Pausa ragù a un euro al minuto: quelli che non fanno buon viso a cattiva crisi

Costacrisi. Ci sono l’euro, la rata, l’Imu, spendere d’impulso non usa più. E quando è ora di darsi una regolata, insomma di accorpare gli investimenti, nessuno lo fa meglio dei romani. Loro accorpano anche le parole: Costacrisi.

Costacrisi bisogna lavorare come matti, inventarsi nuove iniziative / alleanze / produzioni / supercazzole a raffica. Da Roma spostiamoci a Napoli, lì sono bravissimi, le donne più ancora degli uomini.

Sentite questa.

La pausa ragù a un euro al minuto. E’ la trovata imprenditoriale del Tandem, un ristorantino del centro antico di Napoli gestito da una giovane attrice, Manuela Mirabile.

Funziona così. Il cameriere serve in tavola un piatto di ragù con fette di pane, poi aziona il cronometro. Il cliente paga un euro per ogni minuto trascorso.

Vale tutto: si può mangiare con le mani, con la forchetta, anche in gruppo attingendo a un solo piatto.

Pensateci, c’è dentro tutto: la spending review, la tradizione partenopea, l’anticonformismo shabby-chic della scarpetta, il vegetarianesimo sottotraccia (versione veg del ragù) e per gli snob champagne, uova con caviale, frutta di stagione, vodka e cognac con cioccolato e la fonduta di ragù.

Per irredimibile ottimismo penso che il Tandem sarà lì, in via Paladino anche tra un anno.

E voi non fate i cinici. Costacrisi.

[Crediti | Link: Repubblica Video]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

25 Luglio 2013

commenti (26)

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  1. Ci stiamo fastfoddizzando e se pensiamo che tutto ciò accade a Napoli, regno incontrastato della lentezza a tavola, ormai siamo senza speranza

    1. Napoli ed il suo “Rito della tavola”. hai pienamente ragione. hannopurdacampà, ma la penso come te.

    2. mafi ha detto:

      Purtroppo sì. Io poi non ce la potrei mai fare, per me cronometro e cibo sono inconciliabili.

    1. eh la pizzetta ed il cibo da strada, non il lentissimo [in tutti i sensi] ragù.

  2. Paolo ha detto:

    Trovo la cosa molto simpatica, e mi richiama alla mente alcune sotrie, diquelle che hanno ascoltato i diversamente giovani.
    A bologna, in una popolare via, ma anche in giro in Romagna, esistevano le trattorie, locande, bettole, se preferite, ove si mangiava a cottimo.
    Cioe’ orcio di pasta&fagioli, tipicamente, e via con il tempo.
    Nihil novo sub soli, insomma

    1. pardon…

      nihil novUM (o al massimo novi) sub solE,
      lo so che gli anni di liceo son lontani, ma bisogna almeno ricordarsi che il latino è sempre una brutta bestia…

      absit inuria ecc.

      (ecco, troncare la citazione a metà è di solito un elegante escamotage…)

  3. A parte che mi sembra un’iniziativa utile per farsi pubblicità ma degna del più barbaro degli show americani di ingozzamento di hotdog, sorge una questione essenziale:
    il ragù “pucciato” che avanza nel piatto allo scadere del minuto (ovvero dei minuti di tempo che il cliente vuole pagare) che fine fa ? Lo buttano, spero.
    Mi chiedo sostanzialmente se:
    a. il loro cliente medio si ingozza come un maiale per finire il piatto nel piu’ breve tempo possibile ?
    b. mangia per 1-2-3 minuti e poi lascia gli avanzi (che spero vengano buttati ..) ?
    c. mangia da persona normale, finendo il piatto in 8-10 minuti, finendo per rammaricarsi di aver speso 10 euro invece di 5 ?
    Senza contare che se stai a tavola con amici, una parte del piacere è mangiare chiacchierando serenamente. Stando dietro al cronometro, tutti muti a spazzolare il piatto ? Oppure, se si paga alla romana, ci sarà lo sparagnino che si ingozza in 2 minuti e poi ti guarda mangiare mentre fai con calma ?
    Ultima curiosità.
    Quanto personale utilizzano come cronometrista ? Uno per tavolo ?

  4. Potrei morire strozzata da un pezzo di pane pucciato nel ragù…non fa per me… persino in ufficio mi concedo 15 minuti anche solo per un toast…

  5. La ragazza è simpatica.Ma l’iniziativa non mi piace…..il cronometro!,,,,,nemmeno nel più brutto fast food del mondo si mangia a tempo.Non c’entra niente con la tradizione e la scarpetta si fa dopo aver mangiato un bel piatto di pasta.
    3/5/7/10 euro si possono spendere meglio.E senza cronometro.
    MAurizio riprende un tema a lui caro, il riciclo dei piatti non consumati e aggiungo
    anche con il vino si può fare Cotarella.Nel ragout , e salse in genere, il riciclo sarebbe facile.A Napoli c’è di meglio.