Chi ama mangiare ama la pizza. Chi ama la pizza ama la mozzarella. E non concepisce altre basi su cui poggiare gli ingredienti. Eppure ci sono mascelle tristi e intere nazioni che la pensano diversamente. Ma finalmente la scienza (che solitamente odia i gourmet) ci viene in soccorso.
Prendete cheddar, emmental e gruviera e dateveli in faccia: l’insieme delle loro molecole non è fatto per poggiarsi sulla pizza. Quelle della mozarella sì. Vamos.
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Lo studio arriva dalla Nuova Zelanda (in Italia, si sa, la ricerca è economicamente bandita) e parte da un gruppo di ricercatori guidati da Bryony James, titolare di ingegneria all’Università di Auckland. Io già gli voglio bene.
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Addentriamoci nello studio: la squadra di James si è dedicata a cucinare diversi tipi di pizza (quanta acqua hanno usato, quanto lievito? OK la smetto…) e a osservare le reazioni dei formaggi al microscopio per catalogarle in un software che analizzasse densità, la velocità di arrostimento, il punto di scottatura e il contenuto di grassi.
Per rendere più completa la ricerca, poi, venivano misurati anche l’elasticità della pasta e il contenuto d’acqua, registrati in appositi grafici.
Queste le due conclusioni traboccanti gloria:
– La mozzarella è estremamente elastica. Questo è il motivo per cui si formano diverse bolle che permettono alla pasta di diventare deliziosamente filante. Se guardata al microscopio, dice James, si notano catene di grassi avvolte dalle proteine.
– Il formarsi delle suddette bolle è reso possibile dalla grande quantità di acqua contenuta nella mozzarella. Cosa che non succede negli altri formaggi, il cui alto contenuto di grassi non permette l’evaporazione dell’acqua.
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Ora per chi pensasse che sia uno studio di rara irrilevanza extra-mangereccia vi posso dire che le conclusioni sono finite nel Journal of Food Science di agosto. Magari gli americani si ravvedono…
Da noi invece il più entusiasta è stato Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, che ha tronfiamente incassato la conferma del primato della mozzarella sugli altri formaggi, dichiarando che – vabbè – si sapeva, ma non è da disdegnare neanche una spruzzata di caciocavallo podalico stagionato o di pecorino.
Avete qualcosa da dire e da farvi perdonare? Dubito che nessuno di voi necessitasse di questo studio, ma in un angolo, in silenzio, vedo qualcuno che per sadismo o guilty pleasure ieri ha comprato la Big Americans della Cameo. Ecco, vergogna (cit.).
[Crediti | Link: Npr, Journal of Food, Il Mattino. Immagini: Scatti di Gusto]