di Giorgia Cannarella 10 Luglio 2013
no show, prenotazioni ristorante, tavolo vuoto

Come ogni cosa che conta davvero per definirla si usa un anglicismo: “No show”. Non mostrarsi. Paccare. Tirare il bidone. Nello specifico, tirarlo al ristorante.

“No show” sta per l’abitudine sgradevole di prenotare il tavolo premurandosi di fissare l’orario, indicare il numero di commensali e poi, semplicemente, non presentarsi.

Il “No show”, diciamolo apertamente, è il peggiore incubo del ristoratore, un vero corpo a corpo con le sue frustrazioni.

Sul fatto che per un comportamento del genere le giustificazioni scarseggino, concordiamo tutti, credo.

Ciononostante non tutti i “No show” nascono uguali. La vita è imprevedibile, sapere quali ostacoli si possono frapporre tra noi e il nostro tavolo mentre lo prenotiamo è impossibile.

Certo, non spendere una telefonata per informare il ristoratore che, contrariamente a quanto previsto, non possiamo cenare da lui, indica un serio deficit di educazione e senso civico. Ma la faccenda si complica subito.

Quale intervallo di tempo è mutuamente accettato per la disdetta di un tavolo? Un giorno prima? Sei ore prima? Mezz’ora prima?

Fin dove arriva il diritto del ristoratore a chiedere dati personali per accertarsi della mia identità (cioè che non sia in realtà il ristoratore al lato opposto della strada che vuole riempirlo di false prenotazioni?).

Seguono tre possibili linee di condotta di un ristorante, con relativi vantaggi e svantaggi.

1) Non si accettano prenotazioni. Punto.
Vantaggi: il ristorante si tutela per non correre il rischio di occupare un tavolo a vuoto .
Svantaggi: chi vuole davvero andare al ristorante, specie se in comitiva, rischiando di essere rimbalzato in un posto diverso, o peggio, di dover ripiegare sul kebabbaro sotto casa?

2) Acconto (cash o con addebito su carta di credito).
Vantaggi: si presume che, versando un anticipo (proporzionato al numero dei commensali), la tentazione di non presentarsi all’ultimo minuto sia minore.
Svantaggi: eh, beata innocenza, chi ha il tempo di passare al locale, e soprattuto, chi si fida di lasciare il numero di carta di credito, che comunque, non tutti hanno? Anzi, sentendocelo chiedere, capita anche di rispondere storto per “l’inaccettabile maleducazione” Insomma, un guazzabuglio.

3) Penale (previa richiesta, al momento della prenotazione, del numero di carta di credito).
Vantaggi: vedi sopra
Svantaggi: qual è il limite della penale, chi lo stabilisce? E se a impedirmi fosse un’appendicite fulminante, sono esonerato dalla penale? Poi parliamone, è giusto pagare il 30% della cena se disdico venti minuti prima – insomma, che colpa ne ho se al cane è venuta la dissenteria?

Dopo tutto questo scrivere ho voglia di conoscere punti di vista stimolanti sulla questione del “no show”, clienti e ristoratori questa è una chiamata alle armi.