di Adriano Aiello 17 Marzo 2014
Catena di street food del Movimento 5 stelle

Grandi novità politico-gastronomiche arrivano da una riunione segreta dei vertici del Movimento 5 stelle. Durante una cena di tutto il direttivo (Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e un avventore casuale invitato al tavolo dopo averlo sentito inveire contro le auto blu) si è siglata la svolta antieuropeista, attraverso la nascita di una catena di street food.

Sul nome del posto dove si sono consumati il pasto e il progetto salva Italia non si sa nulla, ma è stato rintracciato uno scontrino con scritto “3 menù All You Can Eat per gli attempati capelloni fissati con la linea wi-fi”. Gli iscritti, infatti, potevano seguire le vicende in streaming, all’interno del post “Fotti l’euro, arriva il menù cinquestelle”, in cui si è annunciata l’importanza strategica e simbolica del settore enogastronomico italiano.

Infastidito dal proliferare di proposte che inondavano il blog a ogni refresh, Grillo ha deciso però di cancellare il post, chiudere il suo notebook ecologico e telefonare a un suo prezioso alleato della Lega (Renzo Bossi) per mettere a punto la strategia. Questi i punti centrali.

Nascita del panino Anti Euro. Costerà 5000 lire e sarà incartato su un manifesto programmatico incentrato sull’autodeterminazione economica dell’Italia; un concetto rispolverato dalla destra storica degli anni Venti. Gli ingredienti, in omaggio alla bandiera, saranno: burrata, pomodori Pachino e asparagi.

Ad eccezione degli Autogrill e delle manifestazioni itineranti – dove verrà venduto direttamente agli attivisti, accompagnati da un bicchiere di Barbera rigorosamente frizzante – il panino sarà acquistabile dal blog di Beppe Grillo e consegnato entro 15 minuti da un corriere con una divisa griffata “Fotti la Merkel”. Attraverso questo servizio la dissocupazione sarà ridotta del 15%.

Anti Euro – variante nordica. 
L’alleanza con la Lega porta al movimento grandi vantaggi in termini di intellighenzia e fine strategia politica, ma crea dei chiari contrasti sulla scelta degli ingredienti. Sopra Piacenza Renzo Bossi ha imposto un panino con la cassoeula.

Panini derisori. 
L’Italia rancida di inciuci e corruzione verrà omaggiata da una serie di panini satirici. Troneggia il Pd-L, un würstel di piccione con foie gras e alici di Cetara, mentre Forza Italia è composto dal solito tris delle cene arcoriane (pomodoro, mozzarella e basilico) ma servito con un Nano ghiacchiato, per distinguerlo dall’Anti Euro.

NCD omaggia il suo leader carismatico Alfano, uscendo dal seminato con un’arancina al nero di seppia. Presente anche Sel, con una fresella di crusca e kamut alle cime di rapa. L’austerità di Scelta Civica è rappresentata da pane (decongelato) e olio del discount.

Abolizione dei ristoranti stellati. Già poco gradita la classificazione in stelle, per l’evidente rimando al movimento, l’alta cucina è il simbolo inequivocabile dei mali del paese e della sua tendenza alla sudditanza nei confronti del potere. Sulla lista nera degli attivisti troviamo Bottura, Cracco, Uliassi, ma soprattutto Heinz Beck, il cui passaporto tedesco è ritenuto davvero imperdonabile.

Individuazione di un nemico assoluto. 
Si è scelto Eataly come portatore di “opulenza, larghe intese e ottimismo renziano”. L’apertura milanese di martedì prossimo vedrà una forte rappresentanza del movimento in attività di boicottaggio. Per ogni alimento acquistato gli attivisti dovranno imprimere il loro marchio (uno sputo) e fotografarlo.

Interrogati sul fatto che questa strategia porterà comunque enormi profitti economici a Eataly, Casaleggio ha dichiarato di dover consultare il Financial Times online. Solo dopo aver imparato l’inglese.