di 17 Giugno 2014
Pollo lavato

Delle poche certezze che ho nella vita una è senz’altro questa. Il mondo si divide in due categorie: chi bagna lo spazzolino prima di usarlo e chi non lo fa. Tuttavia, ieri il Guardian mi ha detto che esistono due altri tipi di essere umano: quelli che lavano il pollo crudo prima di cucinarlo e quello che si chiedono chi minchia lava il pollo crudo prima di cuocerlo.

Io, senza dubbio, appartengo a quest’ultima.

Eppure, se dal sito del quotidiano inglese arriva solenne il monito di smetterla di fare la doccia al pollo, evidentemente, qualcuno che lo fa esiste davvero.

Volete sapere il motivo del divieto? Un’innocua pratica igienica che sarebbe in realtà una potente arma di distruzione di massa. Lavare il pollo sotto il getto d’acqua del rubinetto produce schizzi che possono diffondere per tutta la cucina Campylobacyter, un tenero batterio causa nell’uomo di crampi addominali, vomito e nei casi più gravi, disturbi del sistema nervoso e addirittura la morte.

Ora, sempre quelli del Guardian si sono chiesti: se una semplice pratica igienica è tanto pericolosa, cos’altro è meglio che un pigro dell’igiene alimentare eviti di fare?”.

Il risultato è una guida molto divertente.

Invece, nel mio piccolo, mi sono maleficamente domandata: se una semplice pratica igienica è tanto pericolosa, cosa può fare un cuoco pigro che vuole congedare in eterno gli ospiti sgraditi?

Allora ho realizzato una mini guida per la perfetta intossicazione alimentare dell’ospite sgradito con tanto di consigli salva tempo, caldamente sconsigliata agli ossessionati da ogni “migrogerme” e ai professori tritura-macaron di HACCP, GMP, GHP, SGRUNT e BURP.

Ecco caso per caso i diversi ospiti di cui vi sbarazzerete facilmente seguendo i miei consigli.

botox

L’ETERNA RAGAZZINA.
Ammettetelo, quando si preparano marmellate, conserve, confetture fatte in casa il passaggio più noioso è sicuramente quello della sterilizzazione o della tindalizzazione, il cui nome, di per sé,  sembra quello di una tortura. Spesso questa pratica, se non effettuata in maniera adeguata, porta alla proliferazione di microrganismi responsabili di alterazioni.

Il mio consiglio? Ovviamente quello di saltare l’inutile perdita di tempo! Se le vostre creazioni si gonfieranno, schiumeranno o puzzeranno avrete la perfetta cena per l’amica che mal sopportate.

Sì, quella fissata con il botox e i trattamenti estetici, più tirata di una corda di violino. Sono sicura che non la rivedrete molto presto.

insetti

IL NATURALISTA ECOBBBIO.
Troppo pigri per travasare pasta e riso in barattoli ermetici o per appiccicare carta moschicida negli armadetti? Relax, ricordatevi che avete l’amico naturalista per cena. Prendete il pacco di riso, quello che avete aperto da mesi in dispensa. Sarà il piatto forte della cena.

Se il vostro amico si lamenta della presenza di strani insetti nel risotto voi con fare da entomologo navigato spiegate l’importanza di Plodia interpuntella, Ephestia e Rhyzoperta dominica come fonte alternativa proteica nella dieta quotidiana.

Ripulirà il piatto senza fiatare.

Amante degli animali

L’AMANTE DEGLI ANIMALI.
Vi siete allontanati un momento e il cane ne ha approfittato per saccheggiare il piatto di tartine appena preparato? Niente panico, avete invitato l’amico che non è amante degli animali, di più, lui è ossessionato.

Il solo fatto che siano tartine un po’ sporche non significa che dovete prepararne di nuove.

E poi, in fin dei conti, se anche il vostro pelosino le ha mangiate significa che sono sicure, giusto?

Compagne di scuola

LE COMPAGNUCCE DI SCUOLA.
Avere per cena i compagni di scuola di vostro figlio è sempre un piacere. Che però può rivelarsi un incubo se a tavola ci sono anche i genitori, perfettini e un po’ bacchettoni. Fate attenzione perché, quando sarà il momento di aprire una busta d’insalata e condirla senza prima lavarla, rimaranno scandalizzati.

Prendete un bel respiro e giustificate la vostra pigrizia con il fatto che se è in busta, l’insalata è sicura. I bambini s’ingozzano di patatine, eppure, avete mai visto un genitore lavarle dopo aver aperto la busta?

rabbino kosher, panino

IL KOSHER.
Avete per cena il figlio del fratello dell’amico del cognato della zia della amica di Giulia che è un rabbino. Ve lo dico, stavolta siete fregati. Per preparare qualcosa che anche il vostro illustre ospite può mangiare la regola numero uno è evitare le CONTAMINAZIONI CROCIATE.

La frutta non deve mescolarsi con la verdura, il coltello con cui avete tagliato il sedano non lo potete usare per la carne, il baccalà alla vicentina non lo potete preparare perché pesce e latticini insieme giammai. No, aspettate, forse erano carne e pesce che non si potevano mescolare. Insomma un caos. Siete troppo pigri per preparare cibo Kosher non contaminato, non vi resta altro da fare che considerare la conversione.

Spiegate al rabbino con fare diplomatico che nello stomaco si mischia tutto e quindi tutto questo sbatti del Kosher è inutile.

Culturista

IL  C(O)ULTURISTA.
Per cena avete l’amico tutto muscoli e niente cervello? Non c’è problema, ho una soluzione anche per questo. Innanzitutto correte, ehm, camminate lentamente verso il freezer. La cena di stasera è l’occasione perfetta per scongelare quel roast beef che custodivate ibernato da oltre due anni.

Mentre aspettate che il pezzo di carne rinvenga potrete oziare sul divano dando libero sfogo alla pigrizia.

Appisolatevi pure, vostro marito con l’allergia starnutirà sicuramente sulla carne, il nonno con la bronchite ci tossirà sopra e i vostri figli lo riempiranno di sputacchi giocando a imitare zio Paperino proprio in cucina. A fine serata l’ospite ringrazierà per la sua nuova  c(u)oltura. Sì, batterica!

Maniaca delle pulizie

LA MANIACA DELLA PULIZIA.
Per la maniaca della pulizia potete improvvisare un metodo di cottura sperimentale che si sta affermando: cucinare in lavastoviglie.

Avvolgete la pietanza prescelta nella pellicola trasparente e buttatela nell’elettrodomestico facendole fare il ciclo completo di lavaggio assieme ai piatti sporchi.

Mi raccomando, fatemi sapere com’è venuta eh.

[Crediti | Link: Guardian]