L’anno scorso ho fatto l’orto sul balcone, ma ne ho tratto un magro bilancio: diverse ore di lavoro, terra nera sotto le unghie, due zucchine e sette pomodori. Comunque lo ammetto, il mio pollice verde si atrofizza a causa della mia pigrizia: il più delle volte ho sperato che scendesse la pioggia per non dover annaffiare.
E’ per questo motivo che quest’anno, al primo sole marzolino, ho preferito uscire e andare a far spesa al mercato.
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Tuttavia ho raccolto una serie di stratagemmi che riesco a mettere in pratica pure io, a partire da avanzi di vegetali che di solito si buttano via. La cosa più interessante secondo me è che si tratta di colture che si possono fare in gran parte in casa, e quindi in ogni momento dell’anno.
Se uno si munisce di barattoli in vetro esteticamente gradevoli, si potrebbe anche dare vita a un’acquacoltura di design. Senza considerare i vantaggi economici.
Germogli d’aglio
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Quando l’aglio germoglia prende un cattivo sapore. Buttarlo via però è uno spreco.
Basta prendere gli spicchi germogliati e metterli in mezzo bicchiere d’acqua. La parte verde del germoglio ha sapore d’aglio, ma più delicato, e si può aggiungere alle insalate o ai sughi per la pasta.
Gli avanzi di carota.
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Prima di grattare le carote, si toglie il primo centimetro, perché solitamente è legnoso. Ecco, quel pezzetto di carota, messo in poca acqua germoglia.
L’erbetta che ne deriva è perfetta per decorare i piatti, con il suo aspetto ricciolino.
Il verde del cipollotto.
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In cinque giorni si può ricreare un piccolo cipollotto a partire dagli scarti. Basta mettere in acqua la parte verde che vi avanza quando avete affettato via tutta la cipolla (ne bastano 2 o 3 centimetri).
In pochi giorni avrete un cipollotto nuovo.
Il torsolo della lattuga.
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Quando comprate la lattuga tenete da parte il torsolo e mettetelo in un contenitore con 3 cm di acqua sul fondo che esporrete alla luce diretta del sole.
In pochi giorni cresceranno piccole e tenere foglioline di lattuga.
Germogli dai piselli e dai fagioli.
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Con i fagioli o con i piselli freschi si possono fare dei germogli in casa. Basta prenderne un pugno, quando sono stati appena sgranati, e metterli in un barattolo coperti d’aqua. Il barattolo va chiuso con una garza sistemata sull’imboccatura e fatta aderire bene con un elastico.
Bastano 8 o 12 ore per avere i germogli freschi da aggiungere all’insalata.
La mezza cipolla avanzata.
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La base della cipolla può essere adagiata in un vaso e ricoperta solo di un velo di terra.
In circa 4 settimane la cipolla avrà germogliato, dando vita ad una (o se siete fortunati anche due) nuove cipolle.
La patata.
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Da una patata, specie se ve la siete dimenticata in fondo al cassetto e ha già iniziato a germogliare, nasce un’altra patata. Se è grande tagliatela in due parti e sotterratele.
Non appena spunterà la piantina fate attenzione che il tubero sia sempre ricoperto di terra (magari aggiungetene un po’) in questo modo impedirete che diventi verde e immangiabile.
Lo zenzero.
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Come la patata o la cipolla, anche un pezzetto di zenzero interrato germoglia.
Il punto è che ci vuole un po’ di pazienza, perché la nuova piantina non si vedrà prima di 7 o 8 mesi.
Il basilico.
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Per riprodurre il basilico, il modo migliore è fare una talea prendendo un rametto e lasciandolo in acqua fino a che non mette radici.
A quel punto si può invasare.
I gambi dei funghi.
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Non è facilissimo ma si può provare. Basta piantare i gambi, anche solo la parte dura che normalmente si scarta, in un terriccio possibilmente mischiato coi fondi di caffè.
E’ meglio tenere il vaso in casa, e possibilmente in una zona umida e senza troppa luce.
[foto crediti: the kitchn, imgur, etsy, instructables, riccamente, coltivare orto in vaso, le stoviglie volanti]