiamo proseguire? No, meglio fermarsi, se tutte le prime posizioni sono appannaggio dei produttori di Salerno a cosa serve proseguire?

treccia mozzarella bufala

La vittoria schiacciante con la prima mozzarella di Caserta al sesto posto.

Può essere utile invece darvi la lista completa dei 20 caseifici nell’ordine di assaggio:.

Libera Terra (Caserta)
La Perla del Mediterraneo (Salerno)
Antico Caseificio Petrella (Caserta)
Il Granato (Salerno)
Il Casolare (Caserta)
Rivabianca (Salerno)
La Latteria della Bufala (Caserta)
La Masseria (Salerno)
Caseificio Costanzo (Caserta)
Taverna Penta (Salerno)
Barlotti (Salerno)
Ponte a Mare (Caserta)
Torricelle (Salerno)
Caputo (Caserta)
Masseria Lupata (Salerno)
Vannulo (Salerno)
Caseificio Roberta (Salerno)
Nonna Rosa (Caserta)
Leuci (Caserta)
Bellopede (Caserta)

Avatar Vincenzo Pagano

12 Maggio 2014

commenti (38)

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  1. Avatar Gillo ha detto:

    Facciamo una controprova con gli stessi e usciranno valutazioni, forse diverse, in qualche(non in tutti)punto della classifica.
    Invece se i degustatori si rinnovano è probabile che vedremo una classifica diversa.
    Poi non dimentichiamoci che non tutti i giorni escono le stessissime mozzarelle dallo stesso caseificio.
    Sarebbe interessante capire quali sono stati i parametri più importanti
    presi in considerazione,che hanno fatto vincere Salerno.

    Conclusione:
    Conosco alcuni di questi caseifici e prendo il risultato in modo non assoluto.(Ci sono ottimi caseifici in posizioni non condivisibili).
    Vincenzo Pagano avrà una sua classifica, ma non ce lo dirà mai 🙂

  2. Avatar Msimone ha detto:

    Qualcuno saprebbe dirmi se questi caseifici spediscono in nord italia (Torino) in tempi rapidi o è meglio affidarsi ad allevamenti di bufale locali?

    1. Avatar noname ha detto:

      Rivabianca di sicuro, puoi fare l’ordine su rivabianca.it

    2. Avatar Serena ha detto:

      Rivabianca la trovi a Torino da Rosso Piccante a piazza Madama. ci sono solo un po’ di problemi con il trasporto che per legge deve essere in camion frigo ma che rovinano la consistenza della mozzarella..ma su quello purtroppo la legge è ottusa e quindi lontano dai luoghi di produzione non troverai mai la mozzarella perfetta!

    3. Avatar Msimone ha detto:

      Grazie Serena, volevo appunto capire se questi produttori sono attrezzati per consegnare le mozzarelle entro 24 ore dalla mozzatura con corriere espresso.
      Per i prodotti freschi anche un solo giorno di ritardo è un grosso problema.

    1. Avatar Vincenzo Pagano ha detto:

      La lista con tutti i caseifici è l’ordine di uscita degli assaggi.

    1. Avatar Gillo ha detto:

      Sono i Marchi>che fanno alzare i Prezzi>che attirano i Disonesti o che spingono alla Disonestà.
      E’ un meccanismo che investe anche altri Prodotti Griffati.
      Come diceva EDUARDO: gli scandali non finiranno mai.
      Anche perchè il Potere Politico è in mano a gente Spregiudicata.

    2. Avatar giulia cannada bartoli ha detto:

      spregiudicata è un eufemismo Gillo:)

  3. Avatar GiPo56 ha detto:

    Finalmente un articolo sulla mozzarella di bufala!!!!!!!!

    1. Avatar AndreJaco ha detto:

      Guarda che questo è almeno il quarto o quinto, cerca negli archivi…

    2. Avatar GiPo56 ha detto:

      …si chiama “ironia”….. 🙂

  4. Avatar Bruno ha detto:

    Bisognerebbe che la redazione rivelasse il criterio usato per identificare i caseifici campione. Tra quelli che leggo ce ne sono alcuni noti per non saper fare la mozzarella. Con questo metodo avrebbe potuto vincere anche un caseificio del basso Lazio. Senza dire degli assaggiatori: cosa certifica la loro competenza?
    Resto deluso dall’approssimazione che, spero, sia occasionale e non sistemica.

    1. Avatar Il degustatore laico ha detto:

      A Bruno, rilassati. Ti assicuro che non esiste criterio valido possibile. Venti assaggi, visto lo spettro di sapori, confondono qualsiasi palato. In più i giudizi potrebbero esser stati influenzati dall’ordine di uscita delle mozzarelle (alla fine si trattava di mangiare quasi 1 kg di mozzarella a testa, dunque è ovvio che gli ultimi caseifici siano stati penalizzati). Se vuoi un’opinione razionale, ti dico che probabilmente il più esperto del tavolo era Vincenzo Pagano e che se fosse stato per lui la classifica sarebbe sta molto diversa. Detto questo, è evidente che in una degustazione così lunga (3 ore e mezza per 20 caseifici) avessero la meglio i sapori meno decisi di Salerno e dintorni (più equilibrati). Questo però non significa che dal tavolo sia uscita la “verità rivelata”. Se cerchi quella, leggi un qualsiasi testo fondativo di una religione monoteista o iscriviti a un partito.

    2. Avatar antonio ha detto:

      Sono d’accordo.Spiega tante cose.

  5. Avatar vartan ha detto:

    Qual’è il caseificio casertano piazzato al sesto posto ?

  6. Avatar AndreJaco ha detto:

    Ma La Masseria che orari di apertura ha?
    Io ci passo il mese prossimo per andare al mare, verso le 07.30-08.00.

  7. Avatar Luca ha detto:

    Abito molto vicino al caseificio che si è classificato al primo posto…
    e sono davvero sorpreso,per non dire sconcertato,di vederlo al primo posto..soprattutto leggendo poi che c’era anche vannulo tra i caseifici testati…non amo criticare l’impegno e il lavoro altrui,sempre meritori..ma questo fatto mi lascia abbastanza perplesso sulla classifica

  8. Avatar claudio ha detto:

    La valutazione di un prodotto enogastronomico è sempre frutto di una analisi estremamente soggettiva. Io per esempio considero la mozzarella di Caserta più buona di quella cilentana ma, ripeto, è una mia personalissima valutazione. Alla luce di ciò ritengo che questa classifica, come altre del resto, non debbano suscitare alcuna perplessità.

    1. Avatar Luca ha detto:

      D’accordo,allora anzichè perplesso forse è meglio scrivere,molto sorpreso..ma il mio resta un semplice commento,il ludus delle classifiche penso possa ritrovarsi anche nei relativi commenti…
      lungi da me quindi qualsiasi manifestazione di accanimento..ringrazio anzi gli autori della prova,che comunque mi hanno regalato 5 minuti di lettura spensierata…
      anzi per autopunirmi oggi vedrò di passare da Roberta per comprare un chilo di bocconcini,e soprattutto la ricotta fresca, che trovo buonissima

    2. Avatar Giuseppe ha detto:

      Abito a Salerno ed oggi per curiosita’,letto l’articolo,sono passato ad acquistare presso il caseificio primo classificato.Ho provato al momento solo la ricotta…devo riconoscere che il sapore,la digeribilita’ sono eccellenti!