di Giorgia Cannarella 3 Giugno 2013
Supermercato

Chiusi sabato aperti domenica. 24 ore su 24 ma non durante le feste. Aperti nei giorni dispari. Chiusi se c’è la luna piena. Larghe intese su tutto sebbene lente e tribolate, tranne sugli orari di negozi e supermercati.

A un anno e mezzo dalla liberalizzazione la Cei, Comunità Episcopale Italiana, che non ha mai del tutto superato quella decisione, sostiene Liberare la domenica, iniziativa che al grido di “preserviamo la santità delle domeniche” unisce commercianti e parrocchie.

E subito Marcello Cestaro, gran capo del gruppo Unicomm, piccolo impero della Gdo con 8000 dipendenti e 2 miliardi di fatturato concessionaria delle insegne «A&O», «Emisfero», «C+C» e «Famila», ha dato la sua entusiastica adesione.

Poi ci si è messo il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, che ha proposto di chiudere i negozi il sabato adottando il “modello tedesco”. Che, in realtà, è parecchio più articolato: in Germania i piccoli esercenti chiudono alle 17 il sabato e non aprono la domenica, mentre i centri commerciali restano aperti fino a tardi il sabato ma devono chiudere la domenica. Regole rispettate con teutonica rigidità che prevedono al massimo cinque-sei giorni l’anno di deroga.

Le idee di Zanonato sono state criticate da chi sostiene che, soprattutto nei paesi di provincia, finirebbero per penalizzare i piccoli negozi. Lo stesso ministro ha fatto parzialmente marcia indietro. “Ci vuole un giusto mix tra il sistema tedesco e quello americano, che prevede chiusure nei weekend ma orari più lunghi durante la settimana, incluse le aperture 24 ore su 24”.

Ricapitolando. Da un lato ci sono i piccoli negozianti strozzati dalla concorrenza della Gdo, dall’altro noi consumatori con la richiesta di orari più flessibili per fare la spesa, e ancora, spesso dimenticati, i dipendenti di negozi e centri commerciali, che lavorano di notte, nei weekend, durante le feste. Buon’ultima la Chiesa, che predica i rischi del consumo sfrenato e prova a ricondurre le pecorelle smarrite in un supermarket alla messa domenicale.

Insomma, sembra che capire una semplice regola di buon senso tipo: i negozi dovrebbero essere aperti quando serve, sia maledettamente complicato.

[Crediti | Link: Avvenire, Corriere]